sabato 30 novembre 2013

EUROPA. BELGIO ED EUTANASIA. REDAZIONE, Belgio, primo sì all’eutanasia per i minori, IL MESSAGGERO, 28 novembre 2013

È un anno che in Belgio si lavora a una legge che estenderà l’eutanasia anche ai minori, senza limite di età. E sarebbe il primo Paese al mondo. Ma solo ieri, con il primo “sì”, la possibile legge ha avuto un’eco improvvisa oltre gli stretti confini del regno belga

IL CASO BERLUSCONI. BILL EMMOTT, Perché Silvio Berlusconi è ancora così amato, L'ESPRESSO, 30 novembre 2013

A decadenza ormai archiviata, gli avversari del Caimano devono analizzarne i motivi della popolarità. Perché B., come Bush jr o il sindaco di Toronto che ha fumato crack ed è ancora in carica, piace alla gente comune e fa credere di essere dalla parte delle persone normali. E chi vuole succedergli dovrà imitarlo

mercoledì 27 novembre 2013

POLITICA E MAGISTRATURA. SERGIO D'ANGELO, Io, ex toga Md vi racconto come i giudici di sinistra sono diventati un partito, IL GIORNALE, 27 novembre 2013

Negli anni Settanta i movimenti eversivi rossi trovarono un appoggio nella magistratura. Così i pm avrebbero fatto la guerra alla borghesia
La magistratura non è più un ordine costituzionalmente riconosciuto, bensì un disordine legato soltanto dalla velleitaria individuazione di quello che appare di volta in volta il nemico comune da combattere.


ITALIA. TEORIE E IDEE POLITICHE. LA CRISI DEI PARTITI POLITICI. MASSIMO CACCIARI, Dove vai se il partito non ce l’hai, L'ESPRESSO, 19 novembre 2013

Vite parallele, quelle di Pd e Pdl-Forza Italia. Costretti in un duello che li rende nemici inseparabili. Da un lato, c’è un partito assolutamente carismatico e perciò impotente a affrontare salto generazionale e cambio di leadership (se non forse per successione ereditaria, iure sanguinis). Dall’altro, un pretendente capo carismatico senza partito. Peggio: con una classe dirigente intorno a sé incapace di trovare un punto di effettivo consenso al proprio interno che non sia la “eliminazione” dell’avversario storico.


BERLUSCONI VERSO LA FINE POLITICA? BARBARA SPINELLI, Quel che resta del Ventennio, LA REPUBBLICA, 27 novembre 2013

La tentazione sarà grande, dopo il voto sulla decadenza di Berlusconi al Senato, di chiudere il ventennio mettendolo tra parentesi. È una tentazione che conosciamo bene: immaginando d'aver cancellato l'anomalia, si torna alla normalità come se mai l'anomalia - non fu che momentanea digressione - ci avesse abitati. 



LA FINE DELLA FAVOLA DEI SINDACI. REDAZIONE, Intimidazione a De Luca: una testa di maiale nell'androne della sua casa , IL CORRIERE DELLA SERA, 27 novembre 2013

Era poggiata sulla cassette delle lettere: il sindaco, che è anche viceministro alle Infrastrutture si trovava a Roma


lunedì 25 novembre 2013

ITALIA. LA SCUOLA DEL FUTURO? STUDIARE UN ANNO DI MENO. REDAZIONE, Al via il liceo di quattro anni. Il debutto anche nella scuola pubblica, IL FATTO, 25 novembre 2013

Il liceo in quattro anni sbarca nella scuola pubblica. Di una riduzione del corso di studi superiori si era parlato già a fine ottobre: il liceo paritario Guido Carli di Brescia aveva inaugurato il primo corso in quattro anni, e Maria Chiara Carrozza aveva dato il suo placet ministeriale: ”Se ci fosse stata quando ero studentessa – aveva detto la responsabile del dicastero dell’Istruzione a una delegazione di studenti dell’istituto – anch’io mi sarei iscritta a una scuola come la vostra. Si tratta di un’esperienza che dovrebbe diventare un modello da replicare in tutta Italia anche per la scuola pubblica”.

CINEMA POPOLARE E CULTURA DI SINISTRA. MARCO GIUSTI, Un (quasi) comunista, IL MANIFESTO, 23 novembre 2013

Ecco 10 motivi che dovrebbero dimostrare che Checco Zalone, alla faccia di quel che dice Renato Brunetta e di quel che scrive Michele Serra, è quasi comunista. Quasi?
Ancora coi comici popolari che vengono scippati dalla destra alla sinistra, e con la sinistra che neanche se ne accorge. Come sempre. Tanto alla sinistra per divertirsi basta irridere a qualsiasi nuovo candidato alle primarie del Pd.


GENOVA E GLI SCIOPERI PER LA MOBILITA'. M. REVELLI, Che sia solo l'inizio?, IL MANIFESTO, 23 novembre 2013

La mobilitazione dei lavoratori genovesi - partecipata, determinata, piena di fermezza e di dignità - ha un significato straordinario e generale. Rappresenta una risorsa per l'intero Paese e una speranza per tutti noi, nel clima asfissiante di questa agonia politica che sembrava senza fine.

DIRITTO DI RESISTENZA. UGO MATTEI, Diritto di resistenza. La forza per dire no nella sfera pubblica , IL MANIFESTO, 15 novembre 2013

«Un'antica possibilità di difesa individuale e collettiva dal potere costituito contemplata sin dal medioevo che sempre più viene evocata nell'azione politica in un mondo dove poche istituzioni e imprese globali hanno messo all'angolo la sovranità nazionale». Il manifesto, 15 novembre 2013

FEDE RAGIONE DIALOGO POLITICA. MASSIMO CACCIARI, La fede tra dialogo e perdono, LA REPUBBLICA, 23 settembre 2013

In che cosa consiste il valore di un dialogo "sincero e rigoroso"? Nel trovare un reciproco adattarsi delle posizioni? Minimi comuni denominatori? Ragionevoli mediazioni? No certo. Esso consiste nel pervenire alla massima chiarezza della distinzione  -  e nel riconoscerne la necessità. Posso pensare infatti di "conoscere me stesso" soltanto attraverso l'ascolto e lo studiodell'altro da me. Papa Francesco fonda questo "metodo" su due aspetti, profondamente connessi, della fede cristiana.

TEORIE E IDEE POLITICHE. LA DESTRA ITALIANA. C. VERCELLI, La perdita del baricentro identitario. Recensione a G. Turi, Culture delle destre, IL MANIFESTO, 15 novembre 2013

Il suo lessico è «libertà», «individuo», «gente» ma anche «mercato», «valori», «ordine». Il percorso è populista Un'ideologia eclettica è il dna politico del blocco sociale che si è riconosciuto in Silvio Berlusconi

VENEZUELA. NUOVI SOCIALISMI. G. COLOTTI, Poteri speciali al presidente Maduro, prime due leggi contro i superprofitti, IL MANIFESTO, 22 novembre 2013

Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro sta preparando i primi decreti per combattere «la guerra economica» - una miscela esplosiva di speculazione e sabotaggio produttivo - intentata dai poteri forti («la borghesia e l'imperialismo») contro il suo governo. Il parlamento ha approvato - sia in prima che in seconda votazione - la cosiddetta Ley habilitante, che consente al presidente la facoltà di governare per decreto per un anno. Un esercizio previsto dalla costituzione e contemplato anche da quella precedente, in vigore nella democrazia dell'alternanza (centrodestra e centrosinistra) prima del '99.

BRASILE. POLITICA FELICITA' PROTESTE. L. BECCHETTI, Il Brasile, le proteste e la felicità, R.IT BLOG, 23 giugno 2013

Le proteste di piazza in Brasile hanno sorpreso solo chi ragiona ancora con il vecchio modello che identifica crescita del pil e felicità.

POLITICA, COSTITUZIONI FELICITA'. RICERCA DOXA. REDAZIONE, Sono Colombia e Brasile i Paesi in cui si è più felici secondo la Doxa, MS, 9 gennaio 2013

Da un nuovo sondaggio mondiale condotto a fine 2012 emerge che la disperazione per la situazione economica globale non riesce comunque a smorzare un senso di felicità guardando al nuovo anno. Nonostante la crisi, la maggior parte della popolazione mondiale, pari al 53 per cento dice di sentirsi felice per la propria vita.

POLITICA, COSTITUZIONI E FELICITA'. Il Paese della Felicità, 11 settembre 2013, BRASIL-ITALIA

Forse avrei dovuto seguire il mio istinto, e andare a vivere in qualche paese del Nord Europa invece che in Brasile. Infatti secondo un recente Rapporto, i paesi più felici sono Danimarca, Finlandia, Norvegia e Olanda.

COSTITUZIONI E STATI NEL MONDO. STATI UNITI D'AMERICA.

LE COSTITUZIONI DEGLI ALTRI
Banca documenti del Consiglio regionale del Veneto
a cura della Direzione regionale rapporti e attività istituzionali
drai@consiglio.regione.veneto.it
________
COSTITUZIONE DEGLI
STATI UNITI
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http://www.consiglioveneto.it/crvportal/BancheDati/costituzioni/us/

POLITICA, COSTITUZIONI E FELICITA'. GLADIO GEMMA, ESISTE UN DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA FELICITÀ?, AFDUDC, 12, 2008, 519-531

L’Autore sostiene che la felicità, concetto che è stato assunto sia da correnti filosofiche
che da studiosi di psicologia o di sociologia, può essere oggetto di un diritto co -
stituzionale. Sulla base di questa tesi è stato configurato il fondamento di tale diritto ed
è stato ricostruito il suo contenuto. L’Autore ha poi cercato di definire la concretizzazione
di questo diritto, mostrando che esso dà luogo a pretese di natura costituzionale,
che non si possono fondare su altri diritti sanciti dalla costituzione. Infine l’A. ha messo
in luce il rapporto che può intercorrere fra diritto alla felicità e doveri costituzionali, cercando
di dimostrare sia la piena compatibilità fra essi sia il rafforzamento che, a dispetto
delle apparenze, il primo può operare a favore dei secondi.
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Il saggio può essere facilmente reperibile a questo indirizzo:
http://ruc.udc.es/dspace/bitstream/2183/7471/1/AD_12_art_26.pdf

POLITICA E FELICITA'. BRASILE. PANORAMA, 11 novembre 2010

Nel Paese del samba e del Carnevale diventa norma costituzionale il diritto alla felicità per decisione unanime del Parlamento. Resta l'eterna domanda, ma cos'è davvero la felicità?

POLITICA E FELICITA'. REDAZIONE, L’Italia è 45esima nel rating mondiale della felicità dell’Onu. Ecco perché, IL FATTO, 10 settembre 2013

Il Rapporto mondiale sulla Felicità 2013 declassa il fu Bel Paese rispetto alla classifica del 2012. Come spiegano gli esperti, il tutto è dovuto allo smantellamento dello Stato sociale e alle città nel caos, ma anche all'assalto alla Costituzione. Il sociologo Domenico De Masi: "Un popolo felice non può stare 4 mesi a discutere sulla sentenza di Berlusconi"

NUOVI SOCIALISMI. VENEZUELA. REDAZIONE, Maduro anticipa il Natale “Così siamo tutti più felici”, LA STAMPA, 4 novembre 2013

L’ultima mossa del presidente venezuelano. L’opposizione all’attacco: «Così copre i fallimenti del suo governo e i problemi reali»

NUOVI SOCIALISMI. VENEZUELA. REDAZIONE, Venezuela, migliaia di giovani dell'opposizione in piazza contro Maduro, IL MESSAGGERO, 23 novembre 2013

Tumulti in Venezuela. Migliaia di giovani dell'opposizione sono scesi nelle strade di Caracas stasera per dimostrare la loro contrarietà al presidente Nicolas Maduro, in vista delle elezioni amministrative del prossimo 8 dicembre. I manifestanti intendono anche protestare contro la decisione di Maduro di attribuirsi (con il consenso del voto del Parlamento) poteri speciali che gli permetteranno di governare per decreto per un anno.

NUOVI SOCIALISMI. VENEZUELA. FRANCO GRILLI, Venezuela, la retata di Maduro: fa arrestare 100 imprenditori , IL GIORNALE, 15 novembre 2013

Con una delle mosse più clamorose del suo discusso mandato, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha ordinato una vera e propria retata in tutto il Paese, che ha condotto a oltre un centinaio di arresti: non però negli ambienti della criminalità e del narcotraffico, bensì in quello del commercio.
 In galera sono finiti infatti piccoli imprenditori, negozianti e dirigenti d’azienda, accusati di frodare fisco e clienti gonfiando artificiosamente i prezzi. "Questi capitalisti parassiti sono barbari!", ha commentato in tono tronfio Maduro, aggiungendo che "in questo momento abbiamo dietro le sbarre più di cento esponenti della borghesia!".
Dallo scorso fine settimana soldati e ispettori governativi hanno passato al setaccio circa 1.400 tra negozi, uffici societari e impianti produttivi, controllato documenti e libri contabili, e in un caso commissariato due compagnie. Il successore di Hugo Chavez, che di recente ha istituito il vice ministero per la Suprema Felicità Sociale e anticipato di un mese e mezzo le festività natalizie, ha poi lanciato un monito alla Goodyear, il colosso degli pneumatici che ha sede negli odiati Stati Uniti: "Deve abbassare i prezzi dei suoi prodotti ancora di più", ha avvertito il leader socialista.

POLITICA E FELICITA'. VENEZUELA. NUOVI SOCIALISMI. REDAZIONE, Venezuela, l'ultima idea di Maduro Nasce il vice ministero della Felicità, LA STAMPA, 25 ottobre 2013

Coordinerà le “missioni sociali” volute dal predecessore Chavez


IL CASO RENZI. GIOVANNA COSENZA, Renzi su Vanity Fair: troppa attenzione al corpo è un boomerang, IL FATTO, 25 novembre 2013

Il corpo di un leader politico è sempre sotto i riflettori e sotto l’attenzione di tutti, dunque la comunicazione non può prescinderne. Ma un conto è valorizzarlo per fargli esprimere le doti intellettuali del leader, la sua esperienza e competenza, la sua capacità di entrare in relazione con gli elettori, il suo passato, le possibilità della sua azione politica futura; un altro conto è convogliare troppa attenzione sul corpo preso in sé e per sé, o su alcune sue parti: volto, busto, braccia, parti di abbigliamento.

Giovanna Cosenza insegna Semiotica all'università di Bologna (laurea triennale in Scienze della comunicazione)

sabato 23 novembre 2013

ITALIA. LEGGE ELETTORALE E GOVERNABILITA'. A. MASTROPAOLO, la grande finzione del maggioritario, IL MANIFESTO, 16 novembre 2013

Porcellum o Mattarellum, non è la legge elettorale che garantisce stabilità e governabilità. La Corte costituzionale dovrebbe mettere al bando l'indecente premio di maggioranza

CINA. CAMBIAMENTI LEGISLATIVI E CULTURALI NEL PARTITO UNICO. S. PIERANNI, La rivoluzione di Xi Jinping, IL MANIFESTO, 16 novembre 2013

Cambia per sempre il paese: aboliti i campi di lavoro, modificata la legge sul figlio unico, diminuiti i reati punibili con la condanna a morte

CINA. CAMBIAMENTI LEGISLATIVI E CULTURALI. SIMONA PIERANNI, «La svolta capitalista di un Partito diviso». Intervista con Minqi Li, IL MANIFESTO, 16 novembre 2013

Minqi Li, professore di Economia: «Le riforme saranno in senso liberale, ma attuate per gradi»
Minqi Li è professore al Dipartimento di economia all'Università dell'Utah. Considerato un membro della variegata galassia della «Nuova Sinistra» cinese, ha pubblicato alcuni libri che analizzano il recente sviluppo economico del paese e le conseguenze che sono derivate dal cosiddetto «miracolo cinese» ( The rise of China and the Demise of the Capitalist World Economy , Londra, 2008 e ).

VENEZUELA. NUOVI SOCIALISMI. G. COLOTTI, Al via la Ley habilitante: più poteri al presidente Maduro, IL MANIFESTO, 16 novembre 2013

In vista delle elezioni comunali dell'8 dicembre, chavismo al contrattacco contro la speculazione e contro la destra che vuole sfiduciare il presidente

VENEZUELA. NUOVI SOCIALISMI. G. COLOTTI, Poteri speciali al presidente Maduro, prime due leggi contro i superprofitti, IL MANIFESTO, 22 novembre 2013

Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro sta preparando i primi decreti per combattere «la guerra economica» - una miscela esplosiva di speculazione e sabotaggio produttivo - intentata dai poteri forti («la borghesia e l'imperialismo») contro il suo governo. Il parlamento ha approvato - sia in prima che in seconda votazione - la cosiddetta Ley habilitante, che consente al presidente la facoltà di governare per decreto per un anno. Un esercizio previsto dalla costituzione e contemplato anche da quella precedente, in vigore nella democrazia dell'alternanza (centrodestra e centrosinistra) prima del '99.

IL CASO RENZI. REDAZIONE, «Dopo tutto questo? Mi darò alla Tv» Matteo Renzi: «Tutti i politici a un certo punto devono farsi da parte. A me, dopo, piacerebbe insegnare o diventare conduttore tv», VANITY FAIR, 20 novembre 2013

«A 38 anni sei pronto per fare tutto: solo in Italia si pensa che uno alla mia età sia ancora giovane. L’età non è un problema, anzi, spero di avere una vita anche dopo la politica. Mi piacerebbe insegnare. Oppure diventare conduttore televisivo, che so... I politici devono sapere che non sono in missione per conto di Dio. Che sono persone normali, come tutti, e a un certo punto devono anche lasciare».


IL CASO RENZI E IL 'TEMPO DELLE VOLPI'. A. ASOR ROSA, Il tempo delle volpi, IL MANIFESTO, 19 novembre 2013

Beh, qualcosa abbiamo rimediato: la spaccatura della tradizionalmente infrangibile e inattaccabile falange berlusconiana; e la sempre più probabile espulsione dalle aule parlamentari di Silvio Berlusconi, il quale aveva contribuito potentemente a degradarle nel corso di ben due decenni. L'uno e l'altro risultato rappresentano un effetto positivo del governo delle «larghe intese»: il primo in maniera inequivocabile e diretta; il secondo, reso più sicuro e inevitabile dallo spappolamento del fronte berlusconiano, nel senso che il cosiddetto «Nuovo CentroDestra» continuerà certo a votare contro la decadenza di Berlusconi, ma convinzione ed esiti negativi ne risulteranno incomparabilmente indeboliti (anche per loro, adesso, la decadenza rappresenta un grosso favore).

LETTERATURA E POLITICA. NICASTRO A., Vargas Llosa: «L’Europa tradita dagli intellettuali È minacciata da banalità e cinismo». Intervista con M. Vargas Llosa, IL CORRIERE DELLA SERA, 20 novembre 2013

MADRID - «L’Europa si è sudamericanizzata». «È diventata terra di populismi e irresponsabilità». Non per un qualche golpe militare, ma per la rinuncia alla propria intelligenza. «La cultura si è fatta spettacolo, si è banalizzata, ha perso la capacità di risvegliare lo spirito critico essenziale in democrazia». Nel vecchio continente «l’Italia è tra i malati più gravi». «Da voi la crisi non è solo economica, è anche morale, di Stato. E la colpa è di Silvio Berlusconi che, con il suo carisma e la simpatia, è capace di affossare ogni tentativo di rinascita».

LA FINE DELLA FAVOLA DEI SINDACI. PARANOIA DEL POTERE. GENOVA. M. IMARISIO, Doria e l'assalto: l'odio della gente mi fa star male, IL CORRIERE DELLA SERA, 21 novembre 2013

«Paghiamo tutti uno scarto brusco tra la corsa al potere e la sua gestione»


DEMOCRAZIE E GLOBALIZZAZIONE. F. VENTURINI, Le democrazie a rischio. Recensione del saggio di S. Cassese, IL CORRIERE DELLA SERA, 21 novembre 2013



POLITICHE FISCALI E DISEGUAGLIANZA DI TRATTAMENTO. A. CARRA, Sulle spalle di chi pesa il macigno, IL MANIFESTO, 21 novembre 2013

La globalizzazione sta producendo due effetti opposti: le disuguaglianze tra paesi tendono a diminuire perché i tassi di crescita dei paesi prima poveri ed adesso emergenti sono molto più elevati di quelli dei paesi più sviluppati; nello stesso tempo, le disuguaglianze all'interno dei singoli paesi tendono ad aumentare, sia in quelli poveri ed emergenti che in quelli sviluppati. Che le disuguaglianze crescano negli emergenti può considerarsi "fisiologico" perché essi stanno ricalcando i modelli delle società più avanzate.

TEOLOGIA E POLITICA NELLA STORIA OCCIDENTALE. M. PACIONI, Genealogia di una «forza» che può contenere e dissolvere gli spiriti animali del mercato, IL MANIFESTO, 21 novembre 2013

Dall'editto di Costantino all'analisi dei testi contemporanei che hanno affrontato le metamorfosi della sovranità
Politica e religione. Diverse sono le soluzioni in cui si articolano. Uguale è che in ogni civiltà esse sembrano sempre venire a patti. È così anche con il cristianesimo? Oppure no, proprio il cristianesimo per la sua natura teologica escluderebbe la commistione con la politica benché storicamente tale commistione sia più volte avvenuta? Attraverso queste domande si sviluppa il libro di Massimo Borghesi, Critica della teologia politica. Da Agostino a Peterson: la fine dell'era costantiniana (Marietti 1820, pp. 352, euro 28). Borghesi parte da lontano. Ben oltre il famoso saggio del 1922 di Carl Schmitt nel quale il futuro teorico del Führerprinzip stabiliva gli elementi che avrebbero caratterizzato il dibattito fra teologia e politica. Borghesi parte dall'imperatore Costantino, dall'editto di Milano del 313 che proclama la tolleranza per il cristianesimo e altre confessioni religiose. Tolleranza che non vuol dire però religione di stato. Il cristianesimo diventa tale soltanto qualche decennio dopo, nel 380 con l'editto di Tessalonica promulgato dall'imperatore Teodosio. È da qui che il cristianesimo si istituzionalizza e si creano i presupposti perché teologia e politica possano innestarsi l'una nell'altra.

TEOLOGIA POLITICA. M. PACIONI, Il sacro impero della mondanità. Intervista con M. Borghesi sul libro 'Critica della teologia politica', IL MANIFESTO, 21 novembre 2013

Il potere in un mondo secolarizzato dove il trascendente è diventato il grimaldello usato per legittimare una società solidale. Un'intervista con il filosofo Massimo Borghesi

Guarda il video della presentazione del libro

venerdì 22 novembre 2013

POLITICHE FISCALI. G. LIGUORI, Evasione e corruzione, se denunci sei ricompensato. Negli Usa funziona, IL FATTO, 22 novembre 2013

Negli Stati Uniti chi denuncia un illecito (whistleblower) riceve fino al 30 per cento di quanto il governo recupera tramite la sanzione irrogata al condannato o l’accordo intervenuto con il soggetto denunciato. Come già accennato in un precedente articolo, gli studi e le statistiche mostrano che gli incentivi economici sono in grado di aumentare la quantità e la qualità delle denunce. Sorge spontaneo chiedersi come sia possibile aumentare la qualità e, in particolare, limitare le segnalazioni infondate. Le ragioni sono varie e cercherò di riassumere le principali analizzando il sistema americano.

domenica 17 novembre 2013

SCUOLA E POLITICHE FORMATIVE. T. DRAGO, Se i licei classici sono la causa del declino, IL MANIFESTO, 14 novembre 2013

La tesi di Andrea Ichino sul Corriere: più scienze, meno latino. Più privato, meno Stato

SINISTRA ITALIANA SUBALTERNA. REDAZIONE, Vendola, Fazio vs Fatto: “Uno schifo pubblicare intercettazioni non doverose”, IL FATTO, 17 novembre 2013

Bisogna serenamente ricordarsi e prendere atto che la pubblicazione di intercettazioni di questo tipo non è più sopportabile. Non c’entrano nulla“. Così Fabio Fazio, nella sua trasmissione “Che tempo che fa”, su Rai Tre, commenta l’audio della telefonata intercorsa tra Nichi Vendola e Archinà, conversazione pubblicata da ilfattoquotidiano.it.



SINISTRA ITALIANA SUBALTERNA. J. JACOBONI, Il potere al telefono Adesso è polemica su Vendola e l’Ilva, LA STAMPA, 16 novembre 2013

Il telefono, la tua croce.
Stiamo parlando di una telefonata di Nichi Vendola a Girolamo Archinà, ex responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva di Taranto, pubblicata ieri sul Fatto, e in giro su youtube. Durante questa telefonata si ascoltano tra i due - in un tono troppo amichevole - anche delle risate e una battuta. Un aspetto della telefonata è questo: Vendola prende in giro Archinà per un episodio di qualche tempo prima (filmato e messo on line anche questo, non è che faccia tanto ridere, semmai rattrista).

SINISTRA ITALIANA SUBALTERNA. A. CREPALDI, Caso Vendola, la sinistra e la subalternità psicologica ai poteri forti, IL FATTO, 16 novembre 2013

Nella conversazione telefonica tra il portavoce dell’Ilva e Nichi Vendola ed in particolare nei toni così genuflessi, confidenziali, nonché nelle parole così stucchevolmente rassicuranti del leader di Sel, io ho ritrovato uno dei grandi mali della sinistra: la sua subalternità psicologica, oltreché culturale, ai cosiddetti poteri forti.

venerdì 15 novembre 2013

SINISTRA ITALIANA ALLO SFASCIO. P. VIDETTA, A me non viene (comunque) da ridere, L'ESPRESSO, 15 novembre 2013

Non è facile per me scrivere questo pezzo. Lo faccio con tristezza, rammarico, dispiacere.  Ho sostenuto Vendola per più di due anni, ho fatto parte di Sel sin dal suo primo Congresso Nazionale a Firenze. In questo partito, che per me è stato una seconda casa e che ho lasciato a fine Dicembre 2012, ho conosciuto persone splendide, straordinarie, con cui tuttora intrattengo rapporti fraterni. Ho creduto nella cosiddetta «primavera Pugliese», nell’idea di cambiamento, di partecipazione e di alternativa che vide Nichi Vendola – solo contro tutti (come recitava il suo slogan) – protagonista di un miracolo politico: la vittoria – per due volte – nelle primarie del centrosinistra e nelle successive regionali, con la conseguente sconfitta di un ceto politico ancorato alle proprie rendite di posizione e sordo rispetto alle istanze popolari.

SINISTRA ITALIANA FINITA. GIOVANNI MANCA, Sel, la crisi senza fine della sinistra Quale futuro per il partito di Vendola, L'ESPRESSO, 15 novembre 2013

La formazione politica, nonostante il numero di eletti in Parlamento e la presidenza della Camera, è in piena crisi di identità. Scavalcata dai grillini sul tema dell'ecologia, balbettante sulle battaglie storiche e con un leader indebolito dalle inchieste giudiziarie e dalla pubblicazione della telefonata con risata sul caso Ilva 

SINISTRA ITALIANA CONFUSA. PETER GOMEZ, Vendola e l’Ilva, quando una risata cancella Ecologia e Libertà, IL FATTO, 15 novembre 2013

In un paese ormai scivolato dal declino al degrado anche Nichi Vendola varca il Rubicone e passa dalla categoria dei politici a quella dei politicanti. Intercettato dalla Guardia di Finanza mentre al telefono con il responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva, Girolamo Archinà, dà, tra gli sghignazzi, “della faccia da provocatore” a un cronista che tentava di porre domande a Emilio Riva sulle morti per tumore, il Governatore pugliese non si scusa. Non si dimette. E anzi querela ilfattoquotidiano.it impapocchiando per l’occasione una pietosa e bugiarda spiegazione.

FINE DELLA SINISTRA ITALIANA. VENDOLA DA CHE PARTE STA? REDAZIONE, Ilva, Vendola ride con il manager Riva Il governatore: «È puro sciacallaggio» , IL CORRIERE DELLA SERA, 15 novembre 2013



GUARDA IL VIDEO: http://video.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/strappo-microfono-direttore-abbate/cm-180832

La scena è rimasta in mente ai tanti tarantini che videro Girolamo Archinà, addetto alle relazioni istituzionali dell'Ilva, strappare di mano il microfono a un giornalista che faceva domande sugli effetti dell'inquinamento a Taranto (in particolare sugli effetti letali delle emissioni). È il 19 novembre 2009 e si discute del siderurgico con Emilio Riva sul tema «Rapporto ambiente e sicurezza». «Un guizzo felino» di Archinà che finisce, dopo qualche mese (luglio 2010), nella discussione tra lui e il governatore della Puglia Nichi Vendola intercettata nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Taranto sui veleni del siderurgico. Discussione il cui audio è stato pubblicato dal sito internet del Fatto Quotidiano.

ASCOLTA L'AUDIO: http://video.corriere.it/telefonata-vendola-portavoce-dell-ilva/ca6fcea4-4de3-11e3-a50b-09fe1c737ba4


giovedì 14 novembre 2013

IL PD E LE PRIMARIE. REDAZIONE, Pd, Renzi in testa ma non sfonda, LA REPUBBLICA, 14 novembre 2013

La "rossa" emilia-romagna premia Matteo Renzi, ma non senza resistenze. Nei congressi di circolo del Pd celebrati finora in regione il sindaco di Firenze è in testa, ma Gianni Cuperlo lo segue a ruota e Pippo Civati si attesta intorno al 15%. Non tocca l'1% il quarto candidato alla leadership del Pd, Gianni Pittella. 

ITALIA. I COSTI DEI MANAGER PUBBLICI. REDAZIONE, Pubblica amministrazione, dirigenti record L’Ocse: «Pagati il triplo in più della media», IL CORRIERE DELLA SERA, 14 novembre 2013

Con 650mila dollari all’anno, i manager pubblici italiani guadagnano circa tre volte di più dei colleghi nel mondo


domenica 10 novembre 2013

ANTROPOLOGIA POLITICA. A. G. BIUSO, Una società senza servitù volontaria, IL MANIFESTO, 8 novembre 2013

Pubblicato il libro dell'antropologo francese, ritenuto un classico del pensiero politico libertario
Gli anarchici sono gente seria. Una dimostrazione sta nell'attenzione che il pensiero libertario dedica ormai da decenni alle questioni antropologiche. È chiaro, infatti, che la plausibilità dell'anarchismo dipende in gran parte dal suo corrispondere o meno alle possibilità della natura umana. Gli studi di Pierre Clastres hanno contribuito in modo determinante al risultato dal quale Barclay prende le mosse, vale a dire «che i dati forniti dall'antropologia confermano la teoria anarchica sul governo» (Lo Stato. Breve storia del Leviatano, elèuthera, pp. 143).

PARTITI E POTERI. M. VILLONE, Un partito comitato elettorale,IL MANIFESTO, 8 novembre 2013

Cosa accade per le primarie e il congresso Pd? Corrono notizie di brogli, tanto da richiamare le migliori annate dei signori delle tessere di antica memoria Dc. La cosa non è del tutto nuova per il Partito democratico. Ma la novità vera è che questa volta non accade in certe aree notoriamente e storicamente difficili, come Campania o Calabria. Il contagio colpisce tutto il paese, e in specie anche territori che avremmo pensato immuni.

POLITICA VIOLENZA. ERRI DE LUCA, Notizie su Euridice, IL MANIFESTO, 7 novembre 2013

Pubblichiamo la nota con cui Md ha pubblicato sull'Agenda 2014 il testo di Enri De Luca che ha provocato le dimissioni del procuratore capo Giancarlo Caselli. ***

LE PROPOSTE SULLA SANITA' DI MATTEO RENZI. I. CAVICCHI, Le cattive ricette di Renzi sulla sanità, IL MANIFESTO, 7 novembre 2013

Il consulente economico del sindaco di Firenze stila un documento che ripropone i luoghi comuni che da anni girano sulla sanità. Rimedi che non reggono alle bordate del definanziamento

POLITOLOGIA E SISTEMA DEI PARTITI. P. BEVILACQUA, Il partito piglia-tutto, IL MANIFESTO, 9 novembre 2013

Dal lessico politico-pubblicitario di Matteo Renzi, esibito con dovizia nelle sue recenti rappresentazioni pubbliche, è utile selezionare una espressione che suona come la sintesi del suo programma: «Prender voti in tutte le direzioni ». È un imperativo strategico che riassume, per così dire, tutto il suo pensiero politico. Ma al tempo stesso costituisce una delle spie più evidenti e definitive del percorso storico compiuto dai partiti politici nell'età post-contemporanea.

POLITOLOGIA. POPULISMI E ANTI-EUROPEISMO. A. PANEBIANCO, Non basta dire no ai populisti, IL CORRIERE DELLA SERA, 4 novembre 2013

Nelle capitali europee è oggi allarme rosso: molti partiti antieuropeisti, secondo i sondaggi, potrebbero trionfare nelle prossime elezioni europee. In Francia, in Gran Bretagna, in Olanda, ma forse anche in Italia, in Austria e in altri Paesi ancora, gli antieuropeisti potrebbero ottenere più consensi dei partiti tradizionali. Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha dato voce, nei giorni scorsi, alle preoccupazioni condivise da tutti i capi di governo. È probabile dunque che il prossimo Parlamento europeo sia fortemente connotato in senso antieuropeista. Bisognerà però fare la tara ai risultati, bisognerà ricordare che se quei successi ci saranno, si dovranno in larga misura alla astensione dei votanti che, normalmente, sostengono i partiti tradizionali. Bisognerà ricordare che quelle europee sono elezioni sui generis nelle quali manca la posta presente nelle altre elezioni, nazionali o locali: non si vota per influenzare la composizione del governo.

PRIMARIE IN USA E IN ITALIA. R. FRANCO LEVI, Il «carro» di Renzi e le primarie in Usa, IL CORRIERE DELLA SERA, 6 novembre 2013

«Correre in soccorso del vincitore »: attribuita a Ennio Flaiano, l’espressione è diventata in questi giorni merce corrente per descrivere il crescente consenso che sta accompagnando la candidatura a segretario del Partito democratico di Matteo Renzi.

SOCIALISMO REALE E SOCIALISMO ALL'ITALIANA. P. OSTELLINO, Quegli elementi di socialismo che pesano ancora sul nostro Stato, IL CORRIERE DELLA SERA, 6 novembre 2013

Caduto il comunismo in tutto il mondo, stiamo riproponendo, in ritardo rispetto ai tempi e alla stessa cultura politica del Novecento, la condizione in cui si era venuta a trovare l’Unione Sovietica dopo la rivoluzione bolscevica: quella del «socialismo in un solo Paese ».

POLITOLOGIA E RAPPRESENTANZA DEMOCRATICA. E. CARETTO, Quei primi cittadini, pragmatici vicini di casa. Intervista con B. Barber, IL CORRIERE DELLA SERA, 6 novembre 2013

Per Benjamin Barber, il filosofo politico autore del bestseller «Se i sindaci governassero il mondo», il futuro dell?umanità dipenderà innanzitutto dalle città e da chi le governa. Sono i sindaci, dichiara il newyorchese Barber, che risolvono i problemi più urgenti dei cittadini.

POLITOLOGIA E SISTEMI ELETTORALI. M. A. CALABRO', La ricetta di D'Alimonte, IL CORRIERE DELLA SERA, 6 novembre 2013

Il politologo vicino al sindaco di Firenze: il proporzionale peggio del Porcellum

POLITOLOGIA E COSTITUZIONE ITALIANA. SARTORI, Una violazione macroscopica, IL CORRIERE DELLA SERA, 6 novembre 2013

Beppe Grillo è un formidabile attore e demagogo. Probabilmente anche Masaniello lo era nella Napoli del suo tempo, del 1600. Ma Masaniello non aveva l’elettricità (intendi: microfoni, televisioni, Internet e bambini derivati). Masaniello arrivava a Napoli, Grillo arriva a tutta l’Italia. Poteva essere fermato? Può ancora essere fermato?

sabato 9 novembre 2013

IL PD E UNA BELLA NOTIZIA. FORSE ALLE PRIMARIE NON VA A VOTARE NESSUNO, di M. FAGOTTO F., 9 novembre 2013


Secondo un sondaggio effettuato fra gli elettori del PD, solo il 16% sembrerebbe intenzionato a partecipare alle primarie che si terranno l'8 dicembre prossimo. L'11% non avrebbe ancora deciso cosa fare, mentre il 73% non andrà a votare (M.T. Meli, Ora i sostenitori di Renzi temono il flop alle primarie, Il corriere della sera, 9 novembre 2013).


domenica 3 novembre 2013

IL FUTURO DEL PD E MATTEO RENZI. ALBERTO BURGIO, Il rottamatore e il kennediano, IL MANIFESTO, 2 novembre 2013

Ce l'abbiamo fatta. Dopo vent'anni di berlusconismo abbiamo il prototipo che ne incarna l'essenza e ne assicura la riproduzione. Il vecchio leone potrebbe consolarsi, dovesse anche decadere. Ha la successione assicurata e per di più alla guida dell'avversario. Graecia capta... . Siamo sinceri, nessuno avrebbe previsto un Pd guidato dal personaggio che più di ogni altro somiglia al Cavaliere. Ha ragione Carlo Freccero nell'insistere sulle analogie tra Berlusconi e Renzi, comunicatori senza contenuti.

CRISI DEGLI STATI E DELLE COSTITUZIONI E STRATEGIE DI USCITA. GISO AMENDOLA, Le rinnovate ragioni del diritto. Recensione a L. Ferrajoli, La democrazia attraverso i diritti; Dei diritti e delle garanzie, IL MANIFESTO, 2 novembre 2013

Due felici e rigorosi saggi del filosofo italiano affrontano la crisi del costituzionalismo, indicandone una via di uscita. Che sottovaluta però le forme di autogoverno espresse dai movimenti sociali sia a livello nazionale che sovranazionale

STORIA DEI PARTITI POLITICI ITALIANI. A. CARIOTI, Il fattore K e il fattore Craxi. Recensione a M. Gervasoni, La guerra delle sinistre. Socialisti e comunisti dal ’68 a Tangentopoli, Marsilio, pagine 203, € 19, LA LETTURA

Aveva ragione Alberto Ronchey, quando parlava di «fattore K» riferendosi al Pci. La presenza in Italia del più forte partito comunista d’Occidente, anche se assai meno chiuso e settario di altre consimili forze politiche, ha paralizzato il sistema e ha danneggiato soprattutto la sinistra, condannandola a un’eterna situazione di minorità. Perché in una democrazia liberale, come osserva Marco Gervasoni nel saggio La guerra delle sinistre (Marsilio), un’alleanza di governo solida tra comunisti e socialisti «è sistematicamente impossibile».

IDEE E TEORIE POLITICHE. IL LOCALISMO COME DIMENSIONE IDEALE DELLA RAPPRESENTANZA. F. VENTURINI, Un sindaco all'ONU. Recensione a B. Barber, If Mayors Ruled the World , LA LETTURA, 3 novembre 2013

Nella sua ultima opera, destinata a far discutere quanto il bestseller Jihad vs. McWorld pubblicato nel ’96, il politologo americano Benjamin Barber porta alle estreme conseguenze una tendenza socio-politica vecchia quanto il mondo e tornata alla ribalta negli ultimi decenni: il localismo visto come dimensione ideale della rappresentanza democratica e della buona governance. Sfiorando la provocazione, Barber suggerisce nel suo If Mayors Ruled the World («Se i sindaci governassero il mondo») di far fronte al caos globale dei tempi nostri affidando il potere decisionale agli amministratori delle città. La manutenzione delle fognature, esemplifica l’autore con riferimento agli Usa, non è né democratica né repubblicana. E con il loro approccio libero dagli schieramenti i sindaci potrebbero rivelarsi assai più efficaci degli attuali governi e parlamenti nazionali, sostituendosi — in America come nel resto del mondo democratico — a classi dirigenti ormai paralizzate dalla dimensione delle sfide.

ITALIA. LA CASTA DEI MILITARI. G. BUCCINI, Dieci anni di stipendio senza lavoro Lo «scivolo d’oro» dei militari italiani , IL CORRIERE DELLA SERA, 3 novembre 2013


sabato 2 novembre 2013

PER UNA SINISTRA COSMOPOLITA. PAOLO ERCOLANI, Le metamorfosi del liberalismo e le sue insanabili fratture, IL MANIFESTO, 31 ottobre 2013

Pubblichiamo un estratto del testo che compare nel volume «Manifesto per una sinistra cosmopolita», edito da Mimesis, a cura di Luca Taddio. Una dialettica tra «homo oeconomicus» e «homo politicus»