Qualche ulteriore riflessione merita indubbiamente il successo di AfD in Sassonia, soprattutto alla luce del fatto che le interpretazioni dominanti non sembrano cogliere nemmeno lontanamente il punto della questione. Si evoca del tutto a sproposito "l'onda nera", la fascinazione per il nazismo di ritorno, l'ignoranza e la rozzezza dei votanti. Sono letture stereotipate, da cui emergono soltanto la rabbia e la frustrazione dei commentatori. Abbiamo letto pietosi titoli di giornale che provano a spiegare che l'elettorato di AfD è fatto di maschi bianchi ignoranti e frustrati: il grado zero della capacità di commentare e comprendere gli eventi storici.
Come non mi stanco di ripetere, il moralismo stizzito delle anime belle non può sostituire l'interpretazione storica e razionale degli accadimenti. Anzitutto, chiariamo subito che AfD non c'entra nulla con il nazismo, come peraltro dovrebbe essere inconfutabilmente suffragato dalla sua vicinanza a Israele e alla sua causa. Per quel che riguarda poi il programma del partito, AfD si attesta su posizioni classicamente neoliberali, incardinate su quei principi dello Stato minimo e della deregolamentazione che, anche senza aver conseguito un dottorato Oxford, non è difficile ritenere incompatibili con il nazismo. AfD ha trionfato soprattutto per due ragioni: anzitutto, come già ricordato, per la sua opposizione alla guerra e al riarmo, supportati invece da tutte le principali forze teutoniche sia di destra, sia di sinistra. La seconda ragione riguarda invece il tema dell'immigrazione di massa. Poiché le sinistre hanno stoltamente scelto di disertare questo tema, limitandosi a celebrare l'immigrazione di massa come ottava maraviglia del mondo, e quindi compiacendo senza riserve il padronato cosmopolitico, il tema è stato occupato integralmente dalla destra, che lo affronta alla sua maniera: non come lotta all'immigrazione di massa come strumento nelle mani delle classi dominanti per abbassare le condizioni della classe lavoratrice nel suo insieme, bensì come lotta contro i migranti. Insomma, non come lotta contro chi sfrutta e deporta gli esseri umani, ma come battaglia contro gli sfruttati e i deportati. Poiché il problema dell'immigrazione di massa esiste e poiché le sinistre non lo affrontano, è del tutto chiaro che le masse popolari diano il loro consenso a chi, sia pure in maniera fuorviante, se non altro il tema lo affronta e ha compreso l'esistenza del problema. Più che una vittoria di AfD, è una sonante sconfitta per i partiti di sistema sia di destra sia di sinistra ancorché, come non mi stanco di ripetere, anche AfD rientri in ultima istanza nei perimetri del sistema stesso.
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