KIKUKULA 5. POLITICA
1. "L'uomo e la donna che ignorano che cosa sia il mondo, non sanno dove essi stessi si trovino" (M. Aurelio) - 2. “Quel grande | che temprando lo scettro a' regnatori | gli allòr ne sfronda, ed alle genti svela | di che lagrime grondi e di che sangue” (U. Foscolo)
sabato 24 ottobre 2026
GUERRA ECONOMIA CONDIZIONE OPERAIA. RODANO T., La guerra mette “contro” gli operai: strozzati dalle sanzioni anti-Russia quelli di Eurallumina, a fare sempre più bombe quelli di Rwm, IL FATTO, 24.10.2026
Nel Sulcis - in Sardegna - le contraddizioni sul mondo delle fabbriche del conflitto tra Mosca e Kiev. A Portovesme 4 lavoratori sono saliti a 60 metri d’altezza su un impianto per chiedere che il governo intervenga nello stato di crisi dell'azienda di proprietà della Rusal. L'azienda del gruppo tedesco Rheinmetall invece va a gonfie vele
A Portovesme il mare comincia dietro le ciminiere. Prima ci sono i serbatoi, le tubature, il bacino dei fanghi rossi. A sessanta metri sopra questo paesaggio di metallo, quattro operai giovedì hanno passato la notte sul forno di calcinazione numero 1 dell’Eurallumina. Un gigante spento dal 2009. Per ripararsi dal freddo sono scesi di qualche metro, cercando rifugio dietro le lamiere. Venerdì pomeriggio sono tornati a terra: il governo ha promesso di cercare i soldi, il tavolo al Mimit è aggiornato al 29 o 30 ottobre. Un’altra settimana di attesa, dopo diciassette anni.
RIVOLTE GIOVANILI IN ITALIA E MOVIMENTI. SGRECCIA C., Movimento 17 ottobre: «Rappresentiamo i desideri repressi di una generazione che non si sente ascoltata», DOMANI, 24.10.2026
Cancellate le piazze annunciate per oggi, 24 ottobre Ma non la determinazione di chi protesta, anzi. Nel secondo comunicato stampa diffuso dal “Movimento 17 Ottobre” si legge che, come conseguenza della risposta repressiva con cui il governo ha reagito alle mobilitazioni dei giorni scorsi (l’ottavo decreto sicurezza e le frasi fatte di condanna della violenza per nascondere le ragioni reali che hanno portato centinaia di migliaia di cittadini in strada), le piazze annunciate per sabato cambiano: «Un movimento che ha scelto di essere fluido lo è anche nelle piazze». Così quelle già convocate non sono più valide. Al loro posto, mezz’ora prima dell’inizio verranno diffusi tre luoghi di concentramento in ognuna delle otto città pronte a mobilitarsi. Solo dopo verrà comunicato il punto di aggregazione finale verso cui tutti potranno convergere.
POLITICA E VIOLENZA ANNIVERSARI GENOVA 2001. NOURY R., La sospensione, 400 minuti per riannodare i fili su Bolzaneto e il G8 di Genova, DOMANI, 11.05.2026
In sette puntate, la prima in uscita oggi e l’ultima nei giorni del venticinquesimo anniversario del G8 di Genova, prendono la parola persone alle quali la parola è stata spesso tolta (quelle sopravvissute alla «violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste»), persone che hanno assunto la loro tutela legale, pubblici ministeri, giornalisti e tanti altri
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RIVOLTE GIOVANILI IN ITALIA. DELLA SETA R., La rabbia dei giovani va capita, ma la violenza è il sintomo, non la soluzione, Domani, 24.10.2026
La “legalità borghese” è un inganno, la violenza dei “casseur” è una risposta salutare e più che giustificata alla violenza dello Stato. Sembrano concetti tirati fuori dai testi del sindacalismo rivoluzionario di inizio Novecento, ma ricorrono più o meno in fotocopia nei commenti di una parte della sinistra radicale alle proteste di questi giorni in Italia e in Europa.
lunedì 19 ottobre 2026
RIVOLTE GIOVANILI IN EUROPA. ITALIA. CASTRO V., Spunta il manuale della “guerriglia sicura”. La prova di una regia della violenza, IL TEMPO, 19.10.2026
Un vademecum per la “guerriglia sicura”, una “guida tascabile alle manifestazioni di piazza per principianti”, con “consigli pratici e informazioni utili su repressione e reazione collettiva”. Si intitola “Safer in the street” ed è il documento che circola nelle chat legate al Movimento 17 ottobre, accompagnato dall’invito a “stampare e condividere in piazza” queste informazioni. Il testo, noto da almeno un paio d’anni e “adottato” dai gruppi visti in azione a Milano, parte dalle situazioni che possono verificarsi prima ancora dell’inizio di una manifestazione: controlli, identificazioni e perquisizioni nelle strade, nelle stazioni ferroviarie e nei pressi delle uscite autostradali.
