martedì 30 giugno 2026

COSA HA PRODOTTO IL PNRR DOPO 6 ANNI? SETTORE SANITA'. DA TUTTA LA CITTA' NE PARLA. RADIO RAI 3, 30.06.2026

 Il Piano nazionale di ripresa e resilienza è ufficialmente giunto in dirittura d'arrivo. Dopo 5 anni, il monumentale piano da 194 miliardi di euro — suddiviso tra 124,5 miliardi in prestiti da rimborsare e quasi 70 miliardi di sovvenzioni — taglia il traguardo finale, cosa è cambiato concretamente in questi cinque anni? Quali sono stati i reali impatti a livello territoriale e come si è trasformato il volto delle nostre città e delle nostre regioni? Siamo di fronte a un'Italia più moderna o permangono disuguaglianze, soprattutto lungo la frattura Nord/Sud? Ospiti di Pietro Del Soldà: Marco Leonardi insegna Economia all'università Statale di Milano, il suo ultimo libro, scritto con Leonzio Rizzo è "Il prezzo nascosto. Lavoro, salari e fisco nell'Italia dell'inflazione" (Egea 2026); Luciano Fassari direttore responsabile Quotidiano Sanità; 


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Angela Stefania Bergantino insegna Economia applicata e industriale all'Università di Bari ed è presidente della Società italiana di economia dei trasporti e della logistica; Gianna Fregonara giornalista del Corriere della Sera, con Orsola Riva ha scritto "Non sparate sulla scuola. Tutto quello che non vi dicono sull'istruzione in Italia" (Solferino 2023); Luca Bianchi economista, direttore di Svimez (Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno); Antonio Villafranca Vice Presidente ISPI per la ricerca

30 Giu 2026


GERMANIA. ESTREMA SINISTRA E ESTREMA DESTRA. DE FELICE F., Germania, il ritorno del Querfront: l'estrema sinistra apre ad AfD, LA STAMPA, 30.06.2026

 ERLINO. Gli opposti estremismi tornano a sfiorarsi in Germania. Come nella Repubblica di Weimar, rossi e neri mirano a unire le forze in un Querfront, un fronte trasversale contro i partiti borghesi quale unico difensore degli interessi e interprete dei bisogni di un popolo dimenticato dalle élites. «I contrasti tra destra e sinistra si risolvono fondendosi in una specie di sintesi nell'eliminazione comune dell'elemento borghese», affermava nel 1932 Adolf Ehrt, esponente della Rivoluzione conservatrice che nello stesso anno aderì al Partito nazionalsocialista. È la teoria del ferro di cavallo: lo spettro politico non è lineare, ma descrive un arco le cui estremità sono vicine e possono collaborare per il rovesciamento dell'ordine costituito.



giovedì 25 giugno 2026

DEGENERAZIONI DELLA POLITICA ITALIANA. L'AVANPOLITICA. MARZO E., Politica, la società dell’avanspettacolo che non bada al contenuto, IL FATTO, 26.12.2015

 Il Potere ha questa caratteristica: più vira verso velleità accentratrici e più si rende ridicolo. Va combattuto con ogni mezzo e sicuramente anche con lo sbeffeggio. Da anni al cittadino senza potere è stato sottratto ogni potere decisionale ed è stato imposto un teatrino di burattini tanto improvvisati quanto mediocri, dalle fattezze ben segnate dall’idiozia soddisfatta di sé. Ci siamo dovuti, e dobbiamo, sorbire il peggio del peggio della volgarità, del servilismo e dell’inettitudine. Goethe scrisse: «Non c’è niente di più spaventoso che l’ignoranza in azione». E adesso purtroppo i mezzi di diffusione dell’Azione sono tecnologicamente mille volte più poderosi.

venerdì 19 giugno 2026

VANNACCI E M5STELLE. TRAVAGLIO-SEVERGNINI. DA 'OTTO E MEZZO', 18.06.2026

 


Da IL FATTO, 19.06.2026


ESAME DI MATURITA' 2026. QUALCHE CONSIDERAZIONE SULLE PRIME DUE TIPOLOGIE. FAGOTTO M., 19.06.2026

 LE TRACCE DELLA PRIMA PROVA

Analisi del testo poetico-letterario

Ho guardato le 2 tracce. Una poesia d'amore non ricambiato di C. Pavese e un testo sul ricordo e la memoria di V. Brancati, autore non certo fra quelli trattati con riguardo a scuola. Purtroppo non c'è richiesta di confrontare le tematiche con le visioni attuali sia dell'amore che del ricordo, esperienza la prima forse più alla portata di un adolescente rispetto alla seconda, più impegnativa e lontana.

Riguardo al primo tema, molti studi, da anni, descrivono una evidente rivoluzione nei costumi e nei comportamenti sessuo/affettivi (che sono davanti agli occhi di tutti) di cui non c'è traccia nelle indicazioni che seguono; sull'altro tema, da tempo si insiste sul fatto che la nostra sia l'epoca del "presentismo", senza più un'idea di futuro, da un lato, e con molte sollecitazioni rivolte, dall'altro, a varie interpretazioni e colorazioni del passato, anche in senso politico-ideologico. Un passato utilizzato, infatti, da partiti politici e dai media con grande enfasi. La cultura di massa, in particolare, sta rilanciando a piene mani tutto quello che si è prodotto e diffuso negli ultimi 50 anni in campo musicale, cinematografico, televisivo, ecc. riciclando, ricomponendo, riproponendo nei modi più vari ad uso e consumo il risultato finale di queste operazioni sia per quanti 50 anni fa erano, allora, adolescenti, sia per i nuovi adolescenti di oggi creando, in tal modo, corto circuiti pericolosi fra genitori e figli.

Nel testo di Brancati il riferimento è ovviamente alla memoria di tipo ancora orale-arcaica, con l'evocazione della figura del vecchio, custode della tradizione della comunità di appartenenza, anche questo un motivo, oggi, dissolto nel nulla fra disprezzo per gli anziani e avvento di mnemo-tecnologie di ogni tipo.

giovedì 18 giugno 2026

ESAME DI MATURITA' 2026. LA TRACCIA SOVRANISTA. FORTE E., Maturità, l'importanza dei confini nella traccia "sovranista" di Furedi, il sociologo vicino a Orban, LA STAMPA, 18.06.2026

 na delle tracce di testo argomentativo (B3) affronta il tema delle “Frontiere”. Dieci giorni fa era in Italia, a Pistoia invitato dalla Fondazione “Francis Bacon. Centro di storia e filosofia delle scienze e della cultura” a presentare il suo libro sul fallimento della scuola. Oggi Frank Furedi si ritrova tra le tracce della prima prova della Maturità 2026, stavolta con un testo diverso: I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere. Furedi è un sociologo ungherese naturalizzato britannico. Dal 2021 dirige il centro di Bruxelles del Mathias Corvinus Collegium, think tank finanziato da istituzioni vicine al governo di Viktor Orbán. La sua filosofia sui confini non è geografica in senso stretto: argomenta che l'abbattimento indiscriminato di ogni limite -morale, culturale, generazionale -non produce libertà, ma disorientamento. Senza confini, dice, l'individuo perde le coordinate per stare nel mondo. È una tesi che nel dibattito europeo viene spesso associata all'area conservatrice e sovranista.



LE MAFIE SONO ANCHE NEL NORD ITALIA. LEGATO G., Giustizia, l'allarme di Musti al Csm: “Non tiene conto delle mafie radicate al Nord”, LA STAMPA, 18.06.2026

 Nessun dorma». Non è l’incipit, ma l’epitaffio a un comunicato diffuso questa mattina – giovedì 18 giugno – dal procuratore generale di Piemonte e Valle d’Aosta Lucia Musti. Intervenendo sulla delibera del Consiglio Superiore della Magistratura che individua undici Procure distrettuali collocate in aree ad alta densità mafiosa quasi tutte nel Mezzogiorno, con la sola eccezione di Roma, «tagliando fuori» i principali uffici giudiziari del Nord. Premettendo di non «voler entrare nel merito», Musti – è un fatto - affonda valutazioni dure sulle conseguenze della decisione del Csm.