martedì 14 aprile 2026

EVASORI FISCALI. IL CASO GRUBL. PEGGIO M., I selfie con le aragoste, arrestato il re degli evasori europei: in fuga per Dubai con 63 milioni, LA STAMPA, 13.04.2026

 Quante cose si possono fare con un tesoro di 63 milioni di euro? Ad esempio vivere a Dubai, fare selfie con aragoste giganti, tuffarsi in ciotole di caviale Beluga come se non ci fosse un domani, volare a Vienna sulla business class di Emirates mostrando i piedi sul sedile di fronte, frequentare i box di Formula 1, bere drink di fronte a mari turchesi. Il profilo Instagram di Maximilian Grübl, classe 1973, manager tedesco, è il racconto di una vita nei Luna Park della ricchezza, dove tutto è a cinque stelle. Peccato, però, che per la giustizia bavarese sia considerato uno dei maggiori evasori fiscali d’Europa.



lunedì 13 aprile 2026

DISCUSSIONE SULLA SCUOLA NEOLIBERALE. POLITICHE SCOLASTICHE E PEDAGOGIA ACCADEMICA. CORSINI C., La pedagogia sotto attacco e la pavidità dell’accademia, DOMANI, 13.04.2026

 el dibattito sull’eterna crisi della scuola italiana, oggi più di ieri la pedagogia siede sul banco degli imputati. Infatti, per spiegare i problemi in ambito educativo sono chiamate in causa la didattica attiva, la valutazione formativa, le strategie inclusive. Secondo una narrazione sempre più diffusa, è a questi processi che va addebitato il presunto declino degli apprendimenti, la perdita di rigore, la crescente indisciplina. Una posizione assertiva, spesso nostalgica, che però non è mai fondata in maniera affidabile su evidenze. Il problema è che i dati raccontano un’altra storia. Le principali indagini nazionali e internazionali (gestite da Invalsi, Ocse, Iea) non mostrano correlazioni tra didattiche attive e peggioramento degli apprendimenti e, a ben vedere, non attestano per l’Italia un sistematico peggioramento degli apprendimenti nel tempo.


L'AUTORE E' Professore ordinario di Pedagogia sperimentale Università Roma Tre

LE PAROLE DELLA POLITICA. FLORIS F., Di esclusione e povertà non si può parlare solo con termini tecnici, DOMANI, 6.03.2026

 Se il linguaggio degli esperti diventa impermeabile all’esperienza, cresce la distanza tra chi formula le politiche e chi ne vive gli effetti. La distanza non è solo una questione comunicativa. Può diventare una delle condizioni che alimentano la sfiducia verso le istituzioni. Molti cittadini rifiutano certe politiche perché non si riconoscono nella narrazione che li riguarda

DISCUSSIONE SULLA SCUOLA NEOLIBERALE. PITZALIS M., La crisi della scuola neoliberale produce mostri, DOMANI, 11.03.2026

 Il progetto neoliberale aveva creduto che l’innovazione tecnologica sarebbe stata il detonatore di una trasformazione radicale della scuola. Ma la fortuna politica del neoliberismo non riscosse lo stesso successo nell’esperienza scolastica. Purtroppo per i conservatori, siamo già in un altro mondo e nulla potrà riportare l’orologio indietro. Mentre gli insegnanti democratici devono superare le false dicotomie come saperi vs competenze e dimensione didattica vs disciplinare dell’insegnamento

L'AUTORE E' SOCIOLOGO DELL'EDUCAZIONE

POLITICHE SANITARIE. LE LISTE D'ATTESA. FATTORE G. Perché il tema delle liste d’attesa esiste, ma non è il problema fondamentale della nostra sanità, IL FATTO, 14.03.2026

 Il tema delle liste di attesa si è imposto nei media e nel dibattito politico come il problema fondamentale del Ssn, a volte per provarne la non sostenibilità. Ritengo che il dibattito sia poco informato e spesso fuorviante. Vediamo perché.

SUL REFERENDUM FRA ASTENSIONE E QUORUM. PIRAS M., Referendum, quorum e astensione, IL MULINO, 6.05.2016

 Commentando il referendum dello scorso 17 aprile, Corrado Del Bò ha denunciato su questa rivista i pericoli dell’astensionismo come opzione politica dalla prospettiva dell’etica pubblica. I punti sollevati sono due:

1) l’uso dell’astensione come arma politica per fare fallire un referendum dà un vantaggio in partenza ai sostenitori del «no», dal momento che c’è sempre un tasso di astensione «fisiologico»: il «sì» e il «no» non giocano alla pari, perché il primo deve superare quel tasso di astensione fisiologico, arruolato indebitamente nel fronte del «no»;

2) l’astensione non può essere promossa da cariche istituzionali che devono il loro ruolo proprio al voto degli elettori.

FILOSOFIA POLITICA. UN SAGGIO DI A. ACHARYA. FORMENTI C., Il futuro dell'ordine mondiale secondo Amitav Acharya Un'analisi critica, PER UN SOCIALISMO DEL SECOLO XXI, 3 APRILE 2026

 Mentre è partito il conto alla rovescia per l'uscita, prevista fra tre mesi per i tipi di Meltemi, dei due volumi di Oltre l'Occidente, firmati da Alessandro Visalli e dal sottoscritto, il tema della crisi dell'egemonia dell'Occidente collettivo è al centro di un numero crescente di opere. Una delle più corpose e recenti è Storia e futuro dell'ordine mondiale. Perché la civiltà globale sopravvivrà al declino dell'Occidente, dell'accademico di origine indiana Amitav Acharya (Fazi editore). Il punto di vista di questo autore è decisamente diverso sia da quello di chi scrive che da quello di Visalli, accomunati da un approccio marxista ancorché eretico: Acharya, come vedremo, è un progressista liberal democratico, assai lontano tanto dal marxismo teorico quanto dalle sue messe in pratica sociopolitiche (vedi la sua scarsa simpatia, per usare un eufemismo, nei confronti dell'esperimento cinese). Tuttavia è proprio questo a renderlo interessante, in quanto certifica che l'egemonia dell'Occidente - gramscianamente intesa come capacità di una élite dominante nazionale o mondiale, di influenzare le idee di classi, popolazioni e nazioni subalterne - non fa più presa nemmeno su quegli esponenti delle élite culturali del Sud mondiale che riconoscono il valore universale di certi aspetti della civiltà occidentale (sia pure contestandone - come in questo caso - il merito esclusivo di averli "inventati"). Articolerò l’analisi delle idee di questo autore in cinque sezioni: definizioni e concetti generali; critica delle presunte radici storiche dell'ordine mondiale occidentale; debiti della civiltà occidentale nei confronti delle civiltà del resto del mondo; ascesa e declino dell'Occidente; l'ordine mondiale post occidentale.