sabato 9 maggio 2026

POLITICA E VIOLENZA. LA MORTE DI GIUSEPPE IMPASTATO. 9 MAGGIO 1978. MATTIELLO D., Europa, Aldo Moro e Peppino Impastato: il filo tra mafia, terrorismo e depistaggi, ANTIMAFIA, 9.05.2026

 

LIBERA

Europa, Aldo Moro e Peppino Impastato cosa li tiene insieme?



Provo a dirlo con parole non mie, ma adoperando, inaudita altera parte, quelle della dott.ssa Luparello, G.I.P. a Caltanissetta: la giudice che per due volte ha bocciato la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Caltanissetta guidata dal dott. De Luca, relativa al filone di indagine sulla così detta “pista nera” come causale della strage di Via D’Amelio del 19 Luglio 1992.
Le righe che seguono stanno nella ordinanza con la quale la GIP Luparello aveva disposto per la seconda volta la continuazione delle indagini, scatenando una reazione inaudita da parte della Procura medesima che impugnato l’ordinanza davanti alla Corte di Cassazione per presunta “abnormità” dell’atto.
Recentemente la Cassazione ha respinto il ricorso e quindi la Procura dovrà dare seguito a quanto ordinato dalla GIP. Meditare su quanto segue credo possa essere utile a comprendere tanto in quale contesto di reti criminali, mafiose, terroristiche, eversive ed istituzionali, si collochino le tragiche vicende di Moro ed Impastato, quanto l’urgenza di fare della pallida Unione Europea una vera Repubblica federale fondata su uguali diritti, uguali doveri e l’intransigente tutela dei diritti umani universali. Il lettore tenga presente che il motivo della ordinanza è la ricerca della verità sulla strage “mafiosa” che causò la morte di Paolo Borsellino e di cinque agenti della sua scorta: Manuela LoiEddie Cosina, Agostino CatalanoVincenzo Li MuliClaudio Traina.

POLITICA E VIOLENZA. ANNIVERSARI. LA MORTE DI ALDO MORO 9 MAGGIO 1978. BRUNI P., 9 Maggio 1978. Moro in una Renault rossa in via Caetani. In quella Roma di fuoco solo Marika può ancora comprendermi, PAESEITALIA PRESS, 9.05.2026

 Nel ricordo di Aldo Moro e dei drammatici 55 giorni del 1978, rivivo la mia giovinezza nella Roma della tensione e delle Brigate Rosse, tra via Caetani, le piazze infuocate e le notti con Marika alla Casa dello Studente, mentre l’incontro con Leonardo Sciascia e il suo L'affaire Moro mi insegnava a leggere la politica, il potere e le ferite mai rimarginate della Repubblica italiana


Pierfranco Bruni è nato in Calabria. Archeologo, direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.

RIPENSARE LA COSTITUZIONE E LA SINISTRA. MAGNO M., Bruno Trentin, la dialettica di Hegel e l’articolo 1 della Costituzione, STRISCIAROSSA, 26.01.2018

 Ricordo che Bruno Trentin non aveva alcuna simpatia per la drammaturgia concettuale di Hegel. Tuttavia, ammirava il modo con cui il filosofo tedesco descrive nella Fenomenologia dello Spirito la dialettica storica tra servo e padrone. Essa si conclude quando il servo diventa libero perché lotta (a differenza dello schiavo hobbesiano) non per la propria sopravvivenza, ma per il suo rionoscimento come persona. Beninteso, la trattazione di Hegel si svolge sul piano astratto della conquista dell’autocoscienza individuale. Ma Trentin la considerava una magistrale metafora ante litteram della lotta del salariato novecentesco per emanciparsi dalla sua condizione di minorità nel luogo di lavoro. Per emanciparsi qui e ora, aggiungeva. Una diade che è stata la stella polare del suo impegno come studioso e come leader della Cgil. Impegno segnato dal rifiuto di tutte le ideologie che posticipavano la libertà del lavoro e nel lavoro alla presa del potere.



SITO DI STRISCIAROSSA

mercoledì 6 maggio 2026

LA GUERRA DI TRUMP FRA REALISMO DEL MALE E ANTICORPI CRISTIANI. PENNACCHI L., La pace e l’eros della democrazia, IL MANIFESTO, 6.05.2026

 Che Trump, a poche ore dall’arrivo di Rubio in Vaticano, sia tornato ad attaccare papa Leone «sulla pace e sulla guerra» dimostra quanto profonde siano le motivazioni dell’inaudito scontro che la Casa bianca solleva contro di lui e quanto idolatriche siano le vesti religiose che sia Netanyahu sia Trump pretendono di indossare. Netanyahu e i suoi non risparmiano atrocità e alla Casa bianca si prega con e per Trump, «scelto da Gesù per accendere in Iran il marchio di fuoco che provocherà l’Armageddon e segnerà il suo ritorno sulla Terra», un presidente che privatizza perfino Gesù Cristo.

NUOVO GOVERNO EMME. RIFORMA DELLA SANITA'. BARTOLONI M., Medici di famiglia, riforma in due fasi: subito il decreto light per la dipendenza, IL SOLE 24 ORE, 5.05.2026

 La riforma dei medici di famiglia si farà in due fasi: un decreto legge light per le misure più urgenti come quella necessaria a coprire le carenze nelle nuove Case di comunità con dottori dipendenti e non più solo in convenzione come oggi e poi un disegno di legge per le altre misure a partire dalle nuove modalità di remunerazione dei camici bianchi a cui si rivolgono ogni giorno milioni di italiani.

NUOVO GOVERNO EMME. SCUOLA. INSEGNAMENTO LINGUA ITALIANA. ADDAZI G., L’italiano al liceo tra ricerca e diktat, per gli insegnanti un dilemma politico, DOMANI, 4.05.2026

 Se da una parte il documento propone riflessioni didatticamente intelligenti, dall’altra il tono è estremamente assertivo, a tratti schiettamente prescrittivo. Insomma poco rispondente al cappello di semplici indicazioni

GERMANIA. POLITICA E MEDIA. DI GIUSEPPE L., Cosa c’è dietro l’addio dei partiti tedeschi a X, DOMANI, 5.05.2026

 Spd, Linke e Verdi hanno voltato le spalle al social network di Elon Musk. La scelta non è casuale: il miliardario tech in passato ha sostenuto e fatto attivamente campagna elettorale per AfD, che dopo l’addio accusa la sinistra di negare la possibilità di un confronto politico