giovedì 25 giugno 2026

DEGENERAZIONI DELLA POLITICA. L'AVANPOLITICA. MARZO E., Politica, la società dell’avanspettacolo che non bada al contenuto, IL FATTO, 26.12.2015

 Il Potere ha questa caratteristica: più vira verso velleità accentratrici e più si rende ridicolo. Va combattuto con ogni mezzo e sicuramente anche con lo sbeffeggio. Da anni al cittadino senza potere è stato sottratto ogni potere decisionale ed è stato imposto un teatrino di burattini tanto improvvisati quanto mediocri, dalle fattezze ben segnate dall’idiozia soddisfatta di sé. Ci siamo dovuti, e dobbiamo, sorbire il peggio del peggio della volgarità, del servilismo e dell’inettitudine. Goethe scrisse: «Non c’è niente di più spaventoso che l’ignoranza in azione». E adesso purtroppo i mezzi di diffusione dell’Azione sono tecnologicamente mille volte più poderosi.

venerdì 19 giugno 2026

VANNACCI E M5STELLE. TRAVAGLIO-SEVERGNINI. DA 'OTTO E MEZZO', 18.06.2026

 


Da IL FATTO, 19.06.2026


ESAME DI MATURITA' 2026. QUALCHE CONSIDERAZIONE SULLE PRIME DUE TIPOLOGIE. FAGOTTO M., 19.06.2026

 LE TRACCE DELLA PRIMA PROVA

Analisi del testo poetico-letterario

Ho guardato le 2 tracce. Una poesia d'amore non ricambiato di C. Pavese e un testo sul ricordo e la memoria di V. Brancati, autore non certo fra quelli trattati con riguardo a scuola. Purtroppo non c'è richiesta di confrontare le tematiche con le visioni attuali sia dell'amore che del ricordo, esperienza la prima forse più alla portata di un adolescente rispetto alla seconda, più impegnativa e lontana.

Riguardo al primo tema, molti studi, da anni, descrivono una evidente rivoluzione nei costumi e nei comportamenti sessuo/affettivi (che sono davanti agli occhi di tutti) di cui non c'è traccia nelle indicazioni che seguono; sull'altro tema, da tempo si insiste sul fatto che la nostra sia l'epoca del "presentismo", senza più un'idea di futuro, da un lato, e con molte sollecitazioni rivolte, dall'altro, a varie interpretazioni e colorazioni del passato, anche in senso politico-ideologico. Un passato utilizzato, infatti, da partiti politici e dai media con grande enfasi. La cultura di massa, in particolare, sta rilanciando a piene mani tutto quello che si è prodotto e diffuso negli ultimi 50 anni in campo musicale, cinematografico, televisivo, ecc. riciclando, ricomponendo, riproponendo nei modi più vari ad uso e consumo il risultato finale di queste operazioni sia per quanti 50 anni fa erano, allora, adolescenti, sia per i nuovi adolescenti di oggi creando, in tal modo, corto circuiti pericolosi fra genitori e figli.

Nel testo di Brancati il riferimento è ovviamente alla memoria di tipo ancora orale-arcaica, con l'evocazione della figura del vecchio, custode della tradizione della comunità di appartenenza, anche questo un motivo, oggi, dissolto nel nulla fra disprezzo per gli anziani e avvento di mnemo-tecnologie di ogni tipo.

giovedì 18 giugno 2026

ESAME DI MATURITA' 2026. LA TRACCIA SOVRANISTA. FORTE E., Maturità, l'importanza dei confini nella traccia "sovranista" di Furedi, il sociologo vicino a Orban, LA STAMPA, 18.06.2026

 na delle tracce di testo argomentativo (B3) affronta il tema delle “Frontiere”. Dieci giorni fa era in Italia, a Pistoia invitato dalla Fondazione “Francis Bacon. Centro di storia e filosofia delle scienze e della cultura” a presentare il suo libro sul fallimento della scuola. Oggi Frank Furedi si ritrova tra le tracce della prima prova della Maturità 2026, stavolta con un testo diverso: I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere. Furedi è un sociologo ungherese naturalizzato britannico. Dal 2021 dirige il centro di Bruxelles del Mathias Corvinus Collegium, think tank finanziato da istituzioni vicine al governo di Viktor Orbán. La sua filosofia sui confini non è geografica in senso stretto: argomenta che l'abbattimento indiscriminato di ogni limite -morale, culturale, generazionale -non produce libertà, ma disorientamento. Senza confini, dice, l'individuo perde le coordinate per stare nel mondo. È una tesi che nel dibattito europeo viene spesso associata all'area conservatrice e sovranista.



LE MAFIE SONO ANCHE NEL NORD ITALIA. LEGATO G., Giustizia, l'allarme di Musti al Csm: “Non tiene conto delle mafie radicate al Nord”, LA STAMPA, 18.06.2026

 Nessun dorma». Non è l’incipit, ma l’epitaffio a un comunicato diffuso questa mattina – giovedì 18 giugno – dal procuratore generale di Piemonte e Valle d’Aosta Lucia Musti. Intervenendo sulla delibera del Consiglio Superiore della Magistratura che individua undici Procure distrettuali collocate in aree ad alta densità mafiosa quasi tutte nel Mezzogiorno, con la sola eccezione di Roma, «tagliando fuori» i principali uffici giudiziari del Nord. Premettendo di non «voler entrare nel merito», Musti – è un fatto - affonda valutazioni dure sulle conseguenze della decisione del Csm.