sabato 31 ottobre 2026

TERREMOTI RICOSTRUZIONI CORRUZIONE. MARCHE. LEONI A., Lo scandalo nelle Marche. Le truffe e gli appalti pilotati. Il marcio che emerge. La voglia di ritirarci. Ma sarebbe un'altra sconfitta, VIVERE FERMO, 26.10.2026

 Da quattro giorni, una vasta inchiesta della Guardia di Finanza sta scuotendo il sistema della ricostruzione post terremoto nelle Marche. L’operazione, denominata “Ricostruzione” e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (DDA) di Ancona, ha portato a otto misure di custodia cautelare in carcere, 51 persone indagate e al sequestro di beni per oltre 57 milioni di euro.

GUERRA UCRAINA-RUSSIA. DI FEO Il drone killer che immortala le vittime, LA REPUBBLICA, 2.07.2026

 La nuova frontiera dell'orrore: robot assassini fissano i volti dei soldati nell'attimo in cui capiscono di essere condannati






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ELEZIONI ISRAELE. MARCHETTI L., Il governo genocida e la sua “massa” Considerazioni canettiane sulle votazioni israeliane, LAVINIAMARCHETTI.SUBSTACK, 28.10.2026

 Com’è possibile che una società confermi il proprio primo ministro dopo un genocidio? Il risultato delle elezioni israeliane del 27 ottobre mi sembra più interessante sul piano della psicologia di massa che su quello prettamente politico. Netanyahu perderà la maggioranza? Riuscirà a mettere insieme una nuova coalizione? Non lo so. Sono faccende sulle quali si eserciteranno per giorni i commentatori politici. A me interessa un altro aspetto che con i calcoli parlamentari non c’entra. Dopo tre anni di genocidio a Gaza, con almeno 22.000 bambini sterminati, dopo sette fronti di guerra aperta, il Likud resta il primo partito israeliano e il suo leader conserva un consenso direi considerevole. Milioni di cittadini hanno deciso di rinnovargli la propria fiducia, pur conoscendo la distruzione prodotta dal genocidio da lui e dai naziministri orchestrato.


https://laviniamarchetti.substack.com/



sabato 24 ottobre 2026

RIVOLTE GIOVANILI IN ITALIA. SENALDI ACCUSA TRAVAGLIO

 



RIVOLTE GIOVANILI IN ITALIA. MILANO. LA VIA DEL LUTTO

 



GUERRA ECONOMIA CONDIZIONE OPERAIA. RODANO T., La guerra mette “contro” gli operai: strozzati dalle sanzioni anti-Russia quelli di Eurallumina, a fare sempre più bombe quelli di Rwm, IL FATTO, 24.10.2026

 Nel Sulcis - in Sardegna - le contraddizioni sul mondo delle fabbriche del conflitto tra Mosca e Kiev. A Portovesme 4 lavoratori sono saliti a 60 metri d’altezza su un impianto per chiedere che il governo intervenga nello stato di crisi dell'azienda di proprietà della Rusal. L'azienda del gruppo tedesco Rheinmetall invece va a gonfie vele

A Portovesme il mare comincia dietro le ciminiere. Prima ci sono i serbatoi, le tubature, il bacino dei fanghi rossi. A sessanta metri sopra questo paesaggio di metallo, quattro operai giovedì hanno passato la notte sul forno di calcinazione numero 1 dell’Eurallumina. Un gigante spento dal 2009. Per ripararsi dal freddo sono scesi di qualche metro, cercando rifugio dietro le lamiere. Venerdì pomeriggio sono tornati a terra: il governo ha promesso di cercare i soldi, il tavolo al Mimit è aggiornato al 29 o 30 ottobre. Un’altra settimana di attesa, dopo diciassette anni.

RIVOLTE GIOVANILI IN ITALIA E MOVIMENTI. SGRECCIA C., Movimento 17 ottobre: «Rappresentiamo i desideri repressi di una generazione che non si sente ascoltata», DOMANI, 24.10.2026

 Cancellate le piazze annunciate per oggi, 24 ottobre Ma non la determinazione di chi protesta, anzi. Nel secondo comunicato stampa diffuso dal “Movimento 17 Ottobre” si legge che, come conseguenza della risposta repressiva con cui il governo ha reagito alle mobilitazioni dei giorni scorsi (l’ottavo decreto sicurezza e le frasi fatte di condanna della violenza per nascondere le ragioni reali che hanno portato centinaia di migliaia di cittadini in strada), le piazze annunciate per sabato cambiano: «Un movimento che ha scelto di essere fluido lo è anche nelle piazze». Così quelle già convocate non sono più valide. Al loro posto, mezz’ora prima dell’inizio verranno diffusi tre luoghi di concentramento in ognuna delle otto città pronte a mobilitarsi. Solo dopo verrà comunicato il punto di aggregazione finale verso cui tutti potranno convergere.