sabato 14 febbraio 2026

SONDAGGI REFERENDUM GIUSTIZIA 2026. DAL CORRIERE.IT, 14.02.2026

 




POLITICHE DELLA SICUREZZA. REDAZIONE, Decreto sicurezza, più libertà o più controlli alla polizia? Cosa ne pensano i lettori, DOMANI, 11.02.2026

 Tra i punti più controversi del nuovo decreto sicurezza c’è lo scudo penale per gli agenti delle forze dell’ordine. Mentre aumentano le tutele, l’Italia rimane uno dei pochi paesi in Europa a non aver adottato, invece, misure di identificazione degli agenti. Abbiamo chiesto ai nostri lettori e alle nostre lettrici cosa ne pensano

martedì 10 febbraio 2026

MAFIA E BORGHESIA IMPRENDITORIALE NEL NORD ITALIA. LEGATO, STAMIN, “Il pizzo non esiste più: sono gli imprenditori a cercare i boss”. Così il Nord sta collassando, LA STAMPA, 31 gennaio 2025

 Prima una considerazione sui fatti giuridici e investigativi: «Il Piemonte e la Valle d’Aosta si confermano terre di mafia nel senso dell’accoglienza delle mafie “esterne” (per lo più 'ndrangheta), e della successiva “gemmazione” di mafie autoctone, che ha visto nel nostro territorio - tradizionalmente, economicamente e turisticamente fiorente - terra di occupazione e di conquista».



mercoledì 4 febbraio 2026

GIUSTIZIA ITALIANA. IL CASO MAZZOTTI. REDAZIONE, Cristina Mazzotti rapita e uccisa a 18 anni: dopo mezzo secolo arrivano due ergastoli, LA STAMPA, 4.02.2026

 a Corte d'Assise di Como ha condannato all'ergastolo Giuseppe Calabrò, 74enne originario di San Luca (Reggio Calabria) e Demetrio Latella, 71 anni, detto «Luciano»,per il sequestro e l'omicidio di Cristina Mazzotti, la 18enne rapita a Eupilio, nel Comasco, la sera del 30 giugno 1975 e ritrovata morta l'1 settembre successivo in una discarica di Galliate. Il dispositivo della sentenza è stato letto oggi (4 febbraio). Assolto per non avere commesso il fatto il terzo imputato, Antonio Talia, 73 anni di Africo.


CENTRI SOCIALI E ANNI NOVANTA. INTERVISTA CON V. MATTIOLI. DE GIULI, Dentro i Novanta: i centri sociali come laboratori controculturali, DOMANI, 3 febbraio 2026

Alla manifestazione dopo lo sgombero del Leoncavallo a Milano una signora accanto a me ha detto: «Mi sembra un corteo funebre per gli anni Novanta». È stato in effetti in quel periodo che gli edifici occupato per poterci vivere si sono trasformati in laboratori di pratiche militanti, come racconta bene il saggio di Mattioli per Einaudi 

  • Questo articolo è tratto dal nostro mensile Finzioni, disponibile sulla app di Domani, sullo sfogliatore online e in edicola.



A inizio settembre mi sono trovato per strada, a Milano, insieme a decine di migliaia di altre persone, dopo lo sgombero del Leoncavallo. Perché eravamo lì? Per protestare contro l’idea di sviluppo di una città sempre più spietata, i suoi cronici problemi abitativi, le speculazioni immobiliari. Ma anche in difesa di un’idea di cultura, di aggregazione. Forse qualcuno per nostalgia. Una signora accanto a me ha detto: «Mi sembra un corteo funebre per gli anni Novanta».

venerdì 23 gennaio 2026

CRIMINALI DELLA TRUFFA D'ALTO BORDO. IL CASO ANDRESS. REDAZIONE, Ursula Andress truffata. “Sono sotto shock, mi hanno sottratto 20 milioni di euro”, LA REPUBBLICA, 23 gennaio 2026

 La ex Bond girl vittima di un raggiro finanziario a opera del suo gestore finanziario morto suicida nell'estate del 2025




L'attrice svizzera Ursula Andress, 89 anni, prima Bond girl della storia del cinema, sarebbe stata vittima di una grave truffa finanziaria per un valore di circa 18 milioni di franchi svizzeri, pari a quasi 20 milioni di euro. A denunciarlo è la stessa attrice, che ha presentato una querela penale in Svizzera, come riportato dal quotidiano elvetico Blick. Diventata celebre nel 1962 interpretando Honey Rider nel primo film della saga di James Bond, Agente 007 - Licenza di uccidere accanto a Sean Connery, Andress ha incarnato per decenni l'immaginario di Hollywood. Oggi vive lontano dai riflettori, ritirata alle porte di Roma. Proprio per questo, la vicenda giudiziaria che la coinvolge rappresenta un evento inatteso e doloroso.

POLITICA ED ECONOMIA. UN SAGGIO DI OLIMPIA MALATESTA SULLE TEORIE ORDOLIBERALI. CICCARELLI R., Il mercato invece della democrazia alla base dell'integrazione europea, IL MANIFESTO, 20 gennaio 2026

 



C’è un’espressione che ritorna: «Economia sociale di mercato fortemente competitiva». La citano le mezze figure dei conservatori europei e non è disdegnata dai neo-autoritari con simpatie per le politiche di estrema destra. La formuletta suona come il richiamo a un capitalismo dal «volto umano». L’economia sociale di mercato è in realtà l’inveramento di una teoria tedesca, l’ordoliberalismo, che ha sequestrato la democrazia e ha ridotto brutalmente l’idea di «democrazia» a quella della «concorrenza».