KIKUKULA 5. POLITICA
1. "L'uomo e la donna che ignorano che cosa sia il mondo, non sanno dove essi stessi si trovino" (M. Aurelio) - 2. “Quel grande | che temprando lo scettro a' regnatori | gli allòr ne sfronda, ed alle genti svela | di che lagrime grondi e di che sangue” (U. Foscolo)
giovedì 21 maggio 2026
FILOSOFIA POLITICA. L'ETERNO RITORNO DI MARX. CANNAVO' S., Le notizie della sinistra italiana e internazionale: dal socialismo Usa al comunismo di Canfora, IL FATTO, 20.05.2026
Bernie Sanders e i suoi fratelli
Il grande evento che al Salone del libro di Torino il 16 maggio scorso ha visto duemila persone entusiasmarsi per l’intervento di Bernie Sanders ha avuto solo un grande assente: il socialismo. Nessuna domanda sui socialisti d’America da parte dell’intervistatore, il direttore del Post Francesco Costa e quindi nessun riferimento a quello che rimane il merito storico del senatore eletto, come indipendente, nel Partito democratico. Sanders è colui che ha ridato un’anima alla sinistra statunitense e una prospettiva al socialismo negli Usa. Questa novità va presa con la dovuta cautela e senza enfasi eccessive.
martedì 19 maggio 2026
LEGGE SUL BODY SHAMING. BRUNETTA R., BRUNETTA: IO E LA VIOLENZA DEL BODY SHAMING, CORRIERE.IT, 14 MAGGIO 2026
"Il body shaming è violenza. È violenza psicologica, capace di produrre sofferenza misurabile, abbandono scolastico, isolamento, disturbi della nutrizione, depressione. Un dolore provocato che può sfociare in conseguenze devastanti per chi le subisce e per i propri cari.
Per anni è stato considerato una bizzarria del costume, una rude consuetudine, al massimo una mancanza di tatto. Dal 16 maggio, lo Stato lo riconosce per quello che è – violenza psicologica, morale e materiale - e gli dedica una Giornata nazionale, contro la denigrazione dell'aspetto fisico delle persone. Era ora.
venerdì 15 maggio 2026
POLITICHE SCOLASTICHE. NUOVI PROGRAMMI PER LE SUPERIORI. FULGHESU F., Addio a Marx nei programmi dei licei? Oltre 60 filosofi firmano contro la bozza, DOMANI, 13.05.2026
Dopo l’addio ai monti (di manzoniana memoria), arriva anche l’addio a Marx&co (non il marchio). Con buona pace dei proletari di tutti i paesi (uniti e disuniti) e anche di tutti gli studenti di filosofia. Meno pacifici si sono rivelati i professori, che di fronte alle nuove indicazioni hanno firmato una lettera aperta al ministero dell’Istruzione e del merito. Gli oltre sessanta firmatari hanno definito «un disastro» l'esclusione di autori come Marx, Spinoza, Fichte e Schelling dai cosiddetti “programmi” scolastici. E nella loro lettera, che potrebbe accogliere nuove firme, hanno sottolineato l’impatto culturale e politico di questi tagli.
lunedì 11 maggio 2026
FILOSOFIA POLITICA. TEMPO DI APOCALISSE? CACCIARI M., Se la civiltà corre verso la catastrofe, LA STAMPA, 11.05.2026
Q uando si attraversano epoche di rottura avviene sempre che figure e conflitti tendano ad assumere un significato simbolico. Vi sono momenti di crisi per così dire normali, in cui l’Ordine, la Legge si riassestano o riformano per potersi adattare a mutamenti “locali” di situazione e così resistere e durare. Ma altri nei quali la trasformazione è così sistematica, investe così organicamente tutti gli aspetti della vita, da rendere patetico ogni “riformismo” e da costringere a pensare a nuovi Ordini globali. Credo che la nostra epoca abbia questi caratteri catastrofici. Catastrofe significa letteralmente cambiamento radicale di stato. Non è l’apocalisse, poiché nell’idea di apocalisse vi è il Giudizio divino che mette fine alla storia – e però ci somiglia, ne avverte in qualche modo la tremenda imminenza. E noi, credo, per citare un verso del Faust di Goethe, ci sentiamo, tra lo sgomento e la paura, maturi a un tale Giorno.
sabato 9 maggio 2026
POLITICA E VIOLENZA. LA MORTE DI GIUSEPPE IMPASTATO. 9 MAGGIO 1978. MATTIELLO D., Europa, Aldo Moro e Peppino Impastato: il filo tra mafia, terrorismo e depistaggi, ANTIMAFIA, 9.05.2026
Europa, Aldo Moro e Peppino Impastato cosa li tiene insieme?
Provo a dirlo con parole non mie, ma adoperando, inaudita altera parte, quelle della dott.ssa Luparello, G.I.P. a Caltanissetta: la giudice che per due volte ha bocciato la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Caltanissetta guidata dal dott. De Luca, relativa al filone di indagine sulla così detta “pista nera” come causale della strage di Via D’Amelio del 19 Luglio 1992.
Le righe che seguono stanno nella ordinanza con la quale la GIP Luparello aveva disposto per la seconda volta la continuazione delle indagini, scatenando una reazione inaudita da parte della Procura medesima che impugnato l’ordinanza davanti alla Corte di Cassazione per presunta “abnormità” dell’atto.
Recentemente la Cassazione ha respinto il ricorso e quindi la Procura dovrà dare seguito a quanto ordinato dalla GIP. Meditare su quanto segue credo possa essere utile a comprendere tanto in quale contesto di reti criminali, mafiose, terroristiche, eversive ed istituzionali, si collochino le tragiche vicende di Moro ed Impastato, quanto l’urgenza di fare della pallida Unione Europea una vera Repubblica federale fondata su uguali diritti, uguali doveri e l’intransigente tutela dei diritti umani universali. Il lettore tenga presente che il motivo della ordinanza è la ricerca della verità sulla strage “mafiosa” che causò la morte di Paolo Borsellino e di cinque agenti della sua scorta: Manuela Loi, Eddie Cosina, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina.
POLITICA E VIOLENZA. ANNIVERSARI. LA MORTE DI ALDO MORO 9 MAGGIO 1978. BRUNI P., 9 Maggio 1978. Moro in una Renault rossa in via Caetani. In quella Roma di fuoco solo Marika può ancora comprendermi, PAESEITALIA PRESS, 9.05.2026
Nel ricordo di Aldo Moro e dei drammatici 55 giorni del 1978, rivivo la mia giovinezza nella Roma della tensione e delle Brigate Rosse, tra via Caetani, le piazze infuocate e le notti con Marika alla Casa dello Studente, mentre l’incontro con Leonardo Sciascia e il suo L'affaire Moro mi insegnava a leggere la politica, il potere e le ferite mai rimarginate della Repubblica italiana
Pierfranco Bruni è nato in Calabria. Archeologo, direttore del Ministero dei Beni Culturali e, dal 31 ottobre 2025, membro del CdA dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, nominato dal Ministro della Cultura; presidente del Centro Studi “Francesco Grisi” e già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’estero.


