martedì 22 gennaio 2019

I DIMENTICATI DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA. REDAZIONE, Il 15 novembre di 65 anni fa, Himmler ordinava lo sterminio degli zingari, GLOBALIST SYNDICATION, 15 novembre 2018

Il capo delle SS, Heinrich Himmler, il 15 novembre del 1943 ordina che gli zingari vengano messi "allo stesso livello degli ebrei e posti nei campi di concentramento.

I DIMENTICATI DEL GIORNO DELLA MEMORIA. ROM E SINTI. A. MASOTTI, Rom e Sinti: il ricordo del genocidio nazista culminato nel '44, VATICAN NEWS, 3 agosto 2018

Era la notte tra il 2 e il 3 agosto 1944 quando i nazisti liquidarono lo "Zigeunerlager", cioè il "Campo delle famiglie zingare”, aperto un anno prima in un settore del più ampio campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, uccidendo oltre 4mila persone. Quella notte, alcuni autocarri entrarono nel campo e prelevarono gli internati, in maggioranza donne e bambini, per portarli nelle camere a gas del crematorio n. 5.  Successivamente bruciarono i corpi all’aperto, nelle fosse scavate accanto ai forni in quel momento fuori uso. Per fare memoria di quello che è stato, ogni anno si celebra, il 2 agosto, il "Roma Genocide Remembrance Day". 

POLITICA E IMMAGINARIO BERLUSCONIANO. L. BOTTURA, Tutti gli uomini del Cavaliere, REPUBBLICA.IT, 22 gennaio 2019

Non si esce vivi dagli anni Ottanta. La nomina di Lino Banfi a capo della commissione Unesco – al netto del personaggio, cui vanno riconosciuti talento e simpatia – dimostra una volta di più l’immaginario Mediaset che connota la politica italiana degli ultimi anni. Non è il Berlusconi di Forza Italia, ad averci cambiati. Sono le sue tv. E che a rappresentarci nel mondo sia l’indimenticabile conduttore di Risatissima, nonché il protagonista di millanta film cochon targati Medusa (Silvio la comprò anche e soprattutto per assicurarsi le rotondità della Fenech, di Nadia Cassini, di Annamaria Rizzoli) rappresenta un approdo quasi inevitabile, perfettamente sovrapponibile con la scenografia scelta per presentare il reddito di cittadinanza che sembrava presa paro paro da “Beauty Center Show”.

Immagine dal sito di REPUBBLICA.IT
https://www.repubblica.it/politica/2019/01/22/news/tutti_gli_uomini_del_cavaliere-217182852/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-L


domenica 13 gennaio 2019

MOVIMENTI IN FRANCIA. INTERVISTA CON T. NEGRI. A. MAURO, "Gilet gialli, non è destra o sinistra. È tutti contro Macron". Intervista a Toni Negri, HUFFPOST, 7 dicembre 2018

"Rivolta. Una rivolta del popolo nei confronti del re. Una cosa completamente francese".
Semplice così, eppure complesso: di certo allarmante. Nella sua Parigi, la città dove vive da tanti anni, il professor Toni Negri cerca di dare una lettura alle proteste che da settimane stanno sconvolgendo la Francia. I 'gilet jaunes', i 'gilet gialli', non sono fenomeno facile da leggere nemmeno per lui, che di movimenti operai e studenteschi se ne intende. Perché sono un fenomeno nuovo, argomenta Negri in questa intervista ad Huffpost: "Non è il '68, che fu troppo novecentesco. Non è destra o sinistra: è contro Macron che ha distrutto i corpi di intermedi e ora si ritrova senza possibilità di mediazione e senza la minima possibilità di fare un appello gaullista". Negri scomoda paragoni altisonanti della storia come il celebre appello del generale De Gaulle alla 'Francia libera contro i nazisti' nel 1940: lo fa per segnalare la gravità dei fatti francesi. Il fatto che Macron non abbia margini di azione, continua Negri, "è un problema grossissimo, un disastro che dovrebbe interrogare chi concepisce il populismo di centro...".

EDUCAZIONE CIVICA A SCUOLA. CHE ORIGINALI QUESTI GIORNALISTI. F. DE BORTOLI, Educazione civica a scuola un ritorno indispensabile, CORRIERE.IT, 13 gennaio 2019

La democrazia diretta è necessaria. Giusto rafforzarla. Ma va maneggiata con cura.La Rete dà risposte immediate, partecipazioni istantanee. Ma spesso disinformate ed emotive. Si scambia l’opinione di minoranze organizzate, non raramente su posizioni estreme, per il sentimento medio degli elettori.

mercoledì 2 gennaio 2019

SOCIOLOGIA DEL LAVORO ED EDUCAZIONE. LEGGE DI BILANCIO. M. MAGATTI, L’era della digitalizzazione e la formazione che serve, CORRIERE.IT, 2 gennaio 2019

La grande assente nella legge finanziaria del governo del cambiamento è l’attenzione per il tema della formazione, della scuola, della ricerca: nel testo finale si trovano solo piccoli aggiustamenti per mantenere la pace sindacale e qualche intervento isolato più o meno condivisibile. Ma nessuna azione strategica di rilancio. Eppure, l’avanzata della digitalizzazione renderebbe urgente una scelta di campo ben precisa: scommettere sulla qualità umana delle persone come condizione per potere entrare nel futuro.