anno fa Giorgio Napolitano conferiva l’incarico di formare il nuovo Governo al segretario del PD Matteo Renzi. 12 mesi dopo, 4 italiani su 10 esprimono un giudizio positivo sull’operatodell’Esecutivo. Più alta – secondo l’indagine condotta dall’Istituto Demopolis – è la fiducia degli italiani nel Presidente del Consiglio.
1. "L'uomo e la donna che ignorano che cosa sia il mondo, non sanno dove essi stessi si trovino" (M. Aurelio) - 2. “Quel grande | che temprando lo scettro a' regnatori | gli allòr ne sfronda, ed alle genti svela | di che lagrime grondi e di che sangue” (U. Foscolo)
domenica 8 marzo 2015
IL MERITO NELLA BUONA SCUOLA DI RENZI. S. INTRAVAIA, Docenti, 16 euro in più ogni tre anni per i "meritevoli", REPUBBLICA, 8 marzo 2015
Da 21 a 30 euro mensili (lordi) di aumento, ogni tre anni, per i docenti meritevoli. Solo 10 euro al mese di incremento, sempre ogni tre anni e sempre lordi, per coloro che resteranno al palo. Ecco la nuova progressione economica che ha immaginato il governo Renzi per i docenti con la Buona scuola. A decrittare l’algoritmo sui nuovi scatti stipendiali per il personale docente la Uil scuola. Che ha semplicemente utilizzato il testo ufficioso del decreto-legge abortito venerdì scorso e aggiunto le somme di cui parla l’articolo 20: quello che ridisegna appunto la carriera degli insegnanti e i nuovi aumenti stipendiali. In altre parole, secondo i calcoli del sindacato, i docenti meritevoli della scuola 2.0 guadagnerebbero meno di quanto non guadagnino attualmente tutti: meritevoli e non meritevoli.
PARTITI IN ITALIA OGGI. SONDAGGI E TENDENZE ELETTORALI. N. PAGNONCELLI, Lo spostamento a destra di Salvini spaventa il fronte dei moderati, CORRIERE DELLA SERA, 8 marzo 2015
L a manifestazione organizzata a Roma dalla Lega contro il governo Renzi ha avuto ampia risonanza mediatica ma, come spesso accade quando si tratta di politica, è stata seguita distrattamente dall’opinione pubblica. Solo il 16% dichiara di aver seguito con attenzione l’evento, il 35% l’ha fatto superficialmente e il 41% ne ha solo sentito parlare.
POLITICHE DELLA FORMAZIONE. SCUOLA. GALLI DELLA LOGGIA E., La scuola cattiva è questa, CORRIERE DELLA SERA, 8 marzo 2015
(...)
Che cosa è diventata negli anni la scuola italiana lo si capisce dunque guardando all’Italia di oggi. Un Paese che non legge un libro ma ha il record dei cellulari, con troppi parlamentari semianalfabeti e perfino incapaci di parlare la lingua nazionale, dove prosperano illegalità e corruzione, dove sono prassi abituale tutti i comportamenti che denotano mancanza di spirito civico (dal non pagare sui mezzi pubblici a lordare qualunque ambiente in comune). Un Paese di cui vedi i giovani dediti solo a compulsare ossessivamente i loro smartphone come membri di fantomatiche gang di «amici» e di follower; le cui energie, allorché si trovano in pubblico, sono perlopiù impiegate in un gridio ininterrotto, nel turpiloquio, nel fumo, nella guida omicida-suicida di motorini e macchinette varie; di cui uno su mille, se vede un novantenne barcollante su un autobus, gli cede il posto. Essendo tutti, come si capisce, adeguatamente e regolarmente scolarizzati. È così o no?
lunedì 2 marzo 2015
SOCIOLOGIA DELLA POLITICA. ISLAM E RADICALISMO. A. AREFI, Porquoi des jeunes Francais sombrent dans le djiahd, LE POINT, 19 gennaio 2015
http://kikukula2.blogspot.it/2015/03/sociologia-della-politica-islam-e.html
domenica 1 marzo 2015
PSICOLOGIA DELLA POLITICA. LO STATO ISLAMICO. L. CASOLARI, Stato Islamico: possiamo capire la sua psicologia?, IL FATTO, 27 febbraio 2015
Nell’ultimo anno il così detto Stato islamico (Is) si è imposto all’attenzione dei mezzi di comunicazione. Pur trattandosi di un numero limitato di combattenti, stime apparse sui giornali parlano di cinquantamila, è riuscito ad imporsi sul piano mediatico inculcando terrore nei suoi avversari e attrazione da parte di giovani sostenitori. Recentemente la vicenda di tre giovani ragazze partite dall’Occidente per recarsi in questa zona di guerra ha destato scalpore. Soprattutto per noi, è difficile comprendere come una ragazza emancipata, secondo il modello occidentale, possa desiderare di recarsi in una zona ove c’è una guerra e le donne subiscono il potere maschile.
ITALIA. LA CLASSE POLITICA DEGLI ULTIMI VENTI ANNI. P. F. PELLIZZETTI, Politici, gli anni della tracotanza inetta, IL FATTO, 1 marzo 2015
Davanti allo sconfortante spettacolo della politica nazionale c’è da chiedersi: quali sono le ragioni dell’ascesa di personaggi che nella vita pratica non saprebbero gestire un banchetto di frutta e verdura? Personaggi inabili a risolvere qualsivoglia problema quanto non proprio encomiabili moralmente; eppure accreditati di grandi qualità leaderistiche e – per di più – aureolarti dal carisma dl successo.
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