Se n'è andato Umberto Bossi, a 84 anni, ma qui non si proseguirà con la retorica del Vecchio Leone. Da Mussolini a Craxi a Berlusconi la storia politica italiana è piena di vecchi leoni ed è un modo troppo facile per rendere l'onore delle armi e lavarsi la coscienza. L'antica e ancora valida distinzione di Machiavelli consente semmai di riconoscere nel Senatùr anche un sentore di selvatico, un tratto di non addomesticabilità che ha qualcosa della volpe, fiuto, furbizia e denti aguzzi – per quanto la raffigurazione zoologica si fermi all'anno 2004, quando il personaggio ebbe un coccolone e non tornò più a essere quel formidabile animale politico che era stato.
1. "L'uomo e la donna che ignorano che cosa sia il mondo, non sanno dove essi stessi si trovino" (M. Aurelio) - 2. “Quel grande | che temprando lo scettro a' regnatori | gli allòr ne sfronda, ed alle genti svela | di che lagrime grondi e di che sangue” (U. Foscolo)
venerdì 20 marzo 2026
martedì 17 marzo 2026
FILOSOFI IN GUERRA. PUNGOLO ROSSO, L’inesistente “buona guerra” di Massimo Cacciari, IL PUNGOLO ROSSO, 7.01.2026
Il professor Massimo Cacciari è considerato da tempo un “maître à penser” della cosiddetta “sinistra alternativa”: una sorta di area critica che va dalla sinistra PD, passa per AVS e arriva ad adagiarsi sulle rive multifacciali del radical-gauchismo, per non dire del sovranismo.
E’ un’area non sempre facilmente classificabile dal punto di vista politico e perciò assai ambigua e pericolosa, in particolare nei periodi di acuta crisi politica e di corsa alla guerra come quello che stiamo vivendo.
Cacciari assume alcune posizioni sulla guerra se non proprio condivisibili, di certo non paragonabili alla canea reazionaria guerrafondaia e riarmista che, partendo dalle istituzioni, sta impestando da tempo il nostro vivere sociale.
SULLA SITUAZIONE POLITICA MONDIALE. BEVILACQUA P., Una svolta culturale che cambia la storia, LA FIONDA, 14.03.2026
Quando sommovimenti repentini e profondi sconvolgono la crosta solidificata dello status quo, l’ordine delle cose a cui le menti dei contemporanei si sono assuefatte da decenni, il pensiero umano si mette in movimento e si sporge a guardare nel fondo ribollente del cratere. E oggi scorge una deriva dei continenti che scuote l’intero pianeta. Non stupisce perciò la straordinaria fioritura di studi e ricerche che analizzano lo scenario mondiale, che scavano nella storia di grandi Paesi a lungo fuori dallo sguardo eurocentrico, come la Cina, i Brics o l’Africa, che osservano con disincanto il fallimento dell’Unione europea, la divaricazione crescente tra USA ed Europa, il declino dell’egemonia dell’impero americano. Alle res gestarum succede invariabilmente la historia rerum gestarum, alle vicende reali la civetta della storia che giunge al tramonto per interpretare i fatti. Si tratta di una letteratura di alto profilo, frutto di studi non improvvisati, che si avvale finalmente di una non superficiale prospettiva storica e che cresce in modo spettacolare di giorno in giorno. Con ogni evidenza essa sorge dal bisogno di dipanare un’altra storia rispetto a quella che i gruppi dominanti ci hanno raccontato negli ultimi 80 anni, con soggetto le magnifiche sorti del mercato, il trionfo della democrazia americana e del suo ruolo pacificatore globale, insomma la suprema conclusione capitalistico-atlantica della vicenda del genere umano. È un’esigenza che comprensibilmente oggi tende a erompere in forme incontenibili, perché nel 2025 si sono conclusi gli 80 anni del “secolo americano”, iniziato nel 1945 col genocidio atomico delle popolazioni di Hiroshima e Nagasaki e concluso con quello del popolo palestinese, a Gaza, tramite la procura dell’esercito di Israele.
martedì 3 marzo 2026
DISCUSSIONI SULLA SCUOLA. CONTRO LA SCUOLA NEOLIBERALE. RAIMO C., Il fuoco amico contro la pedagogia. A sinistra è battaglia sul neoliberismo, DOMANI, 23.02.2026
Nel libro a cura di Mimmo Cangiano “Contro la scuola neoliberale. Tecniche di resistenza per docenti” c’è un attacco frontale alla pedagogia democratica, colpevole di usare le armi del padrone per contrastare il padrone. Finendo così per promuovere il discorso del capitalista. Le origini dello scontro e gli errori di prospettiva
DISCUSSIONE SULLA SCUOLA. RISPOSTA A RAIMO. COLLETTIVO CONSIGLI DI CLASSE, Se la scuola pubblica è un’idea radicale: non c’è democrazia senza uguaglianza, DOMANI, 2.03.2026
Contro la scuola neoliberale è, semplicemente e programmaticamente, un libro… contro la scuola neoliberale. Gli interventi raccolti nel volume affrontano trasformazioni sistemiche e riforme ministeriali che provengono in modo dichiarato dalla governance italiana ed europea: la ristrutturazione degli istituti professionali, l’impiego dei fondi Pnrr, l’espansione del lucroso mercato della formazione, l’apertura dello spazio pubblico scolastico a imprese e soggetti privati, la riduzione strutturale dei finanziamenti a scuole, edilizia, stipendi e stabilizzazioni. Questo è il terreno della discussione.
lunedì 2 marzo 2026
DISCUSSIONE SULLA SCUOLA. POLITICA SCOLASTICA. RITI DA RIMUOVERE. RAIMO C., Dovremmo smetterla di alzarci in piedi quando in classe entra un professore, DOMANI, 27.02.2026
Un rituale talmente automatico da sembrare innocuo, persino affettuoso. Ma è davvero innocuo? Dobbiamo ragionare su cosa succede ogni giorno dentro le aule italiane, su chi detiene il potere in quei luoghi, e su quale idea di educazione stiamo perpetuando ripetendo questo gesto
FRATELLI D'ITALIA FRA IDEOLOGIA E FANTASY. PALAZZO ARDUINI F., Atreju: fiabe oscillanti tra immaginazione e propaganda, MICROMEGA, 19.12. 2023
La politica che ambisce a diventare egemonica necessita di intellettuali organici, di rappresentazioni marmoree e architetture ardite per la sua ambizione, con strade da parata, florilegi per i suoi leader, slogan pubblicitari per le sue guerre. Nell’epoca della strategia di marketing, dei troll e degli influencer, per il politico desideroso di colpire l’immaginario del cittadino oltre che dell’elettore funziona qualsiasi pezzo di cultura, riscritto e imparruccato da fantasmi umani della I.A.


