lunedì 3 febbraio 2014

TURPILOQUIO INSULTI SESSISMO E COMPAGNIA BELLA. CATTIVA MAESTRA TELEVISIONE?


TURPILOQUIO E DECLINO SOCIO-POLITICO DELL'ITALIA. GALLI DELLA LOGGIA, Il linguaggio dell’inciviltà, IL CORRIERE DELLA SERA, 3 febbraio 2014

Abito a Roma nei pressi di una scuola (medie e liceo), e all’inizio e alla fine delle lezioni la mia via si riempie di ragazzi. Mi capita così di ascoltare assai spesso le loro chiacchiere, gli scambi di battute. Ebbene, quello che mi arriva alle orecchie è una continua raffica di parolacce e di bestemmie, un oceano di turpiloquio. Praticamente, qualunque sia l’argomento, in una sorta di coazione irrefrenabile dalle loro bocche viene fuori ogni tre parole un’oscenità o una parola blasfema. Le ragazze - parlo anche di quattordicenni, di quindicenni - appaiono le più corrive e quasi le più compiaciute nel praticare un linguaggio scurrile e violento che un tempo sarebbe stato di casa solo nelle caserme o nelle bettole più malfamate.

ROGHI DI LIBRI E SIMBOLI POLITICI. L. MASTRANTONIO, Augias, i 5 Stelle e l’eterno spettro del rogo dei libri, IL CORRIERE DELLA SERA, 3 febbraio 2014

Là dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare le persone

I VERI PROBLEMI DELL'ITALIA. CORRUZIONE DILAGANTE. REDAZIONE, Bruxelles all’Italia: «Norme anticorruzione insufficienti, e basta leggi ad personam» IL CORRIERE DELLA SERA, 3 febbraio 2014

Report della Commissione sulla corruzione in Europa: «Quella italiana vale 60 miliardi, la metà del totale europeo»


domenica 2 febbraio 2014

NUOVA LEGGE ELETTORALE. GIANNI FERRARA, Porcellum e Italicum: ugualmente disuguali, IL MANIFESTO, 28 gennaio 2014

Poche ore dopo la pub­bli­ca­zione della sen­tenza 1/2014 della Corte costi­tu­zio­nale, la ragione per la quale era stata dichia­rata l’illegittimità costi­tu­zio­nale del Por­cel­lum era scom­parsa dai media di que­sto paese. La pro­pa­ganda dei distrut­tori della demo­cra­zia mediante lo svuo­ta­mento dei suoi fon­da­menti e dei suoi stru­menti la aveva già occul­tata die­tro il fumo di parole come «pre­mio», «soglia», «sta­bi­lità», «gover­na­bi­lità» ecc. I fal­sari di pro­fes­sione della poli­to­lo­gia assol­dati dai capi dei comi­tati elet­to­rali che hanno sosti­tuito i par­titi poli­tici si sono but­tati subito a spo­stare l’attenzione sui tre sistemi elet­to­rali pro­po­sti da Renzi dichia­rando che erano tutti coe­renti con quanto aveva affer­mato la Corte, l’esatto con­tra­rio della verità.

SIMBOLI E POLITICA. GIORGIO NAPOLITANO SCEGLIE UN'ALTRA SEDIA, IL CORRIERE DELLA SERA, 2 febbraio 2014