mercoledì 18 marzo 2020

EPIDEMIE, PANDEMIE E GLOBALIZZAZIONE. A. CALIFANO, Coronavirus, la globalizzazione è in pericolo?, FONDAZIONE GIAN GIACOMO FELTRINELLI, 5 marzo 2020

Il diffondersi dell’epidemia di coronavirus ha spinto governi, istituzioni pubbliche in genere e attori privati a prendere severe misure di restrizione alla libertà di movimento delle persone. Che l’emergenza sia reale o meno, non rileva ai fini di questo breve articolo; anzi, è interessante il paragone con la presunta “emergenza migratoria” per mettere in evidenza alcuni punti. 


M. Benasayag, La complessità al tempo del coronavirus, 6 marzo 2020

EPIDEMIE, PANDEMIE E DISTRUZIONE AMBIENTALE. G. POMPILI, Epidemia e cultura. Come governare i professionisti della paura, IL FOGLIO, 25 febbraio 2020



EPIDEMIE, PANDEMIE. IL CASO REGNO UNITO. P. PELLIZZETTI, Coronavirus, l’inquietante ‘terapia del gregge’ di Boris Johnson viene da lontano, IL FATTO, 17 marzo 2020

Non avevamo ancora smaltito l’indignazione per gli starnazzamenti di Christine Lagarde, aspirante emulatrice di Maria Antonietta (l’incosciente regina di Francia che suggeriva la distribuzione di brioche al popolo affamato quale sostitutivo del pane), che subito l’ineffabile Albione ci ha fatto pervenire un messaggio persino più inquietante: la dichiarazione del premier Boris Johnson sulla pandemia in corso, da affrontarsi rigorosamente senza muovere un dito.

EPIDEMIE PANDEMIE E SOCIALISMO. D. FUSARO, Coronavirus e socialismo, l’epidemia ci sta rivelando una verità rimasta finora sotto traccia, IL FATTO, 18 marzo 2020

Non mi stancherò di ripeterlo. La situazione tragica in cui, a causa della diffusione pandemica del Coronavirus versano l’Italia e, sempre più palesemente, il resto del mondo è rivelativa. È rivelativa, se non altro, di alcuni aspetto che, fino a oggi, erano rimasti sotto traccia. E che adesso prorompono in superficie con evidenza incontenibile.

giovedì 6 febbraio 2020

ANNIVERSARI. LA MORTE DI CRAXI. ALMANACCO QUOTIDIANO, 5 aprile 1987 – Craxi chiude a Rimini il XLIV Congresso del Psi, CHIAMAMICITTA, APRILE 2019

Il 5 aprile 1987 Bettino Craxi chiude a Rimini il XLIV Congresso del Partito Socialista Italiano, che si era aperto il 31 marzo; Craxi viene riconfermato segretario.
Nel 1985 il PSI aveva rimosso la falce, il martello, il sole e il libro dal proprio simbolo per rimarcare la sua intenzione di costruire una sinistra alternativa e profondamente riformista guidata dal PSI e non più egemonizzata dal PCI. Alle elezioni politiche che si terranno in quel 1987, il Psi otterrà il 14,3%, massimo storico che sarà superato solo due anni dopo alle elezioni europee. Il PSI però è ancora lontano dal PCI, che ottiene il 26,6% dei voti.

Il Congresso del PSI di Rimini del 1987 è ricordato per l’allestimento sul palco del famoso” tempio greco” ad opera dell’architetto Panseca, che due anni dopo realizzerà per il congresso successivo a Milano l’altrettanto celebre “Piramide”. Il Congresso fu allestito alla vecchia fiera su di un’area di 38.000 metri quadrati.