Berlinguer è una figura fondamentale nella storia del Pci e ha avuto una forte influenza anche sulla generazione successiva di leader e di dirigenti, non a caso chiamati “i ragazzi di Berlinguer” (dal titolo del libro di Pietro Folena): sono coloro che, per intenderci, hanno cambiato il nome del partito e che lo hanno diretto (“la ditta”) fino al 2013-2014. Condivido molte delle osservazioni fatte da Biagio De Giovanni, ma la mia ottica, però, è molto diversa dalla sua perché
io ho militato nel Psi di Craxi (avendo con lui momenti di consenso e di dissenso)
e poi, come circa il 30% dell’elettorato socialista, mi sono riconosciuto in Berlusconi e in Forza Italia come risposta politica a ciò che avvenne nel ’92-’94 quando Mani Pulite ha eliminato in modo unilaterale Tangentopoli, che era un sistema che coinvolgeva tutte le grandi imprese e tutti i grandi partiti, Pci compreso, e invece liquidò solo alcune forze politiche, in primis il Psi, i partiti laici, l’area di centro-destra della DC, salvando il Pci e la sinistra Dc.