venerdì 17 agosto 2018

TITOLI GIORNALISTICI E CROLLO DI GENOVA. IL CASO REPUBBLICA E IL COMMENTO DI NADIA URBINATI.


All'indomani del crollo del ponte a Genova, chi avesse guardato i titoli dei commenti sull'home page del sito de "La repubblica" avrebbe potuto notare, a firma di Nadia Urbinati, un commento così titolato:

TAGLIO DEI VITALIZI DEI PARLAMENTARI. Taglio vitalizi, Cacciari: "rischio povertà per alcuni ex parlamentari", CORRIERE QUOTIDIANO.IT, 30 giugno 2018

«Non è questione di diritti acquisiti, conosco personalmente colleghi che rischiano di finire sotto la soglia dell’indigenza». A parlare, dalle pagine del Corriere del Veneto, è il filosofo ed ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, che si dichiara fermamente contrario al taglio dei vitalizi, voluto invece da tutto il M5S.

EUROPA IN CRISI E TRIONFO DEL POPULISMO. INTERVISTA CON M. CACCIARI. F. ROMEO, Cacciari: «L'ordine liberale è finito», VITA, 8 febbraio 2018

Sulle macerie dell'ordine liberale, appaiono nuove e antiche mitologie politiche: il populismo ne rappresenta l'ombra. Un dialogo con Massimo Cacciari

L'Europa è una casa abitata da spettri. Uno di questi è il populismo che avanza sulle rovine di un ordine liberale che, ancora, satura l'immaginario politico. Per quanto? Ne discutiamo con il filosofo Massimo Cacciari.

EUROPA IN CRISI E NEOFASCISMO. PROPOSTE POLITICHE. SULL'APPELLO DI ALCUNI INTELLETTUALI ITALIANI. F. D'ESPOSITO, Cacciari, l’appello agli intellettuali per salvare l’Europa: “Siamo diversi da Saviano, vogliamo essere pragmatici”, IL FATTO, 8 agosto 2018

Professore lei fa l’appello. Contro il pericolo sovranista in tutta Europa.
Anzitutto tengo a precisare che è stato scritto con altri colleghi amici. Su Repubblica è uscito male, sembrava quasi un articolo mio, e sono saltati inspiegabilmente i nomi di altri due autorevoli sottoscrittori, quelli di Maurizio Pollini e Salvatore Sciarrino.

PROPOSTE POLITICHE. SULL'APPELLO DI ALCUNI INTELLETTUALI. A. GIULIANI, Basta col pensiero unico, appello del prof Cacciari. E gli intellettuali insorgono: via test invalsi e alternanza scuola-lavoro, LA TECNICA DELLA SCUOLA, 16 agosto 2018

In questi giorni di mezza estate, sta circolando un appello, diffuso il 2 Agosto da un gruppo di intellettuali, tra cui il professor Massimo Cacciari, Maurizio Pollini e Salvatore Sciarrino: l’ex sindaco di Venezia, già in passato molto duro con chi aveva introdotto riforme, a suo dire, a danno degli studenti, ha realizzato un invito “ad opporsi al pensiero unico ed alla politica del rancore, che soffocano l’orizzonte italiano ed europeo”.

FILOSOFIA DELL'OPPOSIZIONE. F. ROMANO', Opporsi, ma come?, SINISTRAINRETE, 13 agosto 2018

Premessa
Quella che in atto da alcuni mesi in Italia è la riedizione della strategia della tensione in forme nuove, cui il governo giallo verde sta dando qualcosa di più di una copertura. Proprio perché le forme sono nuove, tuttavia, occorre tenersi alla larga da analisi che proliferano anche in rete e su facebook, che se la prendono con gli aspetti più folkloristici, oppure con comportamenti che sono rivelatori della miseria umana di ministri e altri esponenti di questo governo; con il risultato che criticando tali atteggiamenti non si fa altro che amplificarne il messaggio. Giusto denunciare i fatti più gravi e le contraddizioni palesi della compagine governativa, le violenze, le intimidazioni, le mancate promesse fatte durante la campagna elettorale (mancata reintroduzione dell’articolo 18, nuova introduzione dei voucher, No tav No tap ecc.); ma non le sparate, che spesso sono fatte proprio in base a una strategia comunicativa che si serve delle reazioni pavloviane contrarie per essere diffuse. Ci vuole silenzio, a volte, ma specialmente cercare di capire le ragioni profonde e non superficiali di ciò che sta accadendo e che non verrebbero meno neppure se questo governo cadesse a settembre quando si tratterà di varare la legge finanziaria. Se ciò avvenisse, sarebbe niente altro che il ricatto delle elite neoliberiste sconfitte e non per una opposizione politica che non esiste e neppure una protesta sociale organizzata almeno fino a questo momento, anche se qualche segnalo di risveglio in questo campo c’è; dunque non cambierebbe nulla nelle dinamiche di fondo.