mercoledì 6 maggio 2020

VIRUS, RESTRIZIONI E E DIFENSORI DELLA LIBERTÀ (AD PERSONAM ET AD CATHEDRAM). M. FAGOTTO, 6 maggio 2020

  Formatisi in decenni di duro apprendistato nella casa delle libertà di berlusconiana memoria,
dove si consumavano, durante serate eleganti, forbite conversazioni filosofiche, alcuni paladini
della libertà ad personam sono scesi in campo in queste settimane di pandemia stigmatizzando i
provvedimenti governativi, che ci costringono a stare a casa, come altamente lesivi della libertà personale. 

    Utilizzando episodi risibili (l’elicottero della guardia di finanza che piomba su un solitario pedone
che passeggia sulla  spiaggia; il carabiniere inflessibile - l’altro avrebbe voluto lasciar correre -
che multa il povero pensionato che non può esibire la spesa per cui sarebbe uscito solo perché
non ha trovato disinfettanti e gel) il drappello dei soliti noti imbonitori della TV commerciale e
d’avanspettacolo si è posto l’interrogativo se una vita chiusi in casa sia una vita degna
di essere vissuta (proprio così un tale di nome Buttafuoco che, probabilmente, non sa
che l’episodio del pedone sulla spiaggia era l’ennesimo becero scoop di un programma dozzinale
del pomeriggio a firma, tanto per cambiare, della stessa Mediaset di cui è ospite fisso
un giorno si e l'altro pure).
    

domenica 3 maggio 2020

EPIDEMIE PANDEMIE E IDOLATRIE POLITICHE. RUSSIA. Y. COLOMBO, Scontri iconografici nella Russia putiniana, IL MANIFESTO, 3 maggio 2020

Nella chiesa principale delle forze armate russe nel parco Patriot vicino a Mosca, che doveva essere inaugurata il prossimo 9 maggio in occasione del 75esimo anniversario della vittoria sovietica contro il nazismo, le pareti sono state decorate con mosaici di Vladimir Putin, del ministro della difesa Sergey Shoygu e del «padre dei popoli» sovietici Josif Stalin. Come riferito dal ministero della Difesa, il tempio è stato progettato in stile russo-bizantino e la sua altezza, insieme alla croce di 95 metri mentre l’area dei locali è di 1.976 metri quadrati.

EPIDEMIE PANDEMIE LETTERATURA E POLITICA 1. YAN LIANKE, an Lianke: «Ansia e rabbia da virus stanno sfumando», IL MANIFESTO, 28 febbraio 2020

Come sta vivendo queste settimane di isolamento a causa dell’epidemia in corso? So che è impegnato a scrivere un nuovo romanzo.
Io e la mia famiglia stiamo abbastanza bene. Siamo chiusi in casa da trenta giorni. In tutto questo tempo sono sceso al piano terra solo tre volte e non sono mai uscito dal complesso residenziale in cui viviamo. Eppure l’ansia e la rabbia stanno lentamente sfumando. Ci stiamo abituando anche a questo tipo di vita. Impotenti. Non possiamo fare altro. A poco a poco cerchiamo di riflettere razionalmente su questo disastro che ha colpito la Cina e l’umanità intera. Questa pausa forzata mi ha permesso di concentrarmi sul mio nuovo libro. Spero di trovare nella letteratura ausilio e sostegno.
Che cos’è per lei la scrittura? E cosa significa scrivere in Cina al giorno d’oggi?
La scrittura è un processo creativo, un viaggio senza meta né destinazione. Siamo noi, in quanto essere umani, a procedere verso un traguardo. Scrivere mi fa sentire vivo nella mia unicità. In altre parole, ho sempre usato la letteratura come un processo creativo volto alla ricerca del senso della vita.

EPIDEMIE PANDEMIE LETTERATURA E POLITICA. YAN LIANKE, La profondità delle tenebre e l’intensità della luce, IL MANIFESTO, 3 maggio 2020

Era il migliore di tutti i tempi, era il peggiore di tutti i tempi, scriveva Charles Dickens. Dopo essere stata ripetuta per più di un secolo, questa citazione risulta ormai obsoleta al giorno d’oggi.

EPIDEMIE PANDEMIE, RESTRIZIONI E DEMOCRAZIA SOSPESA. S. TRUZZI, Coronavirus e decreti, Zagrebelsky: “Chi dice Costituzione violata non sa di cosa sta parlando”, IL FATTO, 1 maggio 2020

In questi giorni alcuni leader politici stanno scoprendo la Costituzione (Salvini), mentre altri la riscoprono dopo tentativi di sfregio (Renzi). Gustavo Zagrebelsky ha scritto su Repubblica: “Mi chiedo quanto ci sia di esagerato e di strumentale in questi ‘al lupo, al lupo’ e quanta incomprensione della natura del problema che abbiamo di fronte”. Proviamo a rispondere.

EPIDEMIE PANDEMIE E SONDAGGI POLITICI SUI PARTITI. REDAZIONE, Sondaggi, Demos: “Fiducia nel governo in calo, ma ancora al 63%. Conte in testa, Zaia e Speranza superano Meloni e Salvini”, IL FATTO, 3 maggio 2020

(...) Sul fronte dei partiti, resta prima la Lega al 26,6 per cento dei consensi. Ma in calo di altri due punti rispetto a marzo (- 8 dalle Europee). Si rafforza l’area di governo, mostrando una prospettiva di crescita: Pd (dal 21 al 21,8) e M5s (dal 14,6 al 16,3). Mentre rimangono stabili gli altri esponenti della coalizione di centrodestra: Fi al 6,2% (+0,3) e Fdi al 13,6 (+0,1%). In coda Leu e la Sinistra al 3,6 (+0,1%), mentre il partito di Carlo Calenda Azione cresce al 2,5 (+0,5) e supera i renziani di Italia viva che dal 3,3 scendono al 2,2%. Chiude +Europa al 2. (...)

Ancora una volta l'elettorato è spaccato in due: sommando i consensi dei tre partiti di centro-destra, si ottiene il 46,4%, stessa percentuale che ottiene la coalizione di centro-sinistra.