PERUGIA. Che caduta a precipizio, povera Università degli stranieri: l’ateneo di Perugia fondato nel 1921 era un vanto, un’eccellenza, qualcosa che dà identità e anima un’intera comunità, e invece da qualche anno cade a precipizio tra inchieste e bilanci in rosso. Nata in era fascista, prosperata nel regno d’Italia e divenuta icona nella repubblica - una versione bianca rossa e verde del Goethe Institut tedesco o dell’Instituto Cervantes spagnolo, un’istituzione fiorita per promuovere la lingua e la cultura italiana nel mondo - ha una sola alternativa in Italia, l’Università per stranieri di Siena. Ma quella di Perugia è la più antica e prestigiosa, ed è l’unica a fregiarsi del riconoscimento di membro effettivo dell’Alte, l'Associazione europea degli esaminatori linguistici.