1. "L'uomo e la donna che ignorano che cosa sia il mondo, non sanno dove essi stessi si trovino" (M. Aurelio) - 2. “Quel grande | che temprando lo scettro a' regnatori | gli allòr ne sfronda, ed alle genti svela | di che lagrime grondi e di che sangue” (U. Foscolo)
lunedì 7 dicembre 2020
ANNIVERSARI. LO SCONTRO SUL DIVORZIO. S. FIORI, ''Quando l'Italia portò l'amore in piazza'', REPUBBLICA.IT, 30 novembre 2020
LA SCOMPARSA DI LIDIA MENAPACE. P. FRANCHI, Il femminismo, il pacifismo, la politica (e il ‘68): la vita di Lidia Menapace, partigiana, CORRIERE.IT, 7 dicembre 2020
Se penso a Lidia Menapace — morta oggi, all’età di 96 anni — e alla sua storia mi viene subito in mente il Sessantotto, si capisce. Ma, prima ancora, papa Roncalli, il Concilio, l’errore che va distinto dall’errante, la Pacem in Terris. E pure Palmiro Togliatti, che il 20 marzo del 1963, un anno prima di morire, sceglie Bergamo, la città del pontefice, per uno dei suoi discorsi più importanti, quello sui «destini dell’uomo», in cui il Migliore cerca di impostare su basi nuove, rivoluzionarie, il dialogo tra marxisti e cattolici.
domenica 6 dicembre 2020
POLITICHE DELL'UNIVERSITA'. LE RIVELAZIONI DI CAMPOS. C. PICOZZA, Università, in sette video le rivelazioni shock dell'ex "barone": "I concorsi? tutti pilotati. E le ricerche farlocche", REPUBBLICA.IT, 6 dicembre 2020
Parla il professor Emilio Campos, vicepresidente della Società oftalmologica italiana: "Professori scelti con criteri perversi, accordi tra commissari. La ricerca? pagata dalle aziende e gli articoli scritti dal personale delle case farmaceutiche"
https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/12/06/news/universita_in_sette_video_le_rivelazioni_shock_dell_ex_barone_concorsi_pilotati_e_ricerche_farlocche_-277194891/?ref=RHTP-BH-I274300569-P7-S8-T1
martedì 17 novembre 2020
EPIDEMIE PANDEMIE E DISCORSO DEL PRESIDENTE. C. VECCHIO, Mattarella: "Questo virus tende a dividerci, affrontiamo insieme il nemico comune. Non pensiamo che a noi non possa succedere", REPUBBLICA.IT, 17 novembre 2020
"Questo virus tende a dividerci. Tra fasce di età più o meno esposte ai rischi più gravi, tra categorie sociali più o meno colpite dalle conseguenze economiche, tra le stesse istituzioni, chiamate a compiere le scelte necessarie, talvolta impopolari, per ridurre il contagio e garantire la doverosa assistenza a chi ne ha bisogno. Il pluralismo e l'articolazione delle istituzioni repubblicane sono e devono essere moltiplicatori di energie positive, ma questo viene meno se, nell'emergenza ci si divide". È il richiamo del Capo dello Stato Sergio Mattarella pronunciato alla 37esima assemblea nazionale dell'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni, che quest'anno si svolge online per tre giorni sino a giovedì.
mercoledì 4 novembre 2020
BREVE CRONACA DEGLI ANNI DELLE PASSIONI TRISTI. 11. TELEVISIONE POLITICA SOCIETA' ITALIANA. DALLA TV DELLA PRIMA REPUBBLICA ALLA TV COMMERCIALE. M. SALVATI, L'egemonia televisiva, LA REPUBBLICA, 4 dicembre 2003
PER capire come mai in Italia si litighi tanto attorno alla televisione, ben al di là della ricca predazione berlusconiana sul mercato dei media, e perfino al di là del pur nevralgico dibattito sulla libertà d'espressione e di informazione, basta sintonizzarsi, a notte alta, su qualche replica della vecchia Rai, in qualche nicchia satellitare. Quella televisione era il contrario di questa. Come la riforma agraria, come il dirigismo Iri sull'economia, esprimeva una vocazione pedagogica e un'aspirazione sociale.
martedì 3 novembre 2020
EPIDEMIE PANDEMIE E LIBERTA' A RISCHIO? DE CAROLIS M., Il virus della solitudine, IL MANIFESTO, 4 luglio 2020
Nelle polemiche che hanno accompagnato questi mesi di quarantena si è fatto strada un dubbio, una denuncia, un’ipotesi provocatoria e allarmante: possibile che le misure «emergenziali», che hanno drasticamente trasformato la vita collettiva, non siano che il preludio a un nuovo genere di totalitarismo, radicato nella dimensione «biopolitica»? Liquidare la domanda come una forma di ottuso complottismo (come in parte è stato fatto) non aiuta a chiarire le cose, visto che la denuncia poggia su due innegabili evidenze.
È un fatto, in primo luogo, che in questi mesi la vita sociale sia stata integralmente regolamentata, in ogni suo dettaglio, da una miriade di norme e proibizioni varate in nome della «salute pubblica», il che richiama inevitabilmente alla memoria i momenti più bui del Terrore e dell’eugenetica totalitaria. Ed è certo, in secondo luogo, che il «distanziamento sociale» ha sostituito il rapporto tra i corpi con forme di interazione a distanza, governate da un apparato tecnico autorizzato a scandagliare ogni risvolto della nostra vita privata. Eppure, per altri aspetti, la denuncia stride in modo vistoso con la realtà dei fatti, tanto da lasciare fredda l’opinione pubblica più ragionevole e fare breccia, invece, tra i candidati meno idonei alla difesa delle libertà civili: le destre radicali e i «sovranisti» più accaniti.
EPIDEMIE PANDEMIE E PROPOSTE ECONOMICHE. T. PIKETTY INTERVISTATO DA A. BONALUME. Piketty: «Per salvare il futuro diamo a tutti i giovani un'eredità di cittadinanza», L'ESPRESSO, 2 novembre 2020
Incontro Thomas Piketty nel suo regno: un modesto ufficio al quinto piano della Paris School of Economics, in un quartiere popolare nel sud di Parigi. Chiedo a uno studente di indicarmi il suo ufficio. Lui alza la testa come a intendere: «Vuoi dire la star!». L’economista francese ha raggiunto le vette della notorietà scientifica grazie al libro «Il Capitale nel XXI secolo »: una storia inedita delle disuguaglianze dal XVIII secolo ad oggi realizzata grazie all’analisi di un’immensa quantità di dati da venti Paesi.


