lunedì 12 gennaio 2026

TEORIE GEOPOLITICHE. RECENSIONE A ARESU, LA CINA HA VINTO', PERULLI P. La Cina ha vinto?, DOPPIOZERO, 21.10.2025

 Alessandro Aresu scrive La Cina ha vinto (Feltrinelli 2025), mettendosi nei panni di Wang Huning, il settantenne professore di scienze politiche e suggeritore degli ultimi tre presidenti cinesi, una specie di Kissinger cinese membro del Politburo. Wang nel 1988, giovane professore cinese, visita per sei mesi gli Stati Uniti, decine di città e di università, vede le imprese e i poveri senzatetto, studia i consumi e le contraddizioni del paese. Curioso e attento, annota ogni cosa e al suo ritorno in Cina scrive America contro America, uscito nel 1991. Da allora è questo il libro che i dirigenti cinesi leggono per capire l’avversario americano, o meglio il competitor. Anche Aresu legge il libro di Wang Huning e gli dedica il suo libro, anzi letteralmente ce lo racconta, in un formato da romanzo più che da saggio. Già studioso di Max Weber, di Carl Schmitt, di Étienne Balazs, Aresu guarda adesso al mondo attraverso le caricature degli uomini potenti, americani e cinesi, le loro idiosincrasie e le loro menti calcolanti. I capi di Huawei e di Alibaba e i capi del Partito, i loro figli e le loro figlie, in Cina. I capi di X e di Palantir, e i nuovi padroni della Casa Bianca, in America. Lo stile è un po' Dynasty. Una sfilata di potenti: potrebbe essere un capitolo di un libro sulle nuove élites.



FRA GLOBALIZZAZIONE E DEGLOBALIZZAZIONE. LE STRATEGIE DI CINA E USA. NAPOLEONI L., La deglobalizzazione secondo Usa e Cina: due strategie opposte per accaparrarsi le risorse del pianeta, IL FATTO, 11.01.2026

 Il 2026 è iniziato con l’ennesimo colpo sferrato alla globalizzazione, ormai agonizzante nella scacchiera geopolitica. Non è la prima volta che il sogno di un pianeta interconnesso fallisce. Dalle reti commerciali dell’Impero romano e della Via della Seta, sostenute dalla stabilità politica e dall’innovazione nei trasporti, alla prima globalizzazione moderna tra il 1870 e il 1914, resa possibile dal vapore, dal telegrafo e dal gold standard, ognuno di questi tentativi è fallito. I motivi? Choc esogeni: epidemie come la Peste Nera, conflitti come le due Guerre Mondiali, o crolli finanziari come quello del 1929.



giovedì 8 gennaio 2026

TEORIE POLITICHE. UN PRESENTE SENZA RIVOLUZIONE. LAZZARATO M., Potenza e impotenza contemporanee Lotte senza rivoluzione, MACHINA, 14.12.2025

 Come mai tutte le mobilitazioni di massa degli ultimi trent’anni non sono riuscite a produrre e stabilizzare nuovi rapporti di forza, né a inventare forme di organizzazione capaci di passare alla controffensiva?

È questa la grande domanda a cui prova a rispondere Maurizio Lazzarato. Secondo l’autore, la causa va ricercata nella scomparsa dall’orizzonte politico dell’idea stessa di rivoluzione. Per questo, sostiene, «siamo incapaci di definire la natura della macchina di potere Capitale-Stato che ci domina e di cogliere le diverse forme di conflitto che occorrerebbe organizzare per distruggerla».

Oggi pubblichiamo la prima parte della sua analisi.

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sabato 6 dicembre 2025

TEORIE POLITICHE. CRAXI, PROUDHON, IL VANGELO SOCIALISTA NEL 1978. FRANCHI P., Ma Turati non era meglio di Proudhon?, L'UNITA', 2.12.2025

 Letto l’articolo di Duccio Trombadori, letta la (garbata) replica di Stefania Craxi, mi sono chiesto se davvero abbia senso ritornare oggi, nell’anno di Dio 2025, a discutere del “Vangelo socialista”, consegnato da Bettino Craxi all’Espresso sul finire dell’agosto 1978. E mi sono risposto che sì, un senso questa discussione lo ha, o quanto meno può averlo. A condizione che la si affronti col piede giusto. Cominciando con il prendere atto che quel saggetto, al di là delle intenzioni di Craxi, segnò ufficialmente l’inizio di una guerra civile a sinistra, destinata a concludersi, di lì a non moltissimo, con la comune rovina delle parti in lotta. 

SCUOLA NUOVO GOVERNO EMME. LA LETTERA ALLE FAMIGLIE DEL MINISTRO VALDITARA. SOLIDORO A., Che idea di paese racconta la lettera di Valditara alle famiglie, DOMANI, 1.12.2025

l 25 novembre, il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, invia alle famiglie italiane una lettera che chiama in causa direttamente il futuro dei figli che frequentano la terza media. Il contenuto non ha nulla di formale: indica una rotta, racconta una visione del mondo, anche se lo fa con un tono che ricorda più una campagna culturale che un semplice atto amministrativo.

Nelle prime righe Valditara definisce la scelta della scuola superiore «un momento decisivo», poi trasforma l’orientamento in prescrizione. Invita famiglie e studenti a «guardare con attenzione alle professioni più richieste», a scegliere percorsi che offrano «le migliori opportunità occupazionali».


*Università degli Studi di Milano-Bicocca

CRITICARE ISRAELE E ANTISEMITISMO. UNA LETTERA COLLETTIVA. Criticare Israele non è antisemitismo. No a chi chiede questa equiparazione per legge, DOMANI, 5.12.2025

 Noi, studiosi e studiose di storia degli ebrei e dell’antisemitismo, insieme a scrittori e scrittrici che si occupano di mondo ebraico o che difendono la libertà di parola e di opinione, riteniamo inaccettabili e pericolosi i disegni di legge oggi in discussione sulla prevenzione e il contrasto dell’antisemitismo.

Tali proposte recepiscono la controversa definizione di antisemitismo dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance), contestata a livello internazionale da molti dei maggiori specialisti di storia dell’antisemitismo e della Shoah, e ignorano la più equilibrata e autorevole Jerusalem Declaration on Antisemitism promossa da questi ultimi.

INDAGINE CENSIS 2025. COMMENTI DA "DOMANI", "LA STAMPA", "IL SECOLO D'ITALIA"

 

INDAGINE CENSIS 2025. ASCANI C., Censis: gli italiani tra capacità di arrangiarsi e sfiducia nei partiti. Il futuro fa paura, DOMANI, 5.12.2025