lunedì 24 febbraio 2025

ELEZIONI IN GERMANIA 2025. I FLUSSI ELETTORALI. DI GIUSEPPE L., Ecco come ha votato la Germania: AfD il partito più favorito dall’alta affluenza, DOMANI, 24.02.2025

 Alle elezioni in Germania è stata registrata un’affluenza record, che però potrebbe aver beneficiato in particolar modo l’estrema destra di AfD. Il dato è il migliore dal 1990: è andato alle urne l’84 per cento degli aventi diritto, un numero in aumento anche rispetto al 76,4 per cento del 2021.



Da CORRIERE.IT del 25.02.2025



Secondo le elaborazioni della Tagesschau, però, a recuperare il numero più alto di elettori non votanti è stata AfD, che ha riportato alle urne 1,83 milioni di persone. Seconda per consensi di astensionisti è la Cdu/Csu di Friedrich Merz, che ha riportato al voto 1,15 milioni di persone. Anche il BSW – il partito di Sahra Wagenknecht – ha convinto molti non votanti: 420.000 astensionisti l’hanno scelto. Meno interessanti per chi aveva smesso di votare la Spd (390.000 persone), i Verdi (250.000) e la Linke (340.000). I liberali di Fdp hanno attratto 30.000 astensionisti, ma hanno perso consensi verso tutti gli altri partiti. 

Se i non votanti hanno voluto scegliere soprattutto le novità (AfD e BSW), la campagna elettorale è stata anche l’occasione per molti di rafforzare il loro impegno politico con una tessera di partito: a beneficiarne soprattutto la Linke, che è arrivata a un numero record di nuovi iscritti, toccando quota 90.000. Bene anche i Verdi, che hanno visto un picco d’iscrizioni dopo la fine del governo Semaforo: a fine 2024, quindi in meno di due mesi, gli ecologisti avevano guadagnato 20.000 iscritti. Oggi, complessivamente, ad avere la tessera sono oltre 150.000 persone. 

Gli elettori

Anche le caratteristiche degli elettori di ciascun partito colpiscono. Le donne hanno votato più a sinistra (Spd e Linke) e più Verdi della media, gli uomini si sono più esposti su Cdu, AfD e Fdp. Tra i giovani tra i 18 e i 24 anni stravince la Linke con il 25 per cento dei consensi, seconda AfD. La Cdu è terza con appena il 13 per cento.

Opposto il quadro tra i 60-69enni: la Cdu/Csu vola al 33 per cento, la Spd al 21, AfD è al 19. La Linke arriva appena al 5 per cento.

Interessante infine guardare la ripartizione per impiego: tra gli operai, AfD vola al 38 per cento, staccando parecchio la Cdu/Csu, ferma al 22 per cento. La Linke si ferma all’8 per cento, la Spd arranca al 12.Un trend che si rispecchia anche tra chi guadagna meno bene: in quella categoria, l’estrema destra arriva addirittura al 39 per cento.

Nessun commento:

Posta un commento