venerdì 23 ottobre 2015

M. TRAVAGLIO, Rondolingua, IL FATTO, 29 settembre 2015

È stato ingiustamente trascurato l’evento giornalistico dell’anno, o forse del mese, o più probabilmente del giorno, anzi del minuto: Fabrizio Rondolino, dopo lungo girovagare, è tornato a casa, all’Unità, dove tiene pure una rubrica web dedicata – bontà sua – al Fatto. Vi era approdato nel 1988, paracadutato dalla Fgci,e ne era decollato nel’96 per “curare l’immagine” di D’Alema, il che spiega l’immagine che ha D’Alema.Da tempo era il suo inviato e intervistatore personale, compito che svolgeva con urticante distacco.Un giorno del ’95, per dire, descrisse sobriamente ai compagni lettori “il modo in cui D’Alema pronuncia la parola ‘politica’”: “Ne scandisce le sillabe con compiaciuta circospezione. 

lunedì 19 ottobre 2015

RIFORMA DEL SENATO E DIFESA DEL GOVERNO RENZI. F. RONDOLINO, Senato, Renzi realizza finalmente il programma dell’Ulivo, FRONDOLINO, 9 settembre 2015

Su Rondolino si possono leggere questi pezzi...http://kikukula5.blogspot.it/2014/03/telegiornalismo-allitaliana.html;
http://espresso.repubblica.it/visioni/societa/2011/04/18/news/addio-d-alema-meglio-i-coyote-br-1.30670
http://www.corriere.it/gallery/cronache/08-2011/rondolino/1/casa-deserto-rondolino_bbf520c8-beab-11e0-aa43-16a8e9a1d0c7.shtml#1
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Il 6 dicembre 1995 furono presentate pubblicamente le “Tesi per la definizione della piattaforma programmatica de L’Ulivo”, cioè il programma elettorale della coalizione guidata da Romano Prodi che sfidò con successo il Polo per le Libertà alle elezioni politiche del 21 aprile 1996. La Tesi n° 4, intitolata “Una Camera delle Regioni” e ricordata ieri sera da Matteo Renzi all’assemblea dei senatori del Pd, così recita testualmente:

LEGGE DI STABILITA' E DIFESA DEL GOVERNO RENZI. CHI NON CI GUADAGNA SONO I CETI PARASSITARI. M. FUCCILLO, Stabilità: chi guadagna, chi no. Bersani bufala Costituzione, BLITZ QUOTIDIANO, 19 ottobre 2015

http://www.perlulivo.it/radici/vittorieelettorali/programma/tesi/

(...)
Dalla legge Stabilità non ci guadagnano i pensionandi. Non i pensionati. Non ci guadagnano i pensionandi e cioè i non pochi che aspirano ad andare in pensione prima dei 66 anni e passa della legge Fornero. E la sinistra sicura di essere sinistra si indigna e si infervora perché il governo non manda in pensione più gente possibile, e anche più del possibile, tra i cinquanta e i sessanta anni di età. Dalla legge Stabilità non ci guadagnano i pubblici dipendenti per i quali sono stanziate somme che fanno prevedere un rinnovo contrattuale di entità limitata se non misera. 

RICCHI E POVERI. DA IO DONNA, 19 ottobre 2015

http://kikukula4.blogspot.it/2015/10/ricchi-e-poveri-m-bellisario-tamara.html

domenica 18 ottobre 2015

CINEMA POLITICA SOCIETA' ITALIANA. M. GIUSTI, Suburra, i re di Roma ma non per fiction, IL MANIFESTO, 10 ottobre 2015

«Eh, cazzo». Cosa abbiamo vis­suto e cosa stiamo vivendo real­mente in que­sti ultimi anni a Roma? Oggi, con Marino che si è dimesso da sin­daco, ma, calma, può sem­pre tor­nare, e soprat­tutto in quel non così lon­tano novem­bre del 2011 che ha visto un Papa dimet­tersi, il governo Ber­lu­sconi cadere per sem­pre, ma, calma, può sem­pre tor­nare, e una città che si è aperta poco dopo come una fogna por­tando a galla gli orrori e lo schifo di mafia capi­tale, la con­ni­venza tra potere poli­tico e potere mala­vi­toso, le guerre tra bande e fami­glie rivali, i Casa­mo­nica, Car­mi­nati, le gang del Porto di Ostia, le inter­cet­ta­zioni più assurde, la teo­ria della Terra di Mezzo. E i fasci­sti ovunque.

lunedì 5 ottobre 2015

ELEZIONI EUROPEE. PORTOGALLO. S. GANDOLFI, Il centrodestra di Coelho vince in Portogallo Ora il rebus delle alleanze, CORRIERE DELLA SERA, 5 ottobre 2015

Dopo aver vinto lo spettro della bancarotta, il governo di centrodestra del Portogallo vince anche la sfida delle urne ma senza raggiungere la maggioranza assoluta.La coalizione Portugal a Frente del premier uscente Pedro Passos Coelho (Partito socialdemocratico e Cds) ha vinto le legislative, arrivando ad un passo dall’agognata maggioranza assoluta in Parlamento.