MILANO ? «Portate dieci persone a votare». L?appello Matteo Renzi l?aveva lanciato in tv, quando si temeva un flop dell?affluenza e il calo della partecipazione al voto dei circoli di novembre non incoraggiava. Curiosa coincidenza: rispetto ai 297 mila tesserati che hanno partecipato alla fase del congresso riservata agli iscritti, ai gazebo sono stati 2,9 milioni a mettersi in fila e votare per la segreteria del Pd. Dieci volte tanto, appunto: dieci partecipanti alle primarie per ogni iscritto.
1. "L'uomo e la donna che ignorano che cosa sia il mondo, non sanno dove essi stessi si trovino" (M. Aurelio) - 2. “Quel grande | che temprando lo scettro a' regnatori | gli allòr ne sfronda, ed alle genti svela | di che lagrime grondi e di che sangue” (U. Foscolo)
venerdì 31 gennaio 2014
LEGGE ELETTORALE. PRIMA DATA STORICA DA RICORDARE. VERSO UNA DIARCHIA AL POTERE APPROVATA DA PARTITI DI UN GOVERNO NON ELETTO DAL POPOLO.
La proposta di nuova legge elettorale formulata da un accordo fra due non deputati (uno decaduto da senatore a seguito di una condanna definitiva per frode fiscale e leader di una fazione politica uscita dalla maggioranza; l'altro, sedicente neo-segretario PD, "eletto" da sedicenni e da un solo iscritto su dieci al PD in primarie in cui si doveva perfino pagare per votare) riceve la prima approvazione grazie al consenso unanime degli unici partiti rimasti in aula: quelli dei due extra-parlamentari. Il numero complessivo dei presenti mostra, un numero molto limitato di presenze: 378 dovrebbero essere solo i membri dei partiti al governo mentre parte dell'opposizione è uscita prima delle votazioni.
MOVIMENTO 5STELLE ED ELETTORI. A. GILIOLI, Chi sono gli elettori del Movimento 5 Stelle e di Beppe Grillo, L'ESPRESSO, 30 gennaio 2014
Gli ultimi sondaggi li danno sopra il 20 per cento. E loro ci ridono su: «Ottimo, prima del febbraio scorso ci davano al 15 e poi abbiamo preso il 25. Vuol dire che questa volta prenderemo il 30». Fuori di battuta, l’obiettivo per le Europee è stare attorno al consenso delle politiche, magari una briciola sopra: per dimostrare di non essere affatto “una meteora”, come gli avversari dicono di loro.
NUOVA LEGGE ELETTORALE. OVVERO LA POLITICA RIDISEGNATA SECONDO GLI SCHEMI DELL'ECONOMIA. M. BASCETTA, Governabilità o democrazia, i governanti al riparo dai governati, IL MANIFESTO, 31 gennaio 2014
Le regole della caccia alla volpe interessano perlopiù i signori che la praticano. E, suo malgrado, la volpe. Difficile immaginare che un intero popolo vi si possa appassionare.
Altrettanto lecito è dubitare che gli italiani fremano per i dispositivi e le norme di quella nuova legge elettorale che i media pongono ripetutamente e quotidianamente al vertice delle loro più impellenti aspirazioni.
Assai più probabile è che desiderino presto un qualsivoglia risultato per non sentirne parlare più e passare ad altro.
Altrettanto lecito è dubitare che gli italiani fremano per i dispositivi e le norme di quella nuova legge elettorale che i media pongono ripetutamente e quotidianamente al vertice delle loro più impellenti aspirazioni.
Assai più probabile è che desiderino presto un qualsivoglia risultato per non sentirne parlare più e passare ad altro.
giovedì 30 gennaio 2014
NUOVA LEGGE ELETTORALE PER RIASSORBIRE I PERPLESSI E GLI INFEDELI. M. SALVATI, Meno ideologia, più lotta ai privilegi Come catturare gli elettori incerti, IL CORRIERE DELLA SERA, 29 gennaio 2014
A quanto sembra l’iniziativa di Renzi è riuscita a mettere in moto la macchina ingrippata della riforma elettorale. Se il moto prosegue com’è iniziato, al più tardi si tornerà a votare con un sistema fortemente maggioritario entro la primavera del 2015 e i partiti devono definire il messaggio che intendono proporre agli elettori. A questo scopo, un’eccellente ricerca sulle elezioni del febbraio 2013 (Itanes — Italian national election studies — Voto amaro, da poco pubblicata dal Mulino) dovrebbe essere una lettura obbligata: perché gli italiani hanno votato come hanno votato poco meno di un anno fa? I fattori che hanno causato il terremoto elettorale dello scorso febbraio — il passaggio da un equilibrio a due poli (Pd/Pdl) ad uno squilibrio a tre poli e mezzo (Pd, Pdl, 5 Stelle, Scelta civica)— è probabile saranno ancora influenti. Molto influenti, se il governo e i partiti non riusciranno nell’anno in corso ad attenuarne o modificarne gli effetti.
LA NUOVA LEGGE ELETTORALE E LE DONNE. F. CAFERRI, Il trucco dell'Italicum che svende le donne, LA REPUBBLICA, 30 gennaio 2014
«Non esiste democrazia piena laddove metà della popolazione non viene rappresentata in modo paritario in Parlamento». Comincia così una petizione lanciata nei giorni scorsi sul sito Change.org da un gruppo trasversale di donne: politiche, attiviste, imprenditrici, donne comuni. Parrebbe un’affermazione alquanto basilare: in Italia non lo è.
Iscriviti a:
Post (Atom)