martedì 31 ottobre 2023

POLITICHE SANITARIE. ZORZETTO D., L'avanzata dei Pronto soccorso privati, come funzionano e cosa si rischia, LA STAMPA, 31.10.2023

 si stanno diffondendo in tutta Italia, facilitati dal numero sempre crescente di persone arrabbiate di fronte alle code nei punti di accesso ai Dipartimenti di Emergenza-urgenza degli ospedali pubblici. Sono i Pronto soccorso privati, che da Nord a Sud stanno avendo successo. Molto successo. Perché la gente ragiona più o meno così: pago, ma posso risolvere il mio problema di salute subito e bene. Va detto, però, che se da una parte aumentano i punti di riferimento per chi è in emergenza, dall'altra c'è chi frena. Fabio De Jaco, presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza, prospetta un'ipotesi inquietante: "Siamo sicuri - dice - che chi accede a questi servizi poi non debba tornare al Pronto soccorso pubblico perché magari un mal di testa era un ictus o un mal di pancia un infarto e serve una Unità complessa per gestirli?".

LA GUERRA IN MEDIO ORIENTE. RAPINI L., Ecco come Hamas e i suoi leader diventano ricchi con la guerra: il patrimonio in mano ai vertici dell'organizzazione, LA STAMPA, 31.10.2023

 Mentre la popolazione della Striscia di Gaza non ha più pane, non ha più medicine, non ha più combustibile per far funzionare gli impianti che dissalano l’acqua del mare, Hamas e i suoi leader continuano ad arricchirsi. La denuncia arriva da alcuni tweet dello Stato di Israele, ma arriva anche da report, notizie recuperate da media arabi e non solo, audizioni ufficiali al Senato: insomma, tutte le fonti concordano nell’attribuire patrimoni milionari, o miliardari, ai vertici dell’organizzazione e allo stesso movimento militante islamico che governa Gaza e che ha attaccato brutalmente Israele il 7 ottobre.



RICORDO DI GIORGIO NAPOLITANO. GIUSTI, BERNARDESCHI, Dal Pci al liberismo e all’atlantismo, LA CITTA' FUTURA, 29.09.2023

 La regola diffusa ormai è quella di incensare una persona defunta con una sorta di celebrazione post mortem tanto acritica quanto figlia di quella cultura ipocrita e falsamente buonista ormai imperante. Le azioni compiute in vita, belle o brutte, restano tali anche dopo la morte e non cambiano in virtù del trapasso. Gli atti degli scomparsi Pinochet, Franco, Mussolini, Hitler, ma anche Craxi o Andreotti, restano tali e quali prima e dopo la loro dipartita. Perciò, in questo momento di lutto, pur con il dovuto rispetto per i suoi cari, consideriamo legittimo affermare che Napolitano abbia svolto un ruolo negativo per il Paese e soprattutto per i lavoratori.

L’assenza di punti di riferimento gioca brutti scherzi. Quando non esistono argomentazioni e letture della realtà, la soluzione migliore è quella di rivolgersi al passato esaltando l’operato di quanti dovrebbero essere invece ricordati criticamente menzionando fatti storici e documentandone gli scritti.

lunedì 1 maggio 2023

RUVIDE. STORIE DI LOTTE E LAVORO. REDAZIONE, Ruvide, il racconto delle lotte operaie e studentesche tra gli anni ‘60 e ‘80, DOMANI, 1 maggio 2023

 «Operai e operaie di tutto il paese unitevi. E raccontate la vostra storia davanti ad una telecamera». Così viene pubblicato online Ruvide, l’archivio audiovisivo sul movimento operaio italiano, che copre le lotte sindacali tra gli anni ‘60 e ‘80.

Ruvide è un archivio in cui andranno in scena online operai e operaie, braccianti e mondine, delegati dei consigli di fabbrica, intellettuali, funzionari e militanti dei partiti e delle organizzazioni della sinistra. Donne e uomini eredi consapevoli della Resistenza, che hanno conquistato gran parte dei diritti e tutele di cui oggi godiamo.



mercoledì 26 aprile 2023

GENERAZIONE SESSANTA-SETTANTA. UN ROMANZO DI STEFANIA NARDINI. BISOGNO M., La combattente di Stefania Nardini: intervista alla scrittrice che racconta un amore e la passione politica, L'INDIEPENDENTE, 21.07.2021

 Due dimensioni temporali: nel passato narrativo gli anni Sessanta e Settanta, la partecipazione politica, la fibrillazione sociale, le piazze gremite, le Università occupate, i collettivi. Nel presente narrativo, invece, la contemporaneità, che per chi ha vissuto quel periodo di ideali e desideri di cambiamenti radicali ha un retrogusto amaro. La combattente (edizioni e/o), l’ultimo romanzo della giornalista e scrittrice Stefania Nardini, meritevole di aver acceso l’attenzione in Italia e in Europa sulla figura del marsigliese Jean Claude Izzo, si snoda proprio su queste coordinate. Si disvela così il passato di Fabrizio, uno dei personaggi principali del libro, che di sé ha omesso la vicinanza alle frange armate dell’estrema sinistra e molti altri dettagli che sono la sua ansia continua, una specie di male di vivere che nasconde persino a Angelita, voce narrante e compagna di vita. Nonostante l’amore che li lega e del quale apprendiamo essenzialmente attraverso dei flashback, tra Angelita e Fabrizio c’è una distanza che si rivela segretezza, ambiguità, dolore. Per ricostruire quel che Fabrizio le ha omesso, Angelita arriva fino a Marsiglia, dove vecchie conoscenze  riportano a galla versioni di lui che la nostra eroina ignorava. Angelita è un personaggio d’ispirazione: non arrendevole, ostinata, attraversa stati d’animo diversi lungo lo svolgersi della storia. È bella perché non si sottrae. Con una scrittura affilata e piena di grazia, Stefania Nardini delinea il profilo di una donna moderna ma assolutamente inclassificabile, politicamente scorretta, a suo agio nei cortei, a raccontare le politiche sociali per i giornali che le commissionano i reportage. Una donna che a un certo punto si innamora e poi si dispera, ma che in ogni circostanza insegue la verità, il che è davvero illuminante.

Stefania Nardini vive tra Roma e Marsiglia. Come giornalista ha lavorato per Il Messaggero e per Il Mattino firmando pezzi sulla camorra. Insieme al marito, il noto e indimenticato giornalista Ciro Paglia (scomparso nel 2013) ha vissuto per anni in un grande casale, a Bettona, in Umbria.

ANTROPOLOGIA POLITICA. PIERRE CLASTRES. FILIPPI M., Il pensiero dissonante di Pierre Clastres, IL MANIFESTO, 19.04.2023

 L’antropologia politica. Il potere e le società contro lo Stato (ombre corte, pp. 79, euro 9, traduzione di Gianfranco Morosato) è un tassello indispensabile che si aggiunge alla sempre più ricca presenza dell’opera e del pensiero di Pierre Clastres in Italia. Il libro è composto da una lucida prefazione di Miguel Abensour e da due interviste dell’antropologo francese – la prima del 1974 con la rivista L’Anti-mithes e la seconda con Raymond Bellour pubblicata nel 1978, un anno dopo la scomparsa del brillante allievo di Lévi-Strauss, che tanta influenza ha esercitato sulla riflessione contemporanea da Deleuze e Guattari fino a Viveiros de Castro.



25 APRILE 2023. LETTERA DI MELONI AL CORRIERE DELLA SERA. MELONI G. AL CORRIERE. D. SERA, 25.04.2023

 Il testo, diffuso da Palazzo Chigi, della lettera della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Corriere della Sera in occasione della Festa della Liberazione.

Caro direttore,

oggi l’Italia celebra l’anniversario della Liberazione. Io stessa lo farò accompagnando il presidente della Repubblica Mattarella nella tradizionale cerimonia di deposizione di una corona di alloro all’Altare della Patria, mentre i ministri del governo parteciperanno alle altre celebrazioni istituzionali previste.