martedì 17 giugno 2014

venerdì 13 giugno 2014

GOVERNO RENZI E POLITICHE SULLA CORRUZIONE. D. GAUDENZI, Anticorruzione: la rappresaglia anti-magistrati ha più appeal dell'anticorruzione, IL FATTO, 13 giugno 2014

Sembrava a parole che la priorità nel “nuovo” Pd di Renzi, sotto l’incalzare delle inchieste su Expo e Mose, straordinari vasi comunicanti di un gigantesco sistema politico affaristico, fosse il ddl anti-corruzione.E Raffaele Cantone a più riprese, oltre che denunciare le difficoltà organizzative della Autority che presiede, il potere monco e le carenze di un organico che comprende 26 persone complessivamente ha tracciato in modo chiarissimo le lacune da colmare rispetto alla riforma del 2012. 

mercoledì 11 giugno 2014

CORRUZIONE E LEGALITA'. E. GALLI DELLA LOGGIA, L'efficacia delle sanzioni, CORRIERE DELLA SERA, 11 giugno 2014

on la sua solita prontezza Matteo Renzi non ha faticato molto a convincersi, dopo un’iniziale incertezza, che in tema di corruzione le regole servono eccome. Ma quale tipo di regole? A quel che oggi è dato di capire, si tratterà dei provvedimenti solitamente adottati in Italia in casi del genere: cioè più controlli (magari meglio strutturati), più fattispecie di reati, e almeno sulla carta pene più dure (laddove sarebbe assai più importante che fossero invece più certe). Dunque inevitabilmente, almeno in parte, maggiori vincoli e forse tempi più lunghi. 

sabato 7 giugno 2014

DETRAZIONI FISCALI RINVIATE. ECCO LE RIVOLUZIONI DI RENZI. R. PETRINI, Detrazioni, sorpresa amara, LA REPUBBLICA, 7 giugno 2014

L'amara scoperta per il contribuente italiano alle prese con il fisco stavolta riguarda il popolo del "modello 730", cioè coloro che sono per la maggioranza lavoratori dipendenti o pensionati, che si affidano ai Caf dove, oltre al Cud (che testimonia i redditi da lavoro dipendente o pensione), accludono spese mediche, spese per la ristrutturazione della casa, del mutuo o dell'assicurazione vita o per l'assegno al coniuge. Fino allo scorso anno entro maggio si andava al Caf, si presentavano scontrini e ricevute e il centro di assistenza fiscale passava il tutto al datore di lavoro o all'ente pensionistico che, nel giro di un mese o due, rimborsava nella busta-paga le detrazioni di spettanza del contribuente-lavoratore-pensionato.

mercoledì 4 giugno 2014

POLITICHE SCOLASTICHE. S. INTRAVAIA, Arrivano le pagelle per preside e professori, LA REPUBBLICA, 4 giugno 2014

In arrivo le pagelle per presidi e prof. Il governo Renzi sta già lavorando a ritmi sostenuti su una proposta che prenderà forma tra pochissime settimane e adesso ce lo chiede l’Europa. Uno dei due cantieri sulla scuola messi in piedi qualche settimana fa dal premier è proprio su Reclutamento, formazione e valorizzazione dei docenti. E ad accelerare i lavori del cantiere arriva il monito della Commissione europea che ieri ha inviato al Belpaese “Le raccomandazioni del Consiglio sul programma nazionale di riforma 2014 dell’Italia”. “È necessario compiere sforzi per migliorare la qualità dell’insegnamento e la dotazione di capitale umano a tutti i livelli di istruzione: primario, secondario e terziario”, recita la raccomandazione numero 14 del lungo elenco di riforme consigliate all’Italia per uscire dalla crisi. 

martedì 3 giugno 2014

ELEZIONI EUROPEE. LA VITTORIA DI RENZI. GALLI DELLA LOGGIA E., Il cattolicesimo di un boy-scout, CORRIERE DELLA SERA, 3 giugno 2014

Certamente Matteo Renzi non è un democristiano; altrettanto certamente però è cattolico. Lo è in modo pubblico e noto (nei pochissimi mesi da che è presidente del Consiglio non si contano le foto che lo ritraggono all’uscita dalla messa domenicale, da solo o con la famiglia), lo è presumibilmente gran parte del suo retroterra ideale, così come sono cattolici molti dei suoi più importanti giovani collaboratori. La cosa, tuttavia, non sembra aver suscitato fin qui l’interesse di nessuno. Il che è davvero strano, se si considera la sua condizione di leader di un partito di sinistra come il Partito democratico. Cioè di un partito che nella sua storia ha vinto solo questa volta correndo da solo (vale a dire non coalizzato con altri e sotto la guida di un suo iscritto), così come solo questa volta ha ottenuto una così alta percentuale di voti: e guarda caso entrambe le circostanze si sono realizzate quando alla sua testa c’era un cattolico come Renzi. In realtà è abbastanza ovvio pensare che nel successo ora detto l’appartenenza cattolica di Renzi abbia contato non poco. Specie nel farlo percepire da quella parte dell’opinione pubblica tradizionalmente lontana dalla sinistra in una luce rassicurante, come una personalità capace di apertura alle ragioni altrui, poco propensa al pregiudizio ideologico, incline alla moderazione. Caratteristiche che naturalmente anche chi non è cattolico può benissimo possedere (e possiede), ma che nella storia del cattolicesimo politico sembrano trovare un fondamento e una compiutezza in certo senso più naturali e più convincenti.