domenica 30 ottobre 2022

DOPO LE ELEZIONI. IL DIBATTITO A SINISTRA. CARUGATI A., Carlo Galli: «Il Pd è in crisi da quando è nato», IL MANIFESTO, 30 ottobre 2022

 «Il Pd è in difficoltà da quando è nato, pochi mesi prima che la crisi dei mutui subprime sconvolgesse l’ordine liberale del mondo. A quella crisi l’Unione europea ha risposto con l’austerità, che i dem hanno sostenuto, e da quella cura l’economia italiana non si è più ripresa. Ricordo che, durante il governo Monti, il M5S cresceva di un punto al mese, poi è arrivato Renzi, un liberista sfrenato, ma il Pd lo ha incoronato e se lo è tenuto, tranne qualche sventurato che è uscito». Carlo Galli, per decenni ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Bologna (venerdì è uscito per il Mulino il suo ultimo libro «Ideologia»), usa il metodo dello storico per ricostruire la biografia di un partito che «non è mai stato in grado di proporre un’alternativa a quello che la storia serviva, passivo, nato sposando l’idea di una società a-conflittuale, con l’idea che bastasse assecondare il movimento dell’economia per generare condizioni di vita decenti per tutti, al massimo si potevano apportare piccole correzioni. Un partito immerso in una nebbia neoliberista, con una fiducia cieca nella globalizzazione. E quando questa è andata in pezzi, il partito è rimasto muto, non ha saputo stare dentro la ri-politicizzazione della società».



NUOVO GOVERNO M. CONTI D., Giorgia Meloni, un falso passato per governare il presente, IL MANIFESTO, 30 ottobre 2022

 

Silenzio sulla «marcia su Roma»; scandalosa, aperta ostilità a Resistenza e antifascismo; vittimismo per gli anni ’70 delle stragi e dello squadrismo nelle fabbriche e nelle università

Nelle elezioni politiche del 7 giugno 1953 il Msi triplicò i suoi voti rispetto al 1948, portando in Parlamento 38 tra deputati e senatori. I fascisti, da poco rientrati da latitanze e fughe dopo il crollo dello stato fantoccio di Salò, cominciavano ad accomodarsi.



Sistemandosi all’interno di quelle istituzioni democratiche che avevano combattuto e che disprezzavano dalla radice. «Il 25 aprile è nata una puttana, le hanno dato nome, Repubblica italiana» cantavano quei camerati, salvati alla fine del conflitto mondiale dagli Alleati anglo-americani ormai protesi verso la Guerra Fredda anticomunista.

NUOVO GOVERNO M. IL PARERE DI FINI. REDAZIONE, Il ritorno di Fini che sconfessa Meloni su diritti e mascherine, DOMANI, 30 ottobre 2022

 Dopo oltre dieci anni lontano da politica e notizie, Gianfranco Fini ha concesso un’intervista a Lucia Annunziata per Mezz’ora in più e ha raccomandato due cose alla sua ex pupilla Giorgia Meloni

GUERRA IN UCRAINA. REDAZIONE, Ucraina - Russia, le news dalla guerra oggi. Lavrov: "La situazione è simile alla crisi dei missili a Cuba", LA REPUBBLICA, 30 ottobre 2022

 

l ministro degli Esteri russo: "Non vedo responsabilità e saggezza da parte degli Usa e dei loro alleati". Dopo l'attacco ucraino alla flotta di Mosca a Sebastopoli stop all'accordo sul grano da parte del Cremlino che ora accusa Kiev di aver utilizzato l'azione i corridoi sicuri per il trasporto dei cereali. Il presidente americano Biden: "Scandaloso"

L'Ucraina ha attaccato la flotta russa a Sebastopoli, in Crimea, colpendo con droni dall'aria e dall'acqua quattro navi. Mosca accusa la Gran Bretagna: secondo il ministero della Difesa, Londra avrebbe contribuito alla preparazione dell'attacco. Come risposta la Russia considera sospeso l'accordo sul grano a "tempo indeterminato". Decisione che il presidente Usa, Joe Biden, definisce "scandalosa". Il ministro degli Esteri russo ha definito la situazione odierna "simile alla crisi dei missili a Cuba nel '62".

venerdì 28 ottobre 2022

FILOSOFIA POLITICA. MARZOCCA O. World Alienation, ARCHEOLOGIA FILOSOFICA. LABORATORIO, 27 ottobre 2022

 

FILOSOFIA POLITICA. MARZOCCA O., “World alienation”. Dalla scoperta dell’America alla pandemia, ARCHEOLOGIA FILOSOFICA LABORATORIO, 27 ottobre 2022



GUERRA IN UCRAINA. DE PASCALE D., Questo è un conflitto per procura degli Usa: come in Libia e Siria. Intervista con G. Vacca, IL FATTO QUOTIDIANO, 20 ottobre 2022

 Cosa c’è di strano nelle parole di Berlusconi? Si vede che ha letto i miei libri”. Lo storico Giuseppe Vacca, professore emerito di Storia delle dottrine politiche all’università di Bari, già direttore dell’istituto Gramsci ed ex deputato del Pci, è tra i firmatari dell’appello “Un negoziato credibile per fermare la guerra” sottoscritto anche da Antonio Baldassarre, Pietrangelo Buttafuoco, Massimo Cacciari, Franco Cardini, Agostino Carrino, Francesca Izzo, Mauro Magatti, Eugenio Mazzarella Marcello Veneziani e Stefano Zamagni. Nel 2019 ha scritto un libro dal titolo La sfida di Gorbaciov. Guerra e pace nell’era globale (edito da Salerno), in cui sembra anticipare quanto successo in Ucraina dal 24 febbraio di quest’anno, evidenziando le responsabilità dell’occidente nello scoppio di un conflitto che affonda le sue radici nella fine della Guerra Fredda, di cui la crisi di Euromaidan del 2014 (cui seguì l’annessione della Crimea e la guerra in Donbass) sarebbe diretta conseguenza.

* * * *

Professor Vacca, quali sono le responsabilità dell’ucraina e dell’occidente dal 2014 a oggi?

La crisi del 2014 aveva trovato una soluzione con la firma degli accordi di Minsk, che riconosceva larga autonomia alle regioni del Donbass, rivendicate dai separatisti filorussi. Purtroppo inglesi e americani avevano altri piani e quegli accordi non sono mai stati applicati dagli ucraini, che hanno preferito portare avanti la linea angloamericana, improntata sullo scontro con la Russia. La Germania guidata da Merkel, che pure aveva forti interessi economici nel mantenere buoni rapporti con Putin, non ha avuto la forza per opporsi. Messa da parte la parentesi Trump, le scelte dell’amministrazione Biden sono consequenziali a quest’approccio. Bisogna capire che la posta in gioco principale non è l’ucraina, ma il futuro della Nato, che vuole dividere la Russia dall’europa e armare i paesi europei a condizione della loro fedeltà atlantica, ovvero l’esatto contrario del progetto dei padri fondatori, che pensavano a un Europa come potenza a se stante.

domenica 23 ottobre 2022

NUOVO GOVERNO M. MINISTERO DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE. A. BONELLI, I negazionisti che copiano la sovranità alimentare, IL MANIFESTO, 23 ottobre 2022

 La sovranità alimentare, termine con cui Giorgia Meloni ha ridenominato il ministero dell’Agricoltura è un vero obiettivo del nuovo governo o solo operazione di propaganda? La sovranità alimentare è una storica battaglia dei campesinos.

NUOVO GOVERNO. ALCUNI MINISTRI SECONDO "IL RIFORMISTA". A cura di A. LAMORTE. 23 ottobre 2022

 

NUOVO GOVERNO M. MINISTRO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO. A. CORLAZZOLI, Giuseppe Valditara, il ministero dell’Istruzione (ora anche “del merito”) torna a trazione leghista: i suoi trascorsi con Gelmini e Bussetti, IL FATTO, 22 ottobre 2022

 Pochi se lo ricordano ma Giuseppe Valditara, il neo ministro dell’Istruzione e del merito, nel 2009 è stato relatore della cosiddetta “riforma” Gelmini che portò al taglio di oltre 90 mila cattedre oltre a far perdere l’incarico a ben circa trentamila supplenti con incarichi annuali. Valditara, 63 anni il 12 gennaio prossimo, era convinto come la bresciana Mariastella, dell’obbligo del grembiulino; del ritorno alla valutazione in decimi alla scuola elementare e media; della riduzione della spesa per l’Istruzione e del ritorno del maestro unico, così come dell’inutilità delle ore di “compresenza”.

NUOVO GOVERNO M. MINISTRO DELLA DIFESA. PIPITONE, Guido Crosetto – Armi, affari e tweet: chi è consigliere fidato di Giorgia Meloni che è finito alla Difesa (con l’ombra del conflitto d’interessi), IL FATTO, 22 ottobre 2022

 Il primo tweet dopo la nomina doveva servire ad allontanare ogni accusa di conflitto d’interesse. O almeno a provarci. “Per tutti quelli che (non per amore) me lo stanno chiedendo, rispondo: mi sono già dimesso da amministratore, di ogni società privata (non ne ricopro di pubbliche) che (legittimamente) occupavo. Liquiderò ogni mia societa (tutte legittime). Rinuncio al 90% del mio attuale reddito”, ha scritto Guido Crosetto, un minuto dopo che Giorgia Meloni ha letto il suo nome come nuovo ministro della Difesa. Non è bastato visto che, nel giorno della nascita del nuovo governo, in tanti ricordano il suo recentissimo passato – praticamente presente – da imprenditore attivo nel ramo Difesa: lo stesso delicatissimo settore che ora gestirà da ministro. Proprio per questo motivo i rumors della vigilia accreditavano Crosetto allo Sviluppo economico. Alla fine, però, al Mise è andato Adolfo Urso, che invece al contrario sembrava certo della nomina alla Difesa. E’ probabile che sul destino dell’ex presidente del Copasir abbia pesato la moglie, che viene dal Lugansk, repubblica russofona inglobata da Vladimir Putin. Dopo le “sparate” di Silvio Berlusconi sull’Ucraina e sull’inquilino del Cremlino, era dunque il caso di metterlo al vertice della Difesa italiana? Chissà, forse gli alleati atlantici non avrebbero gradito. In ogni caso Meloni ha deciso di dirottare Urso allo Sviluppo economico, che ora si chiama ministero delle Imprese e del Made in Italy. E ha preferito rischiare di prendersi le accuse di conflitto d’interessi (avanzate per esempio da Angelo Bonelli dei Verdi), pur di piazzare alla Difesa uno dei suoi consiglieri più fidati. Uno di quelli che sta in Fdi fin dal principio.

NUOVO GOVERNO EMME. MINISTRO DELLA CULTURA. G. CRAPIS, Sangiuliano alla Cultura, una scelta bizzarra che denuncia una drammatica assenza, IL FATTO, 22 ottobre 2022

 Gennaro Sangiuliano ministro della Cultura è una delle scelte più bizzarre, ma non la sola, della nuova compagine di governo voluta dalla Meloni. Dell’alto profilo proclamato urbi et orbi dalla leader è rimasto solo il profilo, che alto proprio non è a dire il vero. Sangiuliano alla Cultura, poi, è davvero uno strano reperto, con tutto il rispetto per il biografo di Putin e Trump. Non che chi l’ha preceduto, Dario Franceschini, avesse più titoli di lui, ma è come se l’Ulivo a suo tempo avesse chiamato Sorgi o Borrelli o magari lo stesso Curzi: ve lo immaginate?

NUOVO GOVERNO EMME. L. NAPOLEONI, Le favole di Berlusconi, Cenerentola Truss e il ritorno di BoJo: quanto durerà questa farsa?, IL FATTO, 23 ottobre 2022

 Ascoltando l’audio di Berlusconi in cui racconta la favola della guerra in Ucraina dove il lupo cattivo è Zelensky ed il cacciatore che libera le repubbliche del Donbass dal suo stomaco è Putin viene voglia di ridere a crepapelle. Non si può negare che la moderna versione di Cappuccetto Rosso del Cavaliere sia davvero divertente. Ma non è l’unica riscrittura in chiave satirica delle favole, c’è anche la versione britannica di Cenerentola dove la scarpetta di vetro rubata da Liz Truss sta per essere provata da Rishi Sunak e Boris Johnson.

venerdì 14 ottobre 2022

NUOVO GOVERNO EMME. DOPO L'ELEZIONE DEI DUE PRESIDENTI DEL PARLAMENTO. 14 ottobre 2022

 Speriamo che facciano sul serio quello che hanno promesso e minacciato da anni. Così, forse, qualcuno si solleverà dal torpore e dal sarcasmo con cui ha affrontato questo trentennio di baldoria e di distruzione sociale e mentale collettiva.






NUOVO GOVERNO EMME. DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA. F. CALCAGNI, Il discorso di Lorenzo Fontana neo presidente della Camera: i riferimenti ai santi e al Papa, il passaggio su “diversità” e “diritti”, IL RIFORMISTA, 14 ottobre 2022

 Tanto spazio alla diversità, territoriale ma non sessuale, molteplici riferimenti ai santi e un richiamo alla centralità del Parlamento. Sono alcuni dei punti chiave del discorso di Lorenzo Fontana, neo presidente della Camera dei Deputati eletto con 222 voti, che si è insediato oggi sullo scranno più alto di Montecitorio.

NUOVO GOVERNO EMME. ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL SENATO. P. SANSONETTI, Ignazio La Russa era fascista e fascista resta, IL RIFORMISTA, 14 ottobre 2022

 Ieri sono successe tre cose importanti. La prima è che Ignazio La Russa, uno degli ultimi esponenti del neofascismo italiano, è stato eletto presidente del Senato e dunque da oggi è la seconda autorità della repubblica dopo Mattarella.

giovedì 6 ottobre 2022

GUERRA IN UCRAINA. L'ULTIMO DISCORSO DI PUTIN. G. LERNER, L’etno-fascismo di Putin e i negoziati necessari, IL FATTO, 4 ottobre 2022

 Ora che l’ambasciata russa l’ha tradotto in italiano – si trova facilmente online – raccomando di leggere il discorso tenuto da Vladimir Putin venerdì scorso al Cremlino, monumento simbolo della millenaria superpotenza russa che oggi vacilla. Trattasi di un vero e proprio manifesto ideologico del nazionalismo aggressivo in cui ritroviamo, aggiornati, tutti i classici argomenti del fascismo novecentesco: l’identità patriottica di un popolo eroico che si batte contro l’avidità delle élite americane e europee moralmente corrotte; le sacre tradizioni minacciate dai burattinai delle migrazioni; l’ideologia gender che mira a distruggere le famiglie; la Russia baluardo di civiltà contrapposto a un Occidente prossimo alla disgregazione; l’economia finanziaria destinata a soccombere di fronte ai detentori delle materie prime. Cos’è, questo, se non fascismo?

SCUOLA. GIORNATA MONDIALE DEGLI INSEGNANTI. M. LILLI, Giornata mondiale degli insegnanti, una celebrazione senza celebrati, IL FATTO, 6 ottobre 2022

 “Oggi si celebra la Giornata mondiale degli insegnanti che si tiene ogni 5 ottobre dal 1994”, ho detto ai ragazzi, entrando in classe, questa mattina. Cerco di aggiornarli su quel che accade e si festeggia. Sulle ricorrenze, generalmente. Ho pensato di farlo anche in questa circostanza. Provando a spiegare le motivazioni della celebrazione, voluta da Education International, Unesco, Organizzazione internazionale del lavoro e Unicef. Una giornata dedicata all’insegnante. A metterne in evidenza il lavoro. Invitando i governi a investire nella professione, sensibilizzando l’opinione pubblica. A fidarsi e rispettare i docenti.

EPIDEMIE PANDEMIE. LE NUOVE VARIANTI INVERNALI. D. ZORZETTO, Covid e varianti, a novembre sarà l'ora di Cerberus, REPUBBLICA, 6 ottobre 2022

 Hanno nomi sempre più roboanti, con previsioni sempre più fosche sulla velocità di contagio. Che nuove varianti Covid fossero attese per questo autunno, pronte a colpire con maggiore precisione milioni di italiani, era cosa nota. Di nuovo c'è che quelle mutazioni sembrano risultare ancora più temibili. E difficili da contrastare.

Dopo Centaurus, che almeno sino ad oggi sembra aver perso vigore alle porte dell'India o poco più in là, senza grandi conseguenze in Europa, se ne presentano sulla scena altre. I nomi scelti per definirne la portata sono pittoreschi. Abbiamo Gryphon, Minotaur, Chiron, Aeterna, Typhon e Cerberus, la più temibile. Anche se Omicron 5 per ora resta la più diffusa, con l'80%-90% di contagi nel mondo.

martedì 4 ottobre 2022

EPIDEMIE PANDEMIE. LA PANDEMIA NON E' FINITA. A SCUOLA NEPPURE. A. CORLAZZOLI, Covid in aumento nelle scuole, specie in quelle dell’infanzia (dove mancano i supplenti). I pediatri: “Torniamo a vaccinare i bambini”, IL FATTO, 4 ottobre 2022

 In una settimana si è passati dall’11,1% al 14,9% di casi tra i banchi (dato del 30 settembre): di questi il 25% è stato diagnosticato nei piccoli sotto i cinque anni. La presidente della società italiana di pediatria: "Serve di nuovo prudenza soprattutto in classe, dove abbiamo visto che con l’apertura delle lezioni il virus ha ricominciato a circolare"