domenica 20 agosto 2017

IL LINGUAGGIO FORZISTA DI RENZI. D. PRETINI, Renzi e il suo Pd che parla col vocabolario riciclato da Berlusconi: dalla barbarie alla patrimoniale fino agli anti-italiani, IL FATTO, 17 agosto 2017

Dal totem dell’articolo 18 allo shock necessario all’economia, dalla legge per la legittima difesa alla barbarie del giustizialismo, dal ricatto dei piccoli partiti ai politici italiani anti-italiani, dai burocrati europei ai mirabolanti effetti del Ponte sullo Stretto. Per la sinistra sembrava arrivata anche in Italia la terza via e invece è stata solo aperta una copisteria: parole prese con le pinze dall’apogeo berlusconiano e riusate con lo stampino per i problemi di oggi ma come ricette della parte opposta. Pagina dopo pagina, lemma dopo lemma, il vocabolario del più grande partito della sinistra è stato riscritto da capo a piedi fino quasi a essere sovrapponibile a quello dei super-governi di Berlusconi.

domenica 13 agosto 2017

POLITICHE ECONOMICHE E LAVORO IN ITALIA. D. MANCINO, I nuovi posti di lavoro? Hanno stipendi da fame Così l'Italia è tra i paesi peggiori d'Europa, L'ESPRESSO, 7 agosto 2017

Quando una persona inciampa gli può andare bene e tirarsi su in fretta, magari senza troppi danni, oppure prenderla male e cominciare a zoppicare. Per quanto riguarda il lavoro, non solo la crisi ha colpito gli italiani molto più a fondo che in tante altre nazioni europee, ma anche la ripresa ha lasciato cicatrici profonde.

LA MORTE DELLA SINISTRA. E. BRANCACCIO, La sinistra è malata da quando imita la destra, L'ESPRESSO, 11 agosto 2017

Il declino dei partiti del socialismo europeo è oggetto in questi mesi di nuove interpretazioni. Passata di moda l’idea blairiana dell’obsolescenza della socialdemocrazia e dell’esigenza di una “terza via”, sembra oggi farsi strada una tesi più affine al senso comune: la sinistra è in crisi perché una volta al governo ha attuato politiche di destra. Con un certo zelo, potremmo aggiungere.

LA MORTE DELLA SINISTRA. PER UNA BREVE STORIA DELLA SINISTRA ITALIANA. M. CACCIARI, La sinistra? Una storia recente di occasioni perse, L'ESPRESSO, 13 giugno 2017

Sinistri presagi sui destini della Sinistra chi avesse orecchi per intendere e occhi per vedere poteva avvertirli ormai da qualche decennio. Quando ci si affanna troppo a voler ri-semantizzare un termine, come appunto da troppo tempo avviene per “la Sinistra”, vuol dire che il suo tasso di convenzionalità esce a dismisura e che forse allora è più utile passare alla cosa. De nobis ipsis silemus, de re agitur, diceva quel tale. Tradotto in volgare: smettiamola di parlarci addosso intorno a identità perdute e diciamo con chiarezza, se ne siamo capaci, che cosa vogliamo fare e con chi.

martedì 8 agosto 2017

LE RIFORME AZIENDALISTICHE NELLA SCUOLA ITALIANA. DA IL MANIFESTO, 8 agosto 2017

http://kikukula2.blogspot.it/2017/08/le-riforme-aziendalistiche-della-scuola.html

SCUOLA E NUOVE TECNOLOGIE. P. DI STEFANO, L’audiolibro e le promesse non mantenute dell’e-book, CORRIERE DELLA SERA, 7 agosto 2017

Un interessante servizio del «Giornale della libreria», firmato da Alessandra Rotondo, ci pone di fronte a una domanda che sulle prime lascia sbalorditi: «L’e-book sta per morire?». Ma come, fino a ieri si pontificava che il libro digitale avrebbe provocato la morte certa del libro tradizionale, cioè del cartaceo, e adesso siamo già alle orazioni e-funebri! «A dieci anni dall’arrivo dell’e-book sul mercato, molti si chiedono se il formato abbia mantenuto le promesse fatte».

domenica 6 agosto 2017

SISTEMI POLITICI NEL MONDO. IL CASO VENEZUELA. N. LOCATELLI, IL VENEZUELA PARIA, LIMES, 4 agosto 2017

Le elezioni farsa dell’Assemblea nazionale costituente sanciscono, se mai ve ne fosse stato ancora bisogno, il definitivo scivolamento del Venezuela nel campo dei regimi non democratici. Il presidente Maduro vince la prova di forza più importante e dimostra che al momento non ha avversari da temere.

COME RISOLVERE LE DISEGUAGLIANZE. UN SAGGIO DI R. PRODI. G. BARBA NAVARETTI, Ritrovare l'eguaglianza, ILSOLE 24 ORE, 23 luglio 2017

a crescita inclusiva è oggi la parola d’ordine di qualunque politico occidentale avveduto. Un politico a cui è ben chiaro che i tre pilastri del progresso, forse dall’epoca Reagan-Thatcher, certamente dalla caduta del muro di Berlino, mercato, globalizzazione, tecnologia, hanno creato molta ricchezza, ma non distribuita a dovere. Mentre ovunque, soprattutto nei Paesi emergenti, cresceva il reddito medio pro-capite, nei Paesi avanzati aumentavano povertà e disuguaglianza. Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale il destino dei figli rischia di essere ben peggiore di quello dei padri.

POLITICA E IMITAZIONE. E. GENTILE, Un Mussolini un po’ russo, IL SOLE 24 ORE, 4 maggio 2017

Nel dicembre 1901 il supplemento letterario della rivista «I Diritti della Scuola» pubblicò un articolo, firmato “Mussolini Benito”, dedicato al romanzo russo, da lui definito «un romanzo che trascende i confini della terra ov’è nato e s’identifica nell’universale»: «il romanzo russo prende un lato corrotto della società e viviseziona le cancrena»; lo scrittore russo «è un uomo che vive umanamente, è un uomo e insieme un apostolo» fra il popolo, che «attraversa un periodo tristissimo. L’assolutismo dello czar grava – immane cappa di piombo – sugli intelletti. Il cosacco spia insidioso delle caserme e la censura tenta il monopolio del pensiero; ma le forze giovanili affrettano coll’opra e il sangue l’ora della redenzione».

sabato 5 agosto 2017

LA CINA ALLA CONQUISTA DELL'AFRICA. A. PIRA, LEFT, 5 agosto 2017

https://kikukula4.blogspot.it/2017/08/la-cina-alla-conquista-dellafrica-pira.html

COME RISOLVERE LE DISUGUAGLIANZE SECONDO WALTER SCHEIDEL. E. BENCIVENGA, Catastrofi castiga-ricchi, IL SOLE 24 ORE, 30 luglio 2017

"L'unico agente in grado di controbilanciare la tendenza al più indecoroso accaparramento (il GREAT LEVELER del titolo) è la violenza: non una violenza moderata o anche notevole quale la riscontriamo nella nostra vita associata, ma una violenza in grande stile che causa decine di milioni di morti e annienta intere economie. Siccome i ricchi, avendo di più, possono perdere di più, catastrofi del genere riducono differenze e ingiustizie che, comunque, riprenderanno il loro corso appena le catastrofi saranno superate".

giovedì 3 agosto 2017

LA CONQUISTA CINESE DELL'AFRICA. E. CAPORALE, Ferrovie, autostrade e moschee. Cinesi e arabi si dividono l’Etiopia, LA STAMPA, 26 febbraio 2017

Sul volo Roma-Addis Abeba le hostess distribuiscono giornali in lingua cinese. E all’Addis Abeba Bole International Airport trovare un pacchetto di Marlboro è un’impresa quasi impossibile: le sigarette hanno marche incomprensibili, tutte Made in China. In auto, al primo incrocio, un’utilitaria ci affianca al semaforo. Dentro c’è un uomo dagli occhi a mandorla. «Da qualche anno sono dappertutto - sbotta l’autista, lui sì, etiope -. Un tempo i bianchi qui li chiamavamo ferenji, ora per tutti sono i chinese. Il palazzo dell’Unione africana, la nuova metropolitana, la superstrada Modjo-Hawassa, persino la maxi-ferrovia che unisce Addis Abeba al porto di Gibuti: tutto costruito da loro». Sulle macerie del vecchio «impero» italiano.  

LA FRANCIA L'ITALIA LA LIBIA E LA MORTE DI GHEDDAFI. INTERVISTA CON NAPOLITANO. C. TITO, Napolitano: “Le bombe contro Gheddafi? Basta distorsioni ridicole: decise Berlusconi, non io”, LA REPUBBLICA, 3 agosto 2017

Io ho un ricordo che altri forse hanno cancellato. Quella fu una vicenda con una forte dimensione internazionale. Non fu un affare tra francesi e italiani. Non fu una questione tra diverse personalità istituzionali del nostro Paese. Questa è una visione ridicolmente distorta della realtà". L'emergenza libica è tornata al centro della discussione tra le forze politiche. Le misure assunte in queste ore dal governo per arginare il flusso migratorio dalle coste africane verso l'Italia spesso alimentano lo scontro anche in riferimento alle scelte compiute nel 2011 che portarono alla defenestrazione e poi alla morte di Gheddafi. E soprattutto gli esponenti del centrodestra e del M5S riversano su Giorgio Napolitano la scelta di appoggiare la missione militare francese, decisa dall'allora presidente Sarkozy.

LA FRANCIA, LA LIBIA E LA MORTE DI GHEDDAFI. M. DINUCCI, Macron-Libia: la Rothschild Connection, IL MANIFESTO, 1 agosto 2017

Ciò che avviene oggi in Libia è il nodo di una destabilizzazione dai molteplici aspetti»: lo ha dichiarato il presidente Emmanuel Macron celebrando all’Eliseo l’accordo che «traccia la via per la pace e la riconciliazione nazionale». Macron attribuisce la caotica situazione del paese unicamente ai movimenti terroristi, i quali «approfittano della destabilizzazione politica e della ricchezza economica e finanziaria che può esistere in Libia per prosperare». Per questo – conclude – la Francia aiuta la Libia a bloccare i terroristi. Macron capovolge, in tal modo, i fatti.

martedì 1 agosto 2017

SOCIOLOGIA POLITICA. TEORIA DELLE ELITES. TRE ESEMPI CONTEMPORANEI: COREA DEL NORD, IRAN, VENEZUELA.

http://kikukula2.blogspot.it/2017/08/teoria-delle-elites-tre-esempi.html

ITALIA FASCISTA 2 . F. MARCONI, L'Associazione delle vittime: «Lo Stato non vuole la verità sulla strage di Bologna», L'ESPRESSO, 1 agosto 2017

L’Italia non ha mai fatto i conti con il proprio passato. È una costante: è stato così per il fascismo, lo è oggi per la strategia della tensione. Ci sono ancora dei grumi, delle situazioni e degli apparati che non si possono assolutamente svelare. Se così fosse ci sarebbe un effetto a catena che a molti farebbe paura». Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione delle vittime della strage di Bologna e deputato Pd, non si nasconde dietro frasi di circostanza quando si parla dell’attentato che il 2 agosto 1980 sconvolse Bologna e l’Italia.

ITALIA FASCISTA. P. BIONDANI, Le stragi senza colpevoli dell'estremismo nero, L'ESPRESSO, 2 agosto 2017

Sono rimasti quasi tutti impuniti. E oggi non si sentono vinti, ma vincitori. Sono i precursori e gli ispiratori dei movimenti neonazisti e neorazzisti di oggi.

giovedì 27 luglio 2017

POLITICA ECONOMICA OGGI. M. ROSSI, Le inderogabili leggi del mercato, IL PONTE, 5 luglio 2017

«È un errore ed un pregiudizio credere che il basso salario giovi ai progressi dell’industria; salari bassi significano cattiva nutrizione, e l’operaio mal nutrito è debole fisicamente ed intellettualmente, ed i paesi ad alti salari sono alla testa del progresso industriale. Si lodava […] come una virtú la frugalità eccessiva dei nostri contadini: anche quella lode è un pregiudizio: chi non consuma non produce. […]

LA BUONA SCUOLA E IL BOICOTTAGGIO DEI PRESIDI. S. INTRAVAIA, Verso l'autunno caldo dei presidi: boicottata la 'chiamata diretta' della Buona scuola, LA REPUBBLICA, 27 luglio 2017

I presidi boicottano la cosiddetta "chiamata diretta", uno dei fiori all'occhiello della Buona scuola. Lo fanno per farsi sentire su tutta una serie di questioni già poste al ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli che, pur mostrandosi sensibile, non ha ancora spostato di molto la loro situazione. Per questo a settembre, anche sul versante dei dirigenti scolastici si preannuncia un autunno caldo.

sabato 22 luglio 2017

CONTRO I NEMICI DELLO STATO SOCIALE. 3. E. DE MITA, È nella Costituzione il primo no alla flat tax, IL SOL 24 ORE, 16 luglio 2017

Il dibattito che c’è stato, su questo giornale, sull’opportunità di introdurre in Italia la flat tax ha avuto una grave carenza: non ha tenuto conto adeguatamente dei principi costituzionali contenuti negli articoli 2 e 53 della Costituzione. C’è di più. Si è liquidato questi principi come una specie di fisima che affliggerebbe la mente di alcuni italiani.

I NEMICI DELLO STATO SOCIALE ALLO SCOPERTO. 1. A. PANEBIANCO, La Costituzione e le difficili riforme italiane, CORRIERE DELLA SERA, 20 luglio 2017

Sta suscitando interesse la proposta di una flat tax (o tassa piatta), di una aliquota del 25 per cento uguale per tutti da applicare alle principali imposte (ma con esenzioni per le fasce di reddito più basse), elaborata dall’economista Nicola Rossi e dai suoi collaboratori nell’ambito delle attività dell’Istituto Bruno Leoni di Milano. 

CONTRO I NEMICI DELLO STATO SOCIALE. 2. V. ONIDA, La Costituzione garantisce i diritti sociali dei cittadini, CORRIERE DELLA SERA, 21 luglio 2017

Caro Direttore, l’editoriale di Angelo Panebianco sul Corrieredel 21 luglio pone con la consueta franchezza un tema di fondo. La discussione sulla proposta di flat tax avanzata dall’Istituto Bruno Leoni darebbe a suo dire lo spunto per mettere in gioco qualcosa di più: e cioè la opportunità o la necessità di porre mano a una riforma della prima parte della Costituzione, quella dedicata ai diritti e ai doveri dei cittadini, per superare le «ideologie socialisteggianti» che «hanno segnato i secoli diciannovesimo e ventesimo», e che ispirano il testo del 1947.

FILOSOFIA POLITICA. UN SAGGIO SU MARX DI FABIO VANDER. F. RAIMONDI, Il paradiso in terra alla fine della Storia, IL MANIFESTO, 20 luglio 2017

l problema di Marx e del marxismo è filosofico e nasce dal fatto che «il motivo dialettico», legato alla formazione hegeliana di Marx, «convive criticamente-problematicamente con il motivo ontologico derivantegli dalla lunga e approfondita frequentazione dei classici greci», per sfociare nella ricerca della «compossibilità di dialettica e ontologia, di idealismo e materialismo», di «critica» e «sistema», «rivoluzione» e «comunismo», «politica» e «filosofia», «negazione della negazione» e «positività», «storia» ed «essere». 

GLI ITALIANI, LA SCUOLA E IL FASCISMO. P. GRAMIGNI, Fenomenologia dello studente 'nero', LEFT, 22 luglio 2017

(...) "Quanto è grande la responsabilità della scuola? Al di là della formazione personale dei singoli docenti, quale cultura viene veicolata nelle aule della nostra tormentata penisola? La scuola riproduce l'esistente o contribuisce a modificarlo? (...)

venerdì 21 luglio 2017

SONDAGGI. GLI ITALIANI E LA FELICITA'. N. PIEPOLI, Poveri ma felici, LA STAMPA, 20 luglio 2017

Sorpresa. L’80 per cento degli italiani si ritiene abbastanza o molto felice. Poco importa che ben quattro su dieci ritengono peggiorate le proprie condizioni economiche negli ultimi anni. È questo il risultato dell’ultimo sondaggio realizzato per verificare se e come i nostri connazionali si sentano più agiati rispetto al passato e che prospettive abbiano per i prossimi cinque anni.  

giovedì 13 luglio 2017

IL FUTURO DELLA GLOBALIZZAZIONE. T. CARDINI, Prodi: “I social hanno allargato il concetto di bar”, LA STAMPA, 13 luglio 2017

I due estremi non si toccano, anzi si respingono. “La bellezza della Terra è una rivoluzione divina. Il digitale non è solo un mezzo, è un principio, un discorso che domina tutto. Io non ho cellulare, non ho wi-fi, non parlo su WhatsApp ma parlo con gli alberi, con gli uccellini. Stiamo lasciando l’ordinamento terreno per l’ordinamento digitale. Ma io resto su quello terreno, perché ho scelto di essere felice”, dice Byung-Chul Han, filosofo, teorico della cultura, professore all’Università delle Arti di Berlino. Gli risponde Carlo Alberto Carnevale Maffè, professore alla Bocconi del dipartimento Management e Tecnologia nonché collaboratore di Economist, Time, Wall Street Journal, Financial Times, New York Times e Sole 24 Ore: “I filosofi ci servono non per parlare con gli alberi ma per scrivere le regole etiche per i robot perché fra tre o quattro anni avremo tanti robot quanti smartphone. Chi non usa Internet avvelena anche te, digli di smettere”, 

IL NUOVO SESSANTOTTO DI BERSANI. A. CARUGATI, Bersani: “Ci vuole un nuovo Sessantotto. Senza una svolta il governo cade”, LA STAMPA, 13 luglio 2017

«Di fronte all’umiliazione di una intera generazione, mi stupisco che non sia ancora partito un nuovo Sessantotto. Allora noi contestavano le tre “emme”, mestiere, moglie, macchina, come qualcosa di antico. Oggi sono diventate un obiettivo, spesso un miraggio». Pier Luigi Bersani, nel suo studio alla Camera, parla di Renzi, e Padoan, della tensione tra Mdp e governo. Manda un messaggio a Gentiloni: «La fiducia sulle banche l’abbiamo votata, ingoiando un altro boccone amaro, perché non siamo avventurieri e, come dissi già nel 2011 alla caduta di Berlusconi, non vogliamo guadagnare qualcosa come partito sulle macerie del Paese. Ma se pensano a una manovra d’autunno di sgravi e bonus senza investimenti occhio che casca l’asino...». 

lunedì 10 luglio 2017

PER NON DIMENTICARE. GIORNALISMO ALL'ITALIANA. G. FERRARA, La Cia capì quello che le dicevo, IL FOGLIO, 30 agosto 2012

Quando lavoravo per l’Agenzia d’informazione del governo americano chiamata Cia (vedi mio curriculum nel foglio.it) faticavo a spiegare, era il 1985, che il Bettino Craxi amico degli arabi, spregiudicato e solitario leader inviso a democristiani e comunisti che doveva contrastare una grande coalizione assai ben finanziata con acconce contromisure, era anche il pilastro italiano di una politica occidentale nella Guerra fredda. 

SCUOLA UNIVERSITA' E VALUTAZIONE DEL MERITO. R. ESPOSITO, Università, l'ossessione della produttività può danneggiare i migliori, L'ESPRESSO, 10 luglio 2017

uò sorprendere, in una società che sembra perdere ogni rapporto con i propri valori, l’espandersi inarrestabile dell’ideologia della valutazione. Ormai siamo tutti valutati. Non ascoltati, considerati, sostenuti nelle nostre fragilità pubbliche e private. Ma valutati sì. In termini economici di utilità, di performance, in cui occorre misurare il “capitale umano” che ciascuno, potenziale imprenditore di se stesso, può vantare. Del resto la trasmigrazione del concetto di valore dall’ambito etico a quello economico non poteva portare ad altro. “Quanto vali?” significa adesso “quanto sei in grado di produrre?”. Tutto ciò non solo a prescindere da considerazioni sociali, contestuali, personali. Ma anche in base a dati puramente quantitativi, misurabili e appunto valutabili in maniera numerica.

venerdì 7 luglio 2017

AMBURGO G 20 MANIFESTAZIONE NO GLOBAL. REDAZIONE, G20 di Amburgo, 159 agenti e 100 manifestanti feriti negli scontri. Melania bloccata dalle proteste, LA REPUBBLICA, 7 luglio 2017

AMBURGO - Nuovi scontri ad Amburgo dopo le cariche al corteo di ieri sera. Sono 159 gli agenti e 100 i manfestanti feriti negli scontri. Almeno 44 le persone arrestate, diversi i danni materiali. Tra le 25 e le 30 auto sono state date alle fiamme dai manifestanti, danneggiati i negozi e la sede della procura nel distretto di Altona. 



Immagini da Repubblica TV  - 7 luglio 2017

Amburgo, manifestanti come zombie: protesta in piazza prima del G20


martedì 4 luglio 2017

A SULMONA LE PARI OPPORTUNITA' DEL PD. LA REPUBBLICA, 3 luglio 2017

Sulmona, le ragazze fanno ombra ai politici: il video al centro della polemica

Un convegno svoltosi a Sulmona, dal titolo "Fonderia Abruzzo: laboratorio di idee nuove e visioni per il futuro", ha scatenato numerose polemiche per la presenza sul palco di alcune ragazze dell'organizzazione intente a riparare per tutta la durata della discussione i partecipanti con un ombrello. Nel video, tratto dalla diretta Facebook de "Il Centro", un estratto della manifestazione che a cui hanno partecipato, tra gli altri, il governatore della Regione del centro Italia Luciano D'Alfonso (Pd), il ministro alla Coesione territoriale Claudio De Vincenti, il rettore dell'università di Teramo Luciano D'Amico e il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini



Foto tratta dal sito www.repubblica.it del 4 luglio 2017

https://video.repubblica.it/cronaca/sulmona-le-ragazze-fanno-ombra-ai-politici-il-video-al-centro-della-polemica/280179/280770?ref=tbl

POLITICHE DELLA SANITA'. L'AUTOCERTIFICAZIONE DEL MALATO. M. RUBINI, Malattia, arriva l'autogiustificazione al lavoro per i primi tre giorni, LA REPUBBLICA, 4 luglio 2017

ROMA -  "Autogiustificare" i primi tre giorni di assenza per malattia dal lavoro per alleggerire il lavoro dei medici di base. La proposta, presentata dal senatore dell'Italia dei valori Maurizio Romani, è appena approdata in commissione Affari Costituzionali del Senato. E incassa il sostegno della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) che, da diversi anni, sollecita in tal senso una revisione della legge Brunetta.

giovedì 22 giugno 2017

SOCIALISMO, PRIMA DI TUTTO UNA IDEA. C. PROCHASSON, Le socialisme est avant tout une «idée», LIBERATION, 21 giugno 2017

Ils sont nombreux les docteurs à être convoqués au chevet du Parti socialiste. Tous ont la mine sombre, ou enjouée, c’est selon. Mais tous s’accordent sur la gravité du mal qui le ronge. Les plus pessimistes ont déjà revêtu leur tenue de deuil, et annoncent le trépas. Les moins alarmistes tempèrent leur inquiétude par quelques prescriptions sévères grâce auxquelles le malade, très atteint, pourrait néanmoins recouvrer la santé. Il est vrai que depuis son surgissement comme force politique moderne à la fin du XIXe siècle, le Parti socialiste en a vu d’autres : au début des années 1880, puis au temps de l’affaire Dreyfus, en 1920 et dans les années 30. A la fin des années 60, on le disait mort et enterré. Plus près de nous encore, on se souvient de ses misérables et traumatiques résultats aux élections législatives de 1993. Philosophes, sociologues, essayistes à la plume rapide, experts aussi péremptoires qu’incertains délivrent aujourd’hui un diagnostic : «C’est le poumon !»

MIGRAZIONI. UN APPELLO IN FRANCIA. E. LOIZEAU, Nous sommes tous potentiellement un migrant, LIBERATION, 20 giugno 2017

Emmanuel Macron est désormais notre nouveau Président et je voudrais profiter de l’occasion de la Journée mondiale des réfugiés du 20 juin pour lui adresser personnellement ces quelques lignes.
Nous avons encore tous en mémoire les images des corps de ces enfants de réfugiés échoués sur nos plages. Cette sueur froide et l’envie immédiate d’effacer cela de notre mémoire.

MORALE POLITICA RELIGIONE. LA DISCUSSIONE IN FRANCIA. B. FOFANA, Un député LREM évoque «le retour de la morale» comme «le début de la charia», LIBERATION, 22 giugno 2017

Joachim Son-Forget, député La République en marche des Français de l’étranger – invité, jeudi matin, par Jean-Jacques Bourdin sur RMC à s’exprimer sur le cas Richard Ferrand – s'est lancé dans une réflexion très personnelle sur la morale en politique. «Je crois qu’on ne doit pas avoir un retour de la morale, parce que ça, c’est le début de la charia. Excusez-moi, j’utilise un peu des grands mots.» «Non, non, non, mais, non, non», l’encourage l’animateur en le priant de développer son propos – alors qu'on aurait pu s’attendre à une relance embarrassante dont il est coutumier, de type : «On peut le renouveler combien de fois, le CDD ?» (à Myriam El Khomri) ou «Al Qaeda sunnite ou chiite ?» à Nicolas Sarkozy, ministre de l’Intérieur et du Culte, en 2007. «Je crois qu’on ne doit pas avoir un retour de la morale, parce que ça, c’est le début de la charia» : la phrase prononcée par le député de 34 ans mérite pourtant que l’on s’y arrête un instant.

IL CASO DELLE SCUOLE PARITARIE IN ITALIA. SCOTTO DI LUZIO, Il Paese del sotterfugio e i controlli deboli, IL MATTINO, 22 giugno 2017

Forse il ministro della Pubblica istruzione, Valeria Fedeli, sa dove si trova Melito, grosso comune alla periferia Nord di Napoli, tra Scampia e Secondigliano. Quel che non sa, probabilmente, è che in questi giorni a Melito c’è un albergo che ospita centinaia di studenti per modo di dire, provenienti da diverse regioni italiane. 

martedì 20 giugno 2017

RIFORME DELLA SCUOLA ITALIANA. INSEGNARE IN INGLESE DISCIPLINE NON LINGUISTICHE. A SCUOLA CON TOTO', 20 giugno 2017

Quando chiedo a qualcuno dei contribuenti italiani se sia a conoscenza di uno dei provvedimenti della tradizione riformistica Moratti-Gelmini-Giannini sulla scuola, ossia del fatto che nell'ultimo anno del triennio superiore le discipline non linguistiche (storia, fisica, matematica, filosofia, educazione motoria, scienze, scienze umane, diritto ed economia, ecc.) debbano essere insegnate in lingua INGLESE e non in italiano, rimane sbigottito/a oppure pensa ad uno scherzo di cattivo gusto.


domenica 18 giugno 2017

ITALIA OGGI. UN PAESE -DI NUOVO- IN VIA DI SVILUPPO, 18 giugno 2017

Che cosa caratterizza, in genere, un Paese cosiddetto "in via di sviluppo"?
Una serie di contraddizioni, di fenomeni in cui si intreccia il vecchio che scompare e il nuovo che avanza:

CRISI DELLA DEMOCRAZIA. TRATTATO DI LISBONA. MODIFICHE DEL TRATTATO SULL'UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÁ EUROPEA, 2007.

In un articolo, una serie di promesse e proposte contraddittorie che, alla luce di quanto accaduto in questo decennio, si sono rivelate mai mantenute le prime, mai realizzate le seconde. Cercatele.
Si ricorda, per gli smemorati, che i firmatari, per l'Italia, furono ROMANO PRODI e MASSIMO D'ALEMA, rispettivamente presidente del consiglio dei ministri il primo, vicepresidente del consiglio dei ministri nonchè ministro degli affari esteri il secondo!
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«Articolo 2 
1. L'Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli.

2. L'Unione offre ai suoi cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne, in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l'asilo, l'immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest'ultima.

3. L'Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico. L'Unione combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore. Essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri. Essa rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo.

4. L'Unione istituisce un'unione economica e monetaria la cui moneta è l'euro.

5. Nelle relazioni con il resto del mondo l'Unione afferma e promuove i suoi valori e interessi, contribuendo alla protezione dei suoi cittadini. Contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all'eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti del minore, e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare al rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite.

CRISI DELLA DEMOCRAZIA. ITALIA. IN MARCIA VERSO L'ASTENSIONE. AMMINISTRATIVE. L'ESPRESSO, 18 giugno 2017


CRISI DELLA DEMOCRAZIA. FRANCIA. IN MARCIA VERSO L'ASTENSIONE. GOVERNI SEMPRE MENO LEGITTIMATI. A. M. MERLO, Aumenterà l’astensione, Macron verso il «trionfo», IL MANIFESTO, 18 giugno 2017

Forte astensione, persino in aumento rispetto al record del primo turno (aveva superato il 50%), maggioranza schiacciante per La République En Marche (Rem), il partito di Macron, rinnovamento drastico dei deputati, balzo in avanti di presenza femminile.

sabato 17 giugno 2017

ANCORA REGOLAMENTAZIONI DELLO SCIOPERO. A. DUCCI, «Diritto di sciopero, serve una norma contro la dittatura delle minoranze, CORRIERE DELLA SERA, 17 giugno 2017

Un sistema a maglie più strette, per evitare di finire in balia di scioperi indetti da sigle sindacali minori. Lo strumento è il referendum tra i lavoratori. A suggerirlo è Pietro Ichino, senatore del Pd, e autore del disegno di legge, arenato a Palazzo Madama, che dovrebbe disciplinare le regole sugli scioperi. 

LA LEGGE SULLO IUS SOLI. LA POSIZIONE DEI CATTOLICI. S. CERNUZIO, I cattolici divisi sullo ius soli, LA STAMPA, 16 giugno 2017

I cattolici si spaccano sullo Ius soli. Da un lato le istituzioni ecclesiali da sempre impegnate per garantire dignità e diritti a stranieri e migranti, come Caritas italiana, Acli, Fondazione Migrantes (Cei) e Centro Astalli, che sperano in una rapida approvazione del ddl per l’inclusione sociale e culturale di quelli che saranno «i nostri futuri cittadini». Dall’altro frange conservatrici e tradizionaliste, voce di una fetta numericamente poco rilevante ma risonante e agguerrita su social, blog e forum cattolici che lamentano un «abbassamento di profilo» della Chiesa sotto il pontificato di Francesco, che titolano i loro editoriali con frasi del tipo: “Lo ius soli è il vero razzismo” o “Se lo ius soli diventa legge ci alleveremo il terrore in casa”. 

giovedì 15 giugno 2017

FILOSOFIA POLITICA. LA LEGGE SULLO IUS SOLI. D. FUSARO, Contro lo ius soli e la distruzione della cittadinanza, IL FATTO, 15 giugno 2017

Se fossimo nell’Amleto di Shakespeare potremmo compendiare tutto ciò che sta accadendo con le seguenti, imperiture parole: “Vi è del metodo in questa follia”. Stanno con successo riuscendo a far passare per plausibile l’inimmaginabile. Il capitale finanziario ha oggi come propria norma di sviluppo la destabilizzazione dello stabile, la precarizzazione del solido, lo sradicamento del radicato. Non vuole lavoratori tutelati, ma precari. Non vuole cittadini, ma migranti apolidi con erranza globale coatta.

lunedì 12 giugno 2017

FILOSOFIA POLITICA. CRISI DELLA DEMOCRAZIA. UN SAGGIO DI P. ROSANVALLON. G. AZZARITI, Il virus letale del potere personale, IL MANIFESTO, 10 giugno 2017

Si avverte uno scarto tra la diagnosi e la prognosi, tanto radicale la prima quanto inadeguata la seconda. Ha ragione Pierre Rosanvallon nel suo ultimo libro (Le bon gouvernement, Edition de Seuil, 2015, pp. 401) quando rileva che occorre far rientrare il potere esecutivo nei cardini della democrazia, mancando un «codice» del governo democratico. Non basta una legittimazione popolare per assicurarsi che il governo risponda alle logiche complesse della democrazia. Non è sufficiente soprattutto quando – come sempre più spesso avviene – le elezioni si risolvono in una mera investitura di potere ad un leader. Fa bene a ricordarlo in tempi in cui molti esecutivi «democraticamente» eletti stanno agendo «contro la democrazia». Oggi appare evidente il caso di Erdogan, ma se si volge lo sguardo al passato è ben noto che molte tra le peggiori dittature conquistarono il potere tramite libere elezioni (Mussolini nel 1924, Hitler nel 1933).

FASCISMO ISLAMICO. G. CALDIRON, La ragione oscurata dalla «guida suprema», IL MANIFESTO, 6 giugno 2017

Hamed Abdel-Samad è un uomo in guerra. Si muove scortato da guardie del corpo, riceve costanti minacce e il suo nome è oggetto di una fatwa e di un’accusa di «eresia» da parte dei religiosi di al Azhar. Quando, lo scorso anno, insieme alla giornalista Nazan Gökdemir ha realizzato per la tv pubblica tedesca Zdf l’inchiesta I musulmani d’Europa si è visto chiudere più di una porta in faccia. E questo malgrado il suo lavoro di studioso sia apprezzato da figure di rilievo dell’Islam europeo come l’islamologo Bassam Tibi e l’ex imam di Marsiglia, Soheib Bensheikh.

PROPOSTE PER LA SINISTRA. A. FALCONE T. MONTANARI, Un’alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza, IL MANIFESTO, 6 giugno 2017

Siamo di fronte ad una decisione urgente. Che non è decidere quale combinazione di sigle potrà sostenere il prossimo governo fotocopia, ma come far sì che nel prossimo Parlamento sia rappresentata la parte più fragile di questo Paese e quanti, giovani e meno giovani, in seguito alla crisi, sono scivolati nella fascia del bisogno, della precarietà, della mancanza di futuro e di prospettive. La parte di tutti coloro che da anni non votano perché non credono che la politica possa avere risposte per la loro vita quotidiana: coloro che non sono garantiti perché senza lavoro, o con lavoro precario; coloro che non arrivano alla fine del mese, per stipendi insufficienti o pensioni da fame.

PRECARIZZAZIONE E FINE DEL CONTRATTO SOCIALE. M. PACINI, Ormai siamo solo cittadini 'a chiamata', L'ESPRESSO, 8 giugno 2017

Siamo a fine contratto. Lo siamo da tempo, e il rinnovo non è in vista. Una società di interinali, cittadini “a chiamata”. Pare che a questo si sia ridotta la democrazia, come ci spiegano da tempo i teorici della post-democrazia: nella chiamata alle urne si esaurisce il nostro “job” di cittadini. Una piccola performance psicopolitica che si compie nello spazio di una campagna elettorale e si chiude alla chiusura dei seggi. Anche per chi (sempre di più) non ci va.

AUTOREVOLEZZA E AUTORITA' INDICE

SOCIETA' ITALIANA E AUTORITA'. ITALIA IN CRISI DI AUTORITA'. E. GALLI DELLA LOGGIA, Riscoprire in Italia il senso dell’autorità, CORRIERE DELLA SERA, 6 gennaio 2017


martedì 6 giugno 2017

LE POLITICHE DEL FUTURO CHE AVANZA. PARLA PAOLO GENTILONI

"Proprio per rispondere a questa sfida il tema centrale del G7 a presidenza italiana
sarà COSTRUIRE LE BASI DI UNA FIDUCIA RINNOVATA.
Con un'azione che si sostiene su tre pilastri:
la tutela dei cittadini dai rischi;
l'impegno a favore della sostenibilità economica, ambientale e sociale per ridurre
le diseguaglianze;
uno sforzo globale per sostenere l'innovazione e il lavoro nell'era della
nuova rivoluzione della produzione".




LA SCUOLA ITALIANA NELLE MACERIE. D. MARAINI, La scuola sopravvive grazie ai prof motivati, CORRIERE DELLA SERA, 5 giugno 2017

«Cosa vorresti fare da grande?». «Il calciatore». «E tu» ? chiedo a una bambina di una scuola di periferia: «Miss Italia». Spesso ricevo queste risposte dai ragazzi delle medie. Naturalmente ce ne sono tanti altri, già consapevoli e spesso, non a caso buoni lettori, che invece dicono di volere fare il giornalista, il medico, lo scienziato, il ricercatore, ecc,.. Ma il mito del successo e del guadagno facile è diffuso. Si ritiene che sapere dare un calcio al pallone sia già la garanzia di un futuro di popolarità, di esibizioni internazionali e di compensi favolosi. Ancora più adulatoria e fasulla l’illusione delle ragazze che sognano di vincere un concorso di bellezza che le introdurrà rapidamente nel mondo del cinema e della pubblicità. Hanno imparato che il talento conta poco, lo studio, la disciplina, la competenza portano solo povertà e frustrazione. La bellezza invece può essere un buon strumento per ottenere qualcosa che il mondo del mercato offre con apparente facilità: soldi e successo, un binomio perverso e ingannevole. Ma chi mette loro in testa questi miti fasulli? I vari schermi che infestano la nostra vita: quel rettangolo magico in cui tutto sembra facile e alla portata di mano, in cui i corpi contano più dei pensieri e delle parole, in cui il feticcio del successo appare come un diamante alla portata di ogni mano appena un poco scaltra e lesta.

domenica 4 giugno 2017

FILOSOFIA POLITICA. NEOLIBERISMO. D. HARVEY, David Harvey: Il neoliberismo è un progetto politico, RIFONDAZIONE COMUNISTA, 27 agosto 2016

Dalla rivista americana Jacobin pubblichiamo la traduzione di un’intervista a David Harvey sul neoliberismo. 

LA MORTE DELL'UNITA' DI GRAMSCI E L'INDIFFERENZA DEL PD. R. CICCARELLI, Macaluso: «Non chiamatela Unità: a Renzi non serve un giornale di partito» Intervista con E. Macaluso, IL MANIFESTO, 4 giugno 2017

La Piesse, che detiene la quota di maggioranza della società editrice dell’Unità insieme a Eyu che fa capo al Partito Democratico, ha interrotto le pubblicazioni del quotidiano.


LA SCUOLA DEL PARTITO DEMOCRATICO NEL SEGNO DEL PEGGIOR NEOLIBERISMO. UNITA' ONLINE, 12 marzo 2017

Francesca Puglisi, una delle coordinatrici del seminario “Il potere del sapere. Capitale umano, scuola, università, ricerca”, ci racconta i temi che sono stati affrontati e quali proposte sono arrivate dai partecipanti

Guarda e, soprattutto, ascolta:
http://www.unita.tv/focus/lingotto-17-la-sintesi-del-workshop-su-scuola-e-universita/

E intanto l'Unità muore nell'indifferenza del PD!

venerdì 2 giugno 2017

FILOSOFIA POLITICA. INTERVISTA CON S. ZIZEK. L. MASTRANTONIO, Žižek: assurdo temere l’automazione La scienza è l’orgoglio dell’Occidente, CORRIERE DELLA SERA, 2 giugno 2017

Il filosofo sloveno Slavoj Žižek si dichiara in ostaggio della Norvegia, confinato nelle isole Svalbard, dove è stato in vacanza e da dove, in un certo senso, non è mai tornato. «Non voglio sembrare paranoico, ma ogni volta che apro la mia casella di posta elettronica o vado su un motore di ricerca spuntano fuori offerte di viaggio, sconti per hotel, suggerimenti su cosa fare in Norvegia. Ci sono stato con mio figlio, un bel viaggio, sì, ora è finito! Cosa voglio dire? Non ci rendiamo conto di quanti dati regaliamo e quanto siamo spiati dalle grandi aziende digitali», racconta al «Corriere» Žižek, di cui è uscito da poco il saggio Disparità (Ponte alle Grazie) e che sta per pubblicare con lo stesso editore un altro libro, Il coraggio della disperazione, che esce il 15 giugno in coincidenza con la partecipazione del filosofo al premio Hemingway di Lignano Sabbiadoro, da lui vinto quest’anno.

PROVOCAZIONI. RENZUSCONI. FARE IN MODO CHE RENZI DIVENTI IL SUCCESSORE DI BERLUSCONI. COSI' SI POTRA' TENTARE DI COSTRUIRE UNA SINISTRA DALL' IDENTITA' PIU' LIMPIDA. MARIO FAGOTTO, 14 aprile 2013

Potrebbe essere che fra Renzi e Berlusconi si sia cercato un accordo per la costituzione di un partito che avesse avuto l'intento di eliminare, all'interno del PD e del PDL, quelle presenze ideologicamente ingombranti   che sono state d'intralcio, almeno in Italia, per la piena realizzazione di quel liberismo selvaggio attuato 30 anni fa sia da Reagan, negli USa, che dalla Thatcher in Gran Bretagna?
Fantapolitica? Vediamo...

martedì 30 maggio 2017

TELEVISIONE ALL'ITALIANA. NUOVI POLITICI CRESCONO. IL MESSAGGIO DI INSINNA AGLI ITALIANI


Messaggio inquietante.
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_29/insinna-troppo-odio-ho-paura-potrei-lasciare-tv-fare-politica-a8a0d8e0-44ac-11e7-95ab-f09d324d6fee.shtml

mercoledì 17 maggio 2017

RAPPORTO ISTAT SULLA SOCIETA' ITALIANA 2017.

http://kikukula2.blogspot.it/2017/05/rapporto-istat-sulla-societa-italiana.html

ELEZIONI NEL REGNO UNITO.IL PROGRAMMA LABURISTA. L. CLAUSI, «Questo manifesto è per voi», il new old Labour di Corbyn, IL MANIFESTO, 17 maggio 2017

Dopo la falsa partenza della scorsa settimana – una fuga di notizie ne aveva anticipato i contenuti – ecco in tutto il suo socialistico fulgore la versione definitiva e ufficiale del manifesto del partito laburista per le elezioni politiche del prossimo 8 giugno, che il partito è stato finora il primo a presentare. Lo ha fatto ieri un Jeremy Corbyn ispirato, sempre più a suo agio nel gestire situazioni ad alto tasso audiovisivo, in un luogo simbolico del socialismo inglese, l’università di Bradford nello Yorkshire, città operaia e con una vasta comunità islamica e che fu di Harold Wilson, due volte primo ministro laburista (nel 1964-70 e nel 1974-76).

sabato 13 maggio 2017

DOPO LE ELEZIONI FRANCESI. LIBERALI O LABURISTI? D. DI VICO, I nuovi lib-lab europei e le idee vecchie sulla spesa, CORRIERE DELLA SERA, 12 maggio 2017

Con le elezioni francesi inizia per i lib-lab europei, o macronisti che li si voglia ridenominare, una nuova stagione. Dopo essere andati clamorosamente in fuorigioco per la somma tra la Brexit e la vittoria di Donald Trump, i lib-lab ritornano in gara prima del previsto e i tempi di ridefinizione della loro proposta politico-culturale si accorciano. 

mercoledì 3 maggio 2017

IL REDDITO DI CITTADINANZA. RAOUL KIRCHMAYR, Il reddito di cittadinanza è una trappola contro i poveri, L'ESPRESSO, 30 aprile 2017

La discussione pubblica vede da qual che tempo circolare un’espressione che compare con maggiore frequenza che in passato, anche in virtù di un dibattito politico in corso. L’espressione è “reddito di cittadinanza”.

LEGITTIMA DIFESA. L'EMENDAMENTO CHE PERMETTE DI SPARARE. L. MILELLA, Legittima difesa, ecco l'emendamento che dà via libera all'uso delle armi, LA REPUBBLICA, 3 maggio 2017

ROMA - Ecco il testo dell'emendamento sulla legittima difesa che oggi alla Camera metterà d'accordo Pd e gli alfaniani. È stato appena approvato dal gruppo del Pd e oggi è in Aula. Prevede che per la vittima di un'aggressione la reazione è considerata legittima difesa, quindi anche possibile con le armi, quando si verifica 'di notte', con 'violenza sulle persone o sulle cose'.

domenica 30 aprile 2017

FILOSOFIA POLITICA. E. SEVERINO SU G. MARRAMAO. E. SEVERINO, Instabilità, destino del mondo, CORRIERE DELLA SERA, 30 aprile 2017

Sono d’accordo: «Il problema del presente e della sua concettualizzazione è un problema eminentemente filosofico piuttosto che storiografico». Lo ribadisce Giacomo Marramao, intervenendo in Filosofia dei mondi globali. Conversazioni con Giacomo Marramao (Bollati Boringhieri). Il «presente» a cui egli si riferisce è l’«Occidente». Si tratta di vedere, poi, come ci si accosta al «problema eminentemente filosofico» del presente. Volendo esprimere subito il mio parere direi che, nonostante le intenzioni, nel discorso esplicito di Marramao, i cui saggi hanno un largo e meritato successo internazionale, la storiografia (circondata soprattutto dalle cosiddette scienze umane) ha la meglio sulla filosofia; mentre quest’ultima, o uno dei suoi tratti autenticamente essenziali, si trova là dove lui non sembra cercarla, anche se essa circola (inevitabilmente) anche nelle vene della problematica dell’amico Giacomo. Un rilievo questo — ora proverò a chiarire — che d’altra parte può essere rivolto a gran parte delle riflessioni filosofiche del nostro tempo. «Il nostro presente», scrive Marramao è un risultato «sempre provvisorio, precario e in divenire: dunque strutturalmente instabile».

ELEZIONI IN FRANCIA. INTERVISTA CON LO SCRITTORE E. LOUIS. S. MONTEFIORI, Lo scrittore: «Mio padre operaio per sentirsi vivo sceglieva Le Pen», CORRIERE DELLA SERA, 30 aprile 2017

Lo scrittore francese Édouard Louis risponde da New York dove sta presentando l’edizione americana dei suoi due romanzi «Il caso Eddy Bellegueule» e «Storia della violenza» (finalista al premio Gregor von Rezzori di Firenze). Orienta per un istante il computer per mostrare via Skype i grattacieli di Manhattan, sorride, poi accetta di parlare di politica, quindi di sé.

venerdì 14 aprile 2017

IL PARTITO DEMOCRATICO E' COME FORZA ITALIA. M. PACINI, "Vi spiego perché il Pd di Matteo Renzi è la nuova Forza Italia" Intervista con C. Galli, L'ESPRESSO, 13 aprile 2017

Che cosa c’è dietro, sotto, o almeno di fianco a un “ciaone”, uno scambio di tweet che occupa una pagina di giornale, una scissione, una micro scissione, una ricomposizione, una passerella leopolda, le primarie, le comunarie, o un nuovo (chissà mai) predellino...? Nulla o quasi. Al massimo il fantasma della politica, o la politichetta a corta gittata.

Dalla messa in soffitta delle ideologie a quella delle idee e in definitiva del pensiero il passo è stato breve. Il processo di svuotamento rapido, inesorabile, incontrovertibile, agli occhi della scienza politica. Carlo Galli, uno dei maggiori politologi italiani, ha voluto portarlo dentro, il suo sguardo. Nel partito, nell’aula parlamentare. Eletto nelle file del Pd nel 2013 si avvia alla conclusione della sua «prima e ultima» esperienza “dentro” la politica, come indipendente nel gruppo degli scissionisti Pd, dopo un rapido transito in Sinistra italiana.

POLITICA E SCUOLA. LA CRISI DELLA LINGUA ITALIANA. R. SIMONE, Il trionfo degli analfabeti: non si è mai scritto tanto e tanto male, L'ESPRESSO, 13 aprile 2017

L’italiano è in declino? I giovani lo stanno perdendo? Nelle settimane scorse queste domande hanno rifatto capolino per via di un fait divers : 600 professori universitari, tra i quali alcuni nomi noti, hanno scritto una lettera al capo del governo, al ministro dell’istruzione e alla stampa, per denunciare che «alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente» e commettono «errori appena tollerabili in terza elementare». Forti di questa diagnosi, i Seicento hanno stabilito che la colpa è della scuola, troppo disinvolta e liberale: ne chiedono quindi una «davvero esigente nel controllo degli apprendimenti oltre che più efficace nella didattica». Dopo questo rullo di tamburi, che sembrava annunciare chissà quale carica, i Seicento si sono limitati però a proporre qualche ritocchino qua e là all’organizzazione della scuola, di portata così modesta da sembrare, più che un manifesto di riscossa, un post-it passato da un preside ai suoi docenti. Del resto, qualche giorno dopo, quasi a farlo apposta, l’appello ha trovato una brutale conferma nei fatti: in un concorsone per maestri, la metà dei candidati si sono lasciati andare a plateali svarioni e castronerie.
Comunque sia, benché il documento fosse scritto in una prosa malferma e burocratica e non tutti i Seicento siano noti come campioni di bello stile, non c’è dubbio che il dominio dell’italiano da parte dei giovani sia in grave declino. Nei miei decenni all’università ho incontrato non meno di dieci coorti di ragazzi, e posso confermare per esperienza diretta che uno smottamento linguistico e culturale presso i giovani era evidente almeno dagli anni Ottanta.

LETTERATURA POLITICA E VIOLENZA. M. MARZANO, La pedofilia come salvezza: il romanzo inaccettabile di Walter Siti, LA REPUBBLICA, 13 aprile 2017



LETTERATURA POLITICA E VIOLENZA. W. SITI, Bruciare tutto, LE PAROLE E LE COSE, 14 aprile 2017

E’ uscito ieri, pubblicato da Rizzoli, Bruciare tutto, il nuovo romanzo di Walter Siti. Lo ha presentato su «Repubblica» Michela Marzano in un articolo carico di moralismo, ingenuità e inesattezze che esprime bene un certo spirito dei tempi. Sempre più spesso il ceto medio riflessivo e i suoi intellettuali di riferimento chiedono alla letteratura rassicurazioni morali e identitarie – e non scoperta, invenzione o verità. E invece la buona letteratura, come diceva qualcuno, non si fa con i buoni sentimenti. Protagonista del libro è Leo Bassoli, giovane sacerdote presso una parrocchia nel centro di Milano. Onoriamo il Venerdì santo  proponendovi un’omelia di don Leo. Ringraziamo la casa editrice che ci ha gentilmente fornito il brano e il permesso di pubblicarlo].

POLITICA E VIOLENZA. SUL 1977. F. LA PORTA, Il 1977, la politica, la violenza, LE PAROLE E LE COSE, 10 aprile 2017

Caro Oreste Scalzone,
non ci conosciamo personalmente ma ti seguo da Valle Giulia, dove a 15 anni arrivai con il mio vespino, a scontri appena conclusi. Poi ho partecipato a quella intensa stagione di lotte politiche nel gruppo che probabilmente tu giudicherai il più noioso, il Manifesto. Infine: tra tutti i leader del ’68 tu mi sei sempre sembrato il più sincero e fragile – anche nella tua generosità -, quello meno tattico, certamente il più carismatico (in quegli anni vidi a teatro una Oresteadove il protagonista della tragedia di Eschilo era nientemeno che ispirato a te). Insomma, eri estraneo al tipico stile di PotOp, che a 15 anni mi attraeva: sprezzante e aristocratico, beffardo e antisentimentale, arrogante e lievemente reticente fino a essere esoterico (ben descritto allora da Fortini su «Aut Aut» in un saggio intitolato Gli ultimi Cainiti[1]). Incarnavi un operaismo dal volto umano. Eri sempre incuriosito dagli altri e dalla realtà, mentre lo stesso Operai e capitale di Tronti, si limitava a prescrivere il “che fare”, in ragionamenti affilati come teoremi matematici e spettacolari come un film di Peckinpah, ma pochissimo interessati alla realtà empirica. Per queste ragioni, e anche perché si tratta di un pezzo della mia storia, vorrei formulare alcune obiezioni al tuo saggio sul ‘77 pubblicato da Mimesis (con prefazione di Erri De Luca), scritto in una lingua sobria e al tempo stesso, credo involontariamente, espressionista, a tratti più balestriniana di Balestrini (c’è una pagina ingorgata da suffissi, prefissi, segni grafici, parentesi, parole scritte per metà in corsivo).

lunedì 10 aprile 2017

MIGRANTI E INTEGRAZIONE. OLANDA. S. MONTEFIORI, Olanda, test d’integrazione per immigrati con multe ai bocciati, CORRIERE DELLA SERA, 9 aprile 2017

elle ultime settimane oltre 500 immigrati e rifugiati nei Paesi Bassi sono stati multati per non avere superato il «test di integrazione civica», che comprende esami di lingua olandese e di conoscenza della società (come si fa a prendere un appuntamento in ospedale? Come si iscrivono i figli a scuola?). Le persone bocciate o che non si sono presentate in tempo ai test devono pagare fino a 1.250 euro, a seconda dei casi, e sono costrette a ripetere la prova se vogliono sperare di ottenere il permesso di soggiorno. Sembra ed è una regola sacrosanta. 

lunedì 3 aprile 2017

ELIMINARE LA TELEVISIONE-SPAZZATURA. UN BLOB RACCOGLIE MOMENTI TRASH DEL PASSATO

GUARDA IL VIDEO
http://video.corriere.it/da-berlusconi-sgarbi-passando-ferrara-busi-epiche-liti-tv/eddd306c-1869-11e7-bfcb-823f78258901

sabato 25 marzo 2017

RENZI PREPARA UN ACCORDO CON BERLUSCONI SECONDO M. EMILIANO, LA STAMPA, 24 marzo 2017



IL VIDEO: http://www.lastampa.it/2017/03/24/multimedia/italia/politica/emiliano-renzi-lavora-per-un-accordo-con-berlusconi-avAEeY6mPlW24DT3QXYxHP/pagina.html

domenica 19 marzo 2017

POLITICA E VIOLENZA IN ITALIA. ANNI SETTANTA. G. BIANCONI, «Troppe ambiguità sugli anni di piombo, manca una critica seria», CORRIERE DELLA SERA, 19 marzo 2017

Nel 2005 uscì il libro, poi arrivò il film interpretato da attori belli e famosi, e adesso la nuova edizione del volume «ampliata di contributi». Con l’obiettivo di «raccontare ai giovani perché anni fa altri giovani decisero di imbracciare le armi, uccidere e rimanere uccisi o finire per deceni in prigione, nelle carceri di massima sicurezza dove si praticava la tortura e la violenza». È bastato l’annuncio della ristampa e di una presentazione sabato prossimo a Milano, con la partecipazione di un ex terrorista e un ex tangentista, per riaccendere la polemica su Miccia corta, una storia di Prima linea, scritto da Sergio Segio che di quella banda armata fu il «comandante Sirio», responsabile di ferimenti e omicidi.

giovedì 16 marzo 2017

POLITICA LAVORO ALIENAZIONE. UN ASSAGGIO DAL LIBRO DI F. BERARDI L'ANIMA AL LAVORO - 2016

Il mondo si animò e i corpi si denudarono e si incontrarono nello spazio dell’erotismo libero, nello spazio del rifiuto del lavoro che è sottrazione di vita al dominio repressivo dell’economia. La società affermò la sua autonomia dalla regola economica, e la solidarietà e la simpatia prevalsero rispetto all’avarizia e alla fissazione di potere e di accumulazione.

http://www.deriveapprodi.org/2016/01/lanima-al-lavoro/

sabato 11 marzo 2017

ANNIVERSARI STORICO.POLITICI. IL 1977. D. MESSINA, 1977, quei giorni cupi e violenti che cambiarono la Storia d’Italia, CORRIERE DELLA SERA, 5 marzo 2017

I tre giorni che cambiarono il movimento di contestazione e dettero vita al cosiddetto Settantasette ebbero come epicentro Bologna. Era un venerdì di pioggia l’undici marzo 1977 e nell’aula dell’istituto di Anatomia dell’università felsinea alle 10 era cominciata un’affollata assemblea di Comunione e liberazione per discutere i problemi studenteschi del momento: sovraffollamento, prezzi troppo cari degli affitti. Dopo poco un gruppo di autonomi irruppe nell’aula e cominciò una rissa. In soccorso accorsero altri studenti dell’extrasinistra, botte urla, l’assemblea venne sciolta e lo scontro si spostò all’esterno. Attorno all’ateneo erano arrivati poliziotti e carabinieri, accolti dal lancio di cubetti di porfido e bombe Molotov. Un giovane carabiniere, uscito da una camionetta incendiata, scaricò tutti i colpi del fucile Winchester di ordinanza contro i dimostranti. A terra rimase privo di vita uno studente di Lotta continua, Pier Francesco Lorusso, 25 anni, all’ultimo anno di medicina, in regola con gli esami, una media di voti alta. Uno studente modello. In tasca aveva cubetti di porfido. Al momento non si seppe se Lorusso era stato colpito dai colpi del carabiniere che in preda al panico aveva sparato o dai proiettili esplosi da agenti in borghese che erano in zona (sotto e sopra scontri tra polizia e manifestanti vicino a via Zamboni).

domenica 19 febbraio 2017

ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PD. CHE COSA NON DICE RENZI. M . FAGOTTO, 19 febbraio 2017

Nel suo discorso all'Assemblea nazionale del PD tenutosi domenica 19 febbraio il segretario uscente del partito elude una serie importante di questioni. Vediamone alcune:


ORIGINI DEL MOVIMENTO 5 STELLE. INTERVISTA CON B. GRILLO DEL 1992. R. GATTI, Quando Beppe Grillo creò la politica del vaffa: l'intervista del 1992 è il suo vero manifesto, L'ESPRESSO, 17 febbraio 2017

o spettacolo è appena terminato, e Beppe Grillo, madido di sudore, elegantissimo nel suo doppiopetto Armani «identico a quello di Michele Santoro, ma io sono di famiglia ricca» - se ne sta in piedi nel suo camerino piccolissimo e affollatissimo, a bere acqua minerale e a esternare in totale libertà. È un Grillo furioso, quello che ci si para davanti. Ha appena finito di "fanculare" mezzo mondo, da Vittorio Sgarbi al ministro Francesco De Lorenzo, da Licio GeIIi a Maurizio Costanzo: e ora, non contento, se la prende con un paio di malcapitati ambientalisti, che non gli hanno perdonato le battutine ironiche lanciate all'indirizzo di Fulco Pratesi, l'ex presidente del Wwf Italia. Reo di aver fatto da testimoniai all'American Express, e di aver quindi contribuito a incrementare il tasso di inquinamento atmosferico: «Perché per ogni spesa fatta con la carta di credito ti danno in dotazione tre foglietti di carta, che poi vengono bruciati e creano pulviscolo atmosferico, che poi ricade in mare e viene mangiato dai pesci, che vengono poi mangiati da noi, nei ristoranti alla moda. Come siamo intelligenti: ci mangiamo le nostre carte di credito a 50 mila lire il chilo...».