domenica 15 ottobre 2017

RIFORMA SCOLASTICA. BUONA SCUOLA. ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO. D. DI VICO, Perché l’alternanza studio-lavoro divide operai e studenti, CORRIERE DELLA SERA, 14 ottobre 2017

«Siamo studenti, non siamo operai». Uno slogan risuonato durante le manifestazioni studentesche di venerdì scorso ha animato il sabato della Rete. La trovata non è piaciuta nemmeno un po’ al segretario generale della Fim-Cisl Marco Bentivogli che ha il pregio di non mandarle a dire ma di esporsi in prima persona. Ecco infatti il suo tweet: «Piccoli snob radical-chic monopolizzano i movimenti degli studenti contro il loro futuro. Chiedano scusa agli operai che a differenza loro sanno quanto paghiamo gli anni di ritardo sull’alternanza studio-lavoro». Il tweet ha generato a sua volta risposte secche ed insulti ma fin qui (purtroppo) niente di nuovo. È interessante, invece, alla vigilia delle celebrazioni e degli eventi previsti per l’anniversario del ‘68 ragionare sugli slittamenti culturali che riguardano la figura dell’operaio presso le nuove generazioni.

sabato 14 ottobre 2017

TEORIE POLITICHE. PARAG KHANNA. E. GRAZI, Il nuovo medioevo, PAGINA UNO, 26, 2012

La rivista Esquire lo include tra le settantacinque persone più influenti al mondo: ex consigliere geopolitico di militari (il generale americano Stanley McChrystal) e di capi di Stato (Barak Obama l’ha scelto come consigliere per la politica estera durante la campagna elettorale), Parag Khanna è nato in India nel 1977 – 34 anni appena compiuti – ha vissuto negli Emirati Arabi, in Germania e negli Stati Uniti, e si è laureato alla Georgetown University. Ha lavorato per il World Economic Forum e attualmente dirige la Global Governance Initiative per conto della New America Foundation di Washington; nel 2007 è stato Senior Advisor per gli Stati Uniti per le operazioni in Iraq e Afghanistan; collabora con varie testate fra le quali il New York Times, il Guardian e il Financial Times e non disdegna il mondo dello spettacolo, tanto che è consigliere di Bono degli U2.

http://www.rivistapaginauno.it/index.php

FASCISTI ITALIANI IN GUERRA PER PUTIN. BIONDANI, TIZIAN, I fascisti italiani fanno i mercenari per Putin, L'ESPRESSO, 11 ottobre 2017

Un plotone di fascisti e di neonazisti italiani che combattono in Ucraina, schierati in prima linea contro il governo di Kiev sostenuto dalla Nato. Ideologi “rossobruni”, stranieri e nostrani, che teorizzano e sostengono la guerra anti-europea dei miliziani filorussi. Un istruttore di arti marziali che arruola mercenari nelle nostre città, per spedirli al fronte. Ex poliziotti congedati e militari reduci da altre guerre sporche. Una misteriosa imprenditrice della sicurezza con base tra Londra e Milano. Anonimi finanziatori russi che pagano i movimenti europei di estrema destra. E due reclutatori di casa nostra con radici politiche opposte: un neofascista e un comunista. Tutti uniti nel nome di Putin.


LA NEOLINGUA DEL POTERE CONTEMPORANEO. D. FUSARO, Gentismo, un’altra parola della neolingua, IL FATTO, 14 ottobre 2017

 capitalistica procede in modo solo apparentemente paradossale. Per un verso, inaridisce e sterilizza il lessico, in quanto impone una galassia semantica composta da un “numero chiuso”di termini il cui scopo è sempre il medesimo: glorificare i rapporti di forza sempre più asimmetrici del capitalismo liquido-finanziario e ostracizzare aprioricamente ogni possibilità di pensare e dire altrimenti. 

lunedì 9 ottobre 2017

VERSO LE ELEZIONI POLITICHE 2018. I PARTITI ALLA SINISTRA DEL PD. C. DE GREGORIO, La nebulosa della sinistra: sigle, nomi e tribù, LA REPUBBLICA, 19 febbraio 2017

CHI STA con chi. Per andare dove. Per fare cosa. Il disorientamento dei lettori di questo giornale e degli ostinati elettori del centrosinistra è lo stesso di tutti quelli, fra noi, che non siano cultori della materia o interessati a un seggio, spesso entrambe le cose. Nel giorno in cui si chiude il congresso di Sinistra Italiana e il Pd si riunisce in assemblea proviamo a fare una mappa, certamente in difetto di distinguo. La trasformazione dei partiti novecenteschi di sinistra in nebulosa mediatica prevede una certa approssimazione, ce ne scusiamo. Da sinistra verso destra.

lunedì 25 settembre 2017

SOCIOLOGIA POLITICA. ITALIA E TENDENZE SECESSIONISTE. I. DIAMANTI, Il Paese dei campanili così legato alle tradizioni: "Noi prima di tutto italiani", LA REPUBBLICA, 25 settembre 2017

L'IDENTITÀ territoriale, in Italia, appare, fin dai tempi dell'Unità, attraversata da tensioni profonde. I referendum sull'autonomia, che si svolgeranno in Lombardia e nel Veneto, fra meno di un mese, sono destinati ad acuire le divisioni. Tanto più perché il clima del confronto fra centro e periferia, fra Stato e Regioni, si è surriscaldato, dopo l'intervento del governo contro la legge veneta che prevede l'esposizione del gonfalone di San Marco negli edifici pubblici.

domenica 24 settembre 2017

POLITICHE NEOLIBERISTE DEL CENTRO-SINISTRA. P. BEVILACQUA, Legge di bilancio, il centro-sinistra è neo-liberista, IL MANIFESTO, 20 settembre 2017

Centro-sinistra sì, centro-sinistra no, alleanza con il Pd, alternativi al Pd, coalizione con Renzi, mai con l’ex presidente del consiglio, e cosi continuando. La discussione a sinistra, come al solito, è desolatamente appiattita sugli schieramenti.

sabato 23 settembre 2017

DISCUSSIONE SULLA SOVRANITA' NAZIONALE. T. ISLER, Solo all’interno degli stati nazionali può esserci vera democrazia, IL CONFORMISTA, 2 settembre 2017

Il futuro, sostiene il sociologo tedesco Wolfgang Streeck, appartiene allo Stato-nazione e non agli organismi sovranazionali. Solo all’interno degli Stati-nazione può essere esercitato un vero potere di controllo democratico.

ROMANTICISMO COME CRITICA DELLA MODERNITA'. M. BASCETTA, Lo smarrimento dell’autenticità, IL MANIFESTO

«Rivolta e Malinconia» di Michael Löwy e Robert Sayre per Neri Pozza. La modernità vista come dissoluzione dei legami sociali e dominio dell’astrazione razionalista. Le comunità omogenee con le loro gerarchie sono le stelle polari della critica romantica del capitalismo

DISCUSSIONE SULLA SOVRANITA' NAZIONALE. T. NEGRI, Pour en finir avec la souveraineté?, SINISTRA IN RETE, 21 dicembre 2016

https://www.sinistrainrete.info/teoria/8714-toni-negri-pour-en-finir-avec-la-souverainete.html
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Comincerò dalla critica dell’autonomia del politico (nazionale) sotto la cui bandiera si muovono varie posizioni, tutte nostalgiche della sovranità.
“L’autonomia del politico” è infatti oggi da molti concepita come una forza di redenzione per la sinistra – di fatto la ritengo una maledizione dalla quale rifuggire. Uso la frase “autonomia del politico” per designare argomenti che pretendono che il processo decisionale in politica possa e debba essere tenuto al riparo dalle pressioni della vita economica e sociale, dalla realtà dei bisogni sociali

IL CASO MORO.ARRIVA UN LIBRO SCRITTO 35 ANNI FA E MAI PUBBLICATO. CORRIERE DELLA SERA, 23 settembre 2017

VIDEO:


http://video.corriere.it/caso-moro-il-mio-romanzo-libreria-35-anni-essere-stato-scritto/98c5eefe-9fb2-11e7-b69e-b086f39fca24

venerdì 22 settembre 2017

MODERNITA' LIBERTA' SOCIETA' APERTA. A. PANEBIANCO, La forza preoccupante delle idee illiberali, CORRIERE DELLA SERA, 22 settembre 2017

Forse la fine della più grave crisi economica del dopoguerra ridimensionerà, magari anche drasticamente, in altri Paesi europei, il peso dei movimenti impropriamente definiti populisti ma che è meglio definire «antisistema» (nemici della società libera o aperta). Ma è dubbio che tale ridimensionamento sarà possibile in Italia

lunedì 18 settembre 2017

ANTICIPAZIONI. LE MULTINAZIONALI E LE AGEVOLAZIONI FISCALI IN ITALIA. BIONDANI, SISTI, Bruxelles Leaks: ecco come il governo Renzi ha scontato le tasse alle multinazionali, L'ESPRESSO, 15 settembre 2017

Meno tasse per pochi. Con privilegi e favoritismi legali pagati da tutti. Mentre i comuni cittadini sono tartassati da una pressione fiscale aggravata dagli effetti della crisi finanziaria e dei disastri bancari, le grandi aziende multinazionali continuano ad approfittare di leggi di straordinario favore. 

SFRUTTAMENTO DEL LAVORO IN ITALIA. M. OMIZZOLO, Padroni e schiavi nell'Agro Pontino, LA REPUBBLICA, 18 settembre 2017

“Siamo sfruttati tutti i giorni - afferma Singh Kulwinder – e se ci ribelliamo il padrone ci manda via. In campagna lavoro per raccogliere i ravanelli piegato sulle ginocchia tutto il giorno. Siamo come schiavi”. È una delle tante storie di lavoratori indiani sfruttati nelle campagne della provincia di Latina, ad appena cento chilometri da Roma.

POLITICHE DELL'EDUCAZIONE. LA 'BUONA SCUOLA' SECONDO IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. V. SANTARPIA, Mattarella: «La scuola è la grande questione nazionale», CORRIERE DELLA SERA, 18 settembre 2017

(...) Alla scuola il «compito di formare i giovani cittadini della Repubblica», ricorda il capo dello Stato. «La scuola contribuisce in maniera determinante a definire e consolidare le loro speranze, a mettere insieme intelligenza, creatività, il domani della nostra civiltà, della nostra democrazia. È questa l’essenza della scuola». 

martedì 12 settembre 2017

FRANCIA. SCIOPERI CONTRO MACRON E LA LEGGE SUL LAVORO. M. FERRARO, Francia, manifestazioni e scioperi contro la legge sul lavoro di Macron, LA REPUBBLICA, 12 settembre 2017

Oggi primo vero test per il presidente francese Emmanuel Macron, eletto lo scorso maggio. La Confédération général du travail (Cgt) ha indetto uno sciopero contro la riforma della normativa sul lavoro proposta dal nuovo governo. Gli altri sindacati maggiori hanno deciso di non partecipare alla protesta e di aprire una negoziazione con la maggioranza, composta da En Marche!, il movimento di Macron, e i centristi di MoDem. Il Cgt ha annunciato oltre 180 iniziative in diverse città di tutto il Paese, che si affiancheranno allo sciopero dei trasporti e di altri settori pubblici. Nel pomeriggio è previsto un corteo a Parigi.


lunedì 4 settembre 2017

STRAGI DI STATO E PROCESSI. LE BOMBE SUL TRENO NEL DICEMBRE 1984. REDAZIONE, Giudice va in pensione, il processo sulla strage del rapido 904 dovrà ricominciare dall’inizio, LA STAMPA, 4 settembre 2017

Il processo d’appello per la strage del Rapido 904 è rinviato a data da destinarsi. Lo ha comunicato il presidente della corte d’assise d’appello di Firenze, giudice Giardina, spiegando che la composizione del tribunale non dispone del tempo materiale per la rinnovazione dibattimentale visto che lo stesso presidente va in pensione a fine ottobre. Sarà un nuovo collegio, a cui verrà assegnato il processo, a redigere un nuovo calendario delle udienze.
Immagine dal sito de "La stampa"


venerdì 1 settembre 2017

FILOSOFIA POLITICA. UN SAGGIO DI I. MESZAROS. M. GATTO, Quel sistema di controllo metabolico-sociale da superare, IL MANIFESTO, 25 agosto 2017

István Mészáros, classe 1930, è forse il solo allievo diretto di Lukács che non abbia ricusato la lezione del maestro, con l’ovvia ambizione di riformularla e renderla attuale. Oltre il capitale. Verso una teoria della transizione (Edizioni Punto Rosso, pp. 908, euro 40) è un lavoro monumentale, una sorta di compendio sistematico per l’analisi del capitalismo contemporaneo, un’opera, per certi aspetti, straniante, perché legata a una tradizione di analisi e di proposta filosofico-politica distante dall’impressionismo teorico dei nostri tempi.

POLITICA RELIGIONE TERRORISMO VIOLENZA. G. SGRENA, Religione e terrorismo, qualche utile insegnamento dalle lotte algerine, IL MANIFESTO, 24 agosto 2017

Ho letto – come sempre – con grande interesse l’articolo di Luciana Castellina di domenica. Ma mi intriga anche la lettera pubblicata sul manifesto del 23 agosto di Stefano Rossi e la risposta di Luciana.

FILOSOFIA POLITICA. RELIGIONI TRADIZIONALI E CAPITALISMO COME RELIGIONE. D. FUSARO, Elogio dell’islam e del cristianesimo contro il fanatismo del mercato, IL FATTO, 1 settembre 2017

Oggi le religioni – il Cristanesimo e l’Islam in primis – sono costantemente sotto attacco da parte dell’élite finanziaria e dei suoi circenses giornalistici, accademici e mediatici. Al di sotto della vernice nobilitante della ricerca della scientificità contro il creazionismo e della laicità contro il fanatismo si nasconde programmaticamente l’aspirazione segreta dell’economia alla distruzione di ogni etica solidaristica religiosa che riconosca nell’altro un figlio di Dio e non un competitore, ma poi anche all’annientamento di ogni senso della trascendenza e del sacro, strutturalmente incompatibile con il nichilismo economicoinnalzato a solo senso possibile.

giovedì 31 agosto 2017

IL NUOVO PARTITO SOCIALISTA ITALIANO. C. TROILO, Il sondaggio dei “socialisti”, L'ESPRESSO, 18 giugno 2017

Scimmiottando i metodi di Grillo, il Partito Socialista sta effettuando un sondaggio on line (suppongo fra gli iscritti) chiedendo di indicare “due proposte (fra le sei indicate) su cui ritieni prioritario un intervento parlamentare e/o governativo”.
I sei temi fra cui scegliere sono:
1) I doveri dei migranti, l’accoglienza dei profughi
2) Lotta senza quartiere alla microcriminalità
3) Sconsigliare il gioco d’azzardo
4) Risanare le periferie
5) Viva il made in Italy
6) Bollette e imposte più leggere


SOCIETA' E DIRITTI IN EUROPA. IL SUICIDIO IN GERMANIA. DA L'ESPRESSO, 2 giugno 2017

https://kikukula2.blogspot.it/2017/08/societa-in-europa-germania-e-il-diritto.html

SOCIETA' E DIRITTI IN EUROPA. EUTANASIA IN OLANDA. L'ESPRESSO, 30 agosto 2017

https://kikukula2.blogspot.it/2017/08/societa-in-europa-olanda-c-troilo.html

POLITICHE DELLA SCUOLA. S. INTRAVAIA, Alle elementari e alle medie tutti promossi per legge, LA REPUBBLICA, 30 agosto 2017

Bocciature "abolite" per decreto alle elementari e medie, nuovi esami e test Invalsi rivoluzionati in terza media. L'anno scolastico ormai alle porte si apre con una serie di novità introdotte dalla Buona scuola che riguardano i bambini della primaria e i ragazzini della scuola media. Per la scuola superiore occorrerà attendere ancora 12 mesi prima di vedere gli effetti della legge 107.

POLITICA E VIOLENZA. IL CASO DI VIA FRACCHIA A GENOVA. F. MARCONI, "A Genova in via Fracchia fu un'esecuzione" rivelazioni sulla strage Br legata al Caso Moro, L'ESPRESSO, 29 agosto 2017

n esposto presentato alla Procura della Repubblica di Genova riapre le indagini sull'irruzione dei carabinieri nel covo delle Brigate rosse di via Fracchia, trentasette anni dopo il blitz in cui persero la vita quattro esponenti della colonna genovese delle Brigate rosse. Sul covo genovese delle Br si stanno concentrando anche le indagini della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e l'uccisione di Aldo Moro: nell'archivio brigatista sarebbero stati tenuti documenti relativi alla prigionia dello statista ucciso il 9 maggio 1978.

BERLUSCONI FINALMENTE ELETTO RE DI SARDEGNA. REDAZIONE, Sardegna, Berlusconi si allarga: compra altre due ville e ottiene permessi per lavori e piscina, LA REPUBBLICA, 31 agosto 2017

Il primo amore è stato il mattone e a quanto pare, tra un ritorno di fiamma politico e un viaggio nelle cliniche della salute, Silvio Berlusconi non smette di acquistare in Sardegna. Costruire e ottenere permessi, autorizzazioni, beneplaciti per allargare e dotare di piscine le sue proprietà. Secondo quanto riporta la Nuova Sardegna l’autunno scorso la società Idra, la società che gestisce gli immobili dell’ex presidente del consiglio e amministrata da Giuseppe Spinelli, uomo di fiducia del Cavaliere, il ragioniere che pagava le olgettine, ha acquistato due nuove ville. Sono confinanti la storica proprietà di Berlusconi e sarebbero state pagate circa sei milioni di euro totali.
Foto  tratta dal sito  "La repubblica"

lunedì 28 agosto 2017

GIORNALISTI SOTTO SCORTA IN ITALIA. RAINEWS, 20 giornalisti sotto scorta perchè minacciati, 28 giugno 2017

Sono venti i giornalisti italiani sottoposti a misure di protezione personale a seguito di minacce. Lo ha reso noto 'Ossigeno per l'Informazione', osservatorio promosso dalla Federazione nazionale della stampa e dall'Ordine dei giornalisti, che ha chiesto e ottenuto che il governo rendesse pubblici i dati, grazie all'impegno del viceministro dell'Interno Filippo Bubbico. 

Immagine tratta dal sito http://notiziario.ossigeno.info/


È la prima volta che le autorità forniscono un dato ufficiale e la mappa territoriale dei sottoposti a protezione, ha sottolineato il segretario generale di Ossigeno, Giuseppe F. Mennella, comunicandolo al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti che era riunito per premiare i vincitori del concorso giornalistico “Schiena dritta” dedicato a Carlo Azeglio Ciampi e per consegnare attestati di riconoscenza per l’esercizio della professione ad alcuni giornalisti sotto scorta. 

http://notiziario.ossigeno.info/tutti-i-numeri-delle-minacce/

POLITICA E VIOLENZA ANNI SETTANTA BRIGATE ROSSE. F. Q., Brigate Rosse, dopo 37 anni riaperta indagine per omicidio sul blitz di via Fracchia a Genova, IL FATTO, 27 agosto 2017

Dopo 37 anni dal blitz nel covo delle Brigate rosse a Genova in via Fracchia, la procura locale ha riaperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo “in danno di Riccardo Dura“. Nella notte del 28 marzo 1980 quattro brigatisti vennero uccisi dai carabinieri: oltre a Dura, anche Lorenzo Betassa, Pietro Panciarelli e Annamaria Ludmann. L’inchiesta è stata riaperta “per atto dovuto” dopo la presentazione di un esposto, come spiegato all’agenzia Ansa dal procuratore Francesco Cozzi. Che ha aggiunto: “Adesso valuteremo modi e tempi di eventuali accertamenti”.

venerdì 25 agosto 2017

CONDONI ABUSIVISMO E GOVERNI IN CARICA.

I 3 condoni edilizi più significativi:
1985
1995
2003

Chi c'era al governo?


LA POLITICA CON IL TRUCCO. DOPO BERLUSCONI ANCHE MACRON. S. MONTEFIORI,Macron ha speso 26mila euro per il trucco. La denuncia di Le Point, CORRIERE DELLA SERA, 25 agosto 2017

Il presidente francese Emmanuel Macron ha speso 26 mila euro per il trucco, da quando è entrato all’Eliseo tre mesi fa. L’indiscrezione pubblicata da Le Point è stata confermata dai suoi collaboratori, che hanno aggiunto spiegazioni varie: era un periodo di prova, e i predecessori spendevano la stessa cifra se non di più. Ma la notizia provoca comunque qualche imbarazzo al capo di Stato che promette di cambiare la politica anche a partire dai simboli, e che proprio per questo si era premurato di far sapere per esempio dove aveva comprato l’abito per la cerimonia di insediamento all’Eliseo, il 14 maggio scorso: niente grandi marche ma la boutique Jonas & Compagnie, vicino a Place des Victoires, spendendo la ragionevole cifra di 450 euro.

giovedì 24 agosto 2017

LA MORTE DI GUIDO ROSSI. UNA RIFLESSIONE SULLA GLOBALIZZAZIONE FRA CITTADINANZA E CONSUMO. Nella globalizzazione la paura nega il diritto e il consumatore vince sul cittadino, IL MANIFESTO, 23 agosto 2017

La scomparsa di Guido Rossi, intellettuale, giurista, manager, scrittore è una grave perdita per chi vuole capire e cambiare le feroci dinamiche di un capitalismo senza regole. Per questo riproponiamo una sua riflessione del 2009, tra i numerosi articoli scritti sul manifesto. 

mercoledì 23 agosto 2017

POLITICHE DELLA SANITA' IN ITALIA. CATALANO, LESSI, Più anziani non autosufficienti, meno posti letto: così i figli si indebitano per l’assistenza, LA STAMPA, 23 agosto 2017

Il paradosso è servito. Il Paese più vecchio d’Europa rischia di dimenticarsi dei propri anziani. In Italia il 21,4 per cento della popolazione ha più di 65 anni. La media europea è del 18,5. L’invecchiamento, del resto, non si ferma: nel 2050, secondo le stime Istat, gli over 65enni arriveranno a quasi 22 milioni, praticamente una persona ogni tre. Eppure, denuncia l’ultimo rapporto dell’Irccs Inrca (l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per anziani), tra i grandi Paesi europei il nostro è l’unico a non aver riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuità assistenziale. Con il risultato che il «peso» delle cure ricade in gran parte sulle famiglie. Oggi in Italia sono almeno un milione le persone che dedicano parte dei loro giorni (e, spesso, ore di notti insonni) ad assistere parenti non più autosufficienti. Circa 561 mila famiglie, registra il Censis, hanno dovuto erodere i propri risparmi, vendere l’abitazione di proprietà o contrarre debiti per farlo. Dietro percentuali e statistiche, ci sono nomi e cognomi: storie di rassegnazione, amarezza e profonda solitudine. Un centinaio ne sono arrivate a La Stampa da tutta Italia grazie a «L’occhio dei lettori».  

domenica 20 agosto 2017

IL LINGUAGGIO FORZISTA DI RENZI. D. PRETINI, Renzi e il suo Pd che parla col vocabolario riciclato da Berlusconi: dalla barbarie alla patrimoniale fino agli anti-italiani, IL FATTO, 17 agosto 2017

Dal totem dell’articolo 18 allo shock necessario all’economia, dalla legge per la legittima difesa alla barbarie del giustizialismo, dal ricatto dei piccoli partiti ai politici italiani anti-italiani, dai burocrati europei ai mirabolanti effetti del Ponte sullo Stretto. Per la sinistra sembrava arrivata anche in Italia la terza via e invece è stata solo aperta una copisteria: parole prese con le pinze dall’apogeo berlusconiano e riusate con lo stampino per i problemi di oggi ma come ricette della parte opposta. Pagina dopo pagina, lemma dopo lemma, il vocabolario del più grande partito della sinistra è stato riscritto da capo a piedi fino quasi a essere sovrapponibile a quello dei super-governi di Berlusconi.

domenica 13 agosto 2017

POLITICHE ECONOMICHE E LAVORO IN ITALIA. D. MANCINO, I nuovi posti di lavoro? Hanno stipendi da fame Così l'Italia è tra i paesi peggiori d'Europa, L'ESPRESSO, 7 agosto 2017

Quando una persona inciampa gli può andare bene e tirarsi su in fretta, magari senza troppi danni, oppure prenderla male e cominciare a zoppicare. Per quanto riguarda il lavoro, non solo la crisi ha colpito gli italiani molto più a fondo che in tante altre nazioni europee, ma anche la ripresa ha lasciato cicatrici profonde.

LA MORTE DELLA SINISTRA. E. BRANCACCIO, La sinistra è malata da quando imita la destra, L'ESPRESSO, 11 agosto 2017

Il declino dei partiti del socialismo europeo è oggetto in questi mesi di nuove interpretazioni. Passata di moda l’idea blairiana dell’obsolescenza della socialdemocrazia e dell’esigenza di una “terza via”, sembra oggi farsi strada una tesi più affine al senso comune: la sinistra è in crisi perché una volta al governo ha attuato politiche di destra. Con un certo zelo, potremmo aggiungere.

LA MORTE DELLA SINISTRA. PER UNA BREVE STORIA DELLA SINISTRA ITALIANA. M. CACCIARI, La sinistra? Una storia recente di occasioni perse, L'ESPRESSO, 13 giugno 2017

Sinistri presagi sui destini della Sinistra chi avesse orecchi per intendere e occhi per vedere poteva avvertirli ormai da qualche decennio. Quando ci si affanna troppo a voler ri-semantizzare un termine, come appunto da troppo tempo avviene per “la Sinistra”, vuol dire che il suo tasso di convenzionalità esce a dismisura e che forse allora è più utile passare alla cosa. De nobis ipsis silemus, de re agitur, diceva quel tale. Tradotto in volgare: smettiamola di parlarci addosso intorno a identità perdute e diciamo con chiarezza, se ne siamo capaci, che cosa vogliamo fare e con chi.

martedì 8 agosto 2017

LE RIFORME AZIENDALISTICHE NELLA SCUOLA ITALIANA. DA IL MANIFESTO, 8 agosto 2017

http://kikukula2.blogspot.it/2017/08/le-riforme-aziendalistiche-della-scuola.html

SCUOLA E NUOVE TECNOLOGIE. P. DI STEFANO, L’audiolibro e le promesse non mantenute dell’e-book, CORRIERE DELLA SERA, 7 agosto 2017

Un interessante servizio del «Giornale della libreria», firmato da Alessandra Rotondo, ci pone di fronte a una domanda che sulle prime lascia sbalorditi: «L’e-book sta per morire?». Ma come, fino a ieri si pontificava che il libro digitale avrebbe provocato la morte certa del libro tradizionale, cioè del cartaceo, e adesso siamo già alle orazioni e-funebri! «A dieci anni dall’arrivo dell’e-book sul mercato, molti si chiedono se il formato abbia mantenuto le promesse fatte».

domenica 6 agosto 2017

SISTEMI POLITICI NEL MONDO. IL CASO VENEZUELA. N. LOCATELLI, IL VENEZUELA PARIA, LIMES, 4 agosto 2017

Le elezioni farsa dell’Assemblea nazionale costituente sanciscono, se mai ve ne fosse stato ancora bisogno, il definitivo scivolamento del Venezuela nel campo dei regimi non democratici. Il presidente Maduro vince la prova di forza più importante e dimostra che al momento non ha avversari da temere.

COME RISOLVERE LE DISEGUAGLIANZE. UN SAGGIO DI R. PRODI. G. BARBA NAVARETTI, Ritrovare l'eguaglianza, ILSOLE 24 ORE, 23 luglio 2017

a crescita inclusiva è oggi la parola d’ordine di qualunque politico occidentale avveduto. Un politico a cui è ben chiaro che i tre pilastri del progresso, forse dall’epoca Reagan-Thatcher, certamente dalla caduta del muro di Berlino, mercato, globalizzazione, tecnologia, hanno creato molta ricchezza, ma non distribuita a dovere. Mentre ovunque, soprattutto nei Paesi emergenti, cresceva il reddito medio pro-capite, nei Paesi avanzati aumentavano povertà e disuguaglianza. Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale il destino dei figli rischia di essere ben peggiore di quello dei padri.

POLITICA E IMITAZIONE. E. GENTILE, Un Mussolini un po’ russo, IL SOLE 24 ORE, 4 maggio 2017

Nel dicembre 1901 il supplemento letterario della rivista «I Diritti della Scuola» pubblicò un articolo, firmato “Mussolini Benito”, dedicato al romanzo russo, da lui definito «un romanzo che trascende i confini della terra ov’è nato e s’identifica nell’universale»: «il romanzo russo prende un lato corrotto della società e viviseziona le cancrena»; lo scrittore russo «è un uomo che vive umanamente, è un uomo e insieme un apostolo» fra il popolo, che «attraversa un periodo tristissimo. L’assolutismo dello czar grava – immane cappa di piombo – sugli intelletti. Il cosacco spia insidioso delle caserme e la censura tenta il monopolio del pensiero; ma le forze giovanili affrettano coll’opra e il sangue l’ora della redenzione».

sabato 5 agosto 2017

LA CINA ALLA CONQUISTA DELL'AFRICA. A. PIRA, LEFT, 5 agosto 2017

https://kikukula4.blogspot.it/2017/08/la-cina-alla-conquista-dellafrica-pira.html

COME RISOLVERE LE DISUGUAGLIANZE SECONDO WALTER SCHEIDEL. E. BENCIVENGA, Catastrofi castiga-ricchi, IL SOLE 24 ORE, 30 luglio 2017

"L'unico agente in grado di controbilanciare la tendenza al più indecoroso accaparramento (il GREAT LEVELER del titolo) è la violenza: non una violenza moderata o anche notevole quale la riscontriamo nella nostra vita associata, ma una violenza in grande stile che causa decine di milioni di morti e annienta intere economie. Siccome i ricchi, avendo di più, possono perdere di più, catastrofi del genere riducono differenze e ingiustizie che, comunque, riprenderanno il loro corso appena le catastrofi saranno superate".

giovedì 3 agosto 2017

LA CONQUISTA CINESE DELL'AFRICA. E. CAPORALE, Ferrovie, autostrade e moschee. Cinesi e arabi si dividono l’Etiopia, LA STAMPA, 26 febbraio 2017

Sul volo Roma-Addis Abeba le hostess distribuiscono giornali in lingua cinese. E all’Addis Abeba Bole International Airport trovare un pacchetto di Marlboro è un’impresa quasi impossibile: le sigarette hanno marche incomprensibili, tutte Made in China. In auto, al primo incrocio, un’utilitaria ci affianca al semaforo. Dentro c’è un uomo dagli occhi a mandorla. «Da qualche anno sono dappertutto - sbotta l’autista, lui sì, etiope -. Un tempo i bianchi qui li chiamavamo ferenji, ora per tutti sono i chinese. Il palazzo dell’Unione africana, la nuova metropolitana, la superstrada Modjo-Hawassa, persino la maxi-ferrovia che unisce Addis Abeba al porto di Gibuti: tutto costruito da loro». Sulle macerie del vecchio «impero» italiano.  

LA FRANCIA L'ITALIA LA LIBIA E LA MORTE DI GHEDDAFI. INTERVISTA CON NAPOLITANO. C. TITO, Napolitano: “Le bombe contro Gheddafi? Basta distorsioni ridicole: decise Berlusconi, non io”, LA REPUBBLICA, 3 agosto 2017

Io ho un ricordo che altri forse hanno cancellato. Quella fu una vicenda con una forte dimensione internazionale. Non fu un affare tra francesi e italiani. Non fu una questione tra diverse personalità istituzionali del nostro Paese. Questa è una visione ridicolmente distorta della realtà". L'emergenza libica è tornata al centro della discussione tra le forze politiche. Le misure assunte in queste ore dal governo per arginare il flusso migratorio dalle coste africane verso l'Italia spesso alimentano lo scontro anche in riferimento alle scelte compiute nel 2011 che portarono alla defenestrazione e poi alla morte di Gheddafi. E soprattutto gli esponenti del centrodestra e del M5S riversano su Giorgio Napolitano la scelta di appoggiare la missione militare francese, decisa dall'allora presidente Sarkozy.

LA FRANCIA, LA LIBIA E LA MORTE DI GHEDDAFI. M. DINUCCI, Macron-Libia: la Rothschild Connection, IL MANIFESTO, 1 agosto 2017

Ciò che avviene oggi in Libia è il nodo di una destabilizzazione dai molteplici aspetti»: lo ha dichiarato il presidente Emmanuel Macron celebrando all’Eliseo l’accordo che «traccia la via per la pace e la riconciliazione nazionale». Macron attribuisce la caotica situazione del paese unicamente ai movimenti terroristi, i quali «approfittano della destabilizzazione politica e della ricchezza economica e finanziaria che può esistere in Libia per prosperare». Per questo – conclude – la Francia aiuta la Libia a bloccare i terroristi. Macron capovolge, in tal modo, i fatti.

martedì 1 agosto 2017

SOCIOLOGIA POLITICA. TEORIA DELLE ELITES. TRE ESEMPI CONTEMPORANEI: COREA DEL NORD, IRAN, VENEZUELA.

http://kikukula2.blogspot.it/2017/08/teoria-delle-elites-tre-esempi.html

ITALIA FASCISTA 2 . F. MARCONI, L'Associazione delle vittime: «Lo Stato non vuole la verità sulla strage di Bologna», L'ESPRESSO, 1 agosto 2017

L’Italia non ha mai fatto i conti con il proprio passato. È una costante: è stato così per il fascismo, lo è oggi per la strategia della tensione. Ci sono ancora dei grumi, delle situazioni e degli apparati che non si possono assolutamente svelare. Se così fosse ci sarebbe un effetto a catena che a molti farebbe paura». Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione delle vittime della strage di Bologna e deputato Pd, non si nasconde dietro frasi di circostanza quando si parla dell’attentato che il 2 agosto 1980 sconvolse Bologna e l’Italia.

ITALIA FASCISTA. P. BIONDANI, Le stragi senza colpevoli dell'estremismo nero, L'ESPRESSO, 2 agosto 2017

Sono rimasti quasi tutti impuniti. E oggi non si sentono vinti, ma vincitori. Sono i precursori e gli ispiratori dei movimenti neonazisti e neorazzisti di oggi.

giovedì 27 luglio 2017

POLITICA ECONOMICA OGGI. M. ROSSI, Le inderogabili leggi del mercato, IL PONTE, 5 luglio 2017

«È un errore ed un pregiudizio credere che il basso salario giovi ai progressi dell’industria; salari bassi significano cattiva nutrizione, e l’operaio mal nutrito è debole fisicamente ed intellettualmente, ed i paesi ad alti salari sono alla testa del progresso industriale. Si lodava […] come una virtú la frugalità eccessiva dei nostri contadini: anche quella lode è un pregiudizio: chi non consuma non produce. […]

LA BUONA SCUOLA E IL BOICOTTAGGIO DEI PRESIDI. S. INTRAVAIA, Verso l'autunno caldo dei presidi: boicottata la 'chiamata diretta' della Buona scuola, LA REPUBBLICA, 27 luglio 2017

I presidi boicottano la cosiddetta "chiamata diretta", uno dei fiori all'occhiello della Buona scuola. Lo fanno per farsi sentire su tutta una serie di questioni già poste al ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli che, pur mostrandosi sensibile, non ha ancora spostato di molto la loro situazione. Per questo a settembre, anche sul versante dei dirigenti scolastici si preannuncia un autunno caldo.

sabato 22 luglio 2017

CONTRO I NEMICI DELLO STATO SOCIALE. 3. E. DE MITA, È nella Costituzione il primo no alla flat tax, IL SOL 24 ORE, 16 luglio 2017

Il dibattito che c’è stato, su questo giornale, sull’opportunità di introdurre in Italia la flat tax ha avuto una grave carenza: non ha tenuto conto adeguatamente dei principi costituzionali contenuti negli articoli 2 e 53 della Costituzione. C’è di più. Si è liquidato questi principi come una specie di fisima che affliggerebbe la mente di alcuni italiani.

I NEMICI DELLO STATO SOCIALE ALLO SCOPERTO. 1. A. PANEBIANCO, La Costituzione e le difficili riforme italiane, CORRIERE DELLA SERA, 20 luglio 2017

Sta suscitando interesse la proposta di una flat tax (o tassa piatta), di una aliquota del 25 per cento uguale per tutti da applicare alle principali imposte (ma con esenzioni per le fasce di reddito più basse), elaborata dall’economista Nicola Rossi e dai suoi collaboratori nell’ambito delle attività dell’Istituto Bruno Leoni di Milano. 

CONTRO I NEMICI DELLO STATO SOCIALE. 2. V. ONIDA, La Costituzione garantisce i diritti sociali dei cittadini, CORRIERE DELLA SERA, 21 luglio 2017

Caro Direttore, l’editoriale di Angelo Panebianco sul Corrieredel 21 luglio pone con la consueta franchezza un tema di fondo. La discussione sulla proposta di flat tax avanzata dall’Istituto Bruno Leoni darebbe a suo dire lo spunto per mettere in gioco qualcosa di più: e cioè la opportunità o la necessità di porre mano a una riforma della prima parte della Costituzione, quella dedicata ai diritti e ai doveri dei cittadini, per superare le «ideologie socialisteggianti» che «hanno segnato i secoli diciannovesimo e ventesimo», e che ispirano il testo del 1947.

FILOSOFIA POLITICA. UN SAGGIO SU MARX DI FABIO VANDER. F. RAIMONDI, Il paradiso in terra alla fine della Storia, IL MANIFESTO, 20 luglio 2017

l problema di Marx e del marxismo è filosofico e nasce dal fatto che «il motivo dialettico», legato alla formazione hegeliana di Marx, «convive criticamente-problematicamente con il motivo ontologico derivantegli dalla lunga e approfondita frequentazione dei classici greci», per sfociare nella ricerca della «compossibilità di dialettica e ontologia, di idealismo e materialismo», di «critica» e «sistema», «rivoluzione» e «comunismo», «politica» e «filosofia», «negazione della negazione» e «positività», «storia» ed «essere». 

GLI ITALIANI, LA SCUOLA E IL FASCISMO. P. GRAMIGNI, Fenomenologia dello studente 'nero', LEFT, 22 luglio 2017

(...) "Quanto è grande la responsabilità della scuola? Al di là della formazione personale dei singoli docenti, quale cultura viene veicolata nelle aule della nostra tormentata penisola? La scuola riproduce l'esistente o contribuisce a modificarlo? (...)

venerdì 21 luglio 2017

SONDAGGI. GLI ITALIANI E LA FELICITA'. N. PIEPOLI, Poveri ma felici, LA STAMPA, 20 luglio 2017

Sorpresa. L’80 per cento degli italiani si ritiene abbastanza o molto felice. Poco importa che ben quattro su dieci ritengono peggiorate le proprie condizioni economiche negli ultimi anni. È questo il risultato dell’ultimo sondaggio realizzato per verificare se e come i nostri connazionali si sentano più agiati rispetto al passato e che prospettive abbiano per i prossimi cinque anni.  

giovedì 13 luglio 2017

IL FUTURO DELLA GLOBALIZZAZIONE. T. CARDINI, Prodi: “I social hanno allargato il concetto di bar”, LA STAMPA, 13 luglio 2017

I due estremi non si toccano, anzi si respingono. “La bellezza della Terra è una rivoluzione divina. Il digitale non è solo un mezzo, è un principio, un discorso che domina tutto. Io non ho cellulare, non ho wi-fi, non parlo su WhatsApp ma parlo con gli alberi, con gli uccellini. Stiamo lasciando l’ordinamento terreno per l’ordinamento digitale. Ma io resto su quello terreno, perché ho scelto di essere felice”, dice Byung-Chul Han, filosofo, teorico della cultura, professore all’Università delle Arti di Berlino. Gli risponde Carlo Alberto Carnevale Maffè, professore alla Bocconi del dipartimento Management e Tecnologia nonché collaboratore di Economist, Time, Wall Street Journal, Financial Times, New York Times e Sole 24 Ore: “I filosofi ci servono non per parlare con gli alberi ma per scrivere le regole etiche per i robot perché fra tre o quattro anni avremo tanti robot quanti smartphone. Chi non usa Internet avvelena anche te, digli di smettere”, 

IL NUOVO SESSANTOTTO DI BERSANI. A. CARUGATI, Bersani: “Ci vuole un nuovo Sessantotto. Senza una svolta il governo cade”, LA STAMPA, 13 luglio 2017

«Di fronte all’umiliazione di una intera generazione, mi stupisco che non sia ancora partito un nuovo Sessantotto. Allora noi contestavano le tre “emme”, mestiere, moglie, macchina, come qualcosa di antico. Oggi sono diventate un obiettivo, spesso un miraggio». Pier Luigi Bersani, nel suo studio alla Camera, parla di Renzi, e Padoan, della tensione tra Mdp e governo. Manda un messaggio a Gentiloni: «La fiducia sulle banche l’abbiamo votata, ingoiando un altro boccone amaro, perché non siamo avventurieri e, come dissi già nel 2011 alla caduta di Berlusconi, non vogliamo guadagnare qualcosa come partito sulle macerie del Paese. Ma se pensano a una manovra d’autunno di sgravi e bonus senza investimenti occhio che casca l’asino...». 

lunedì 10 luglio 2017

PER NON DIMENTICARE. GIORNALISMO ALL'ITALIANA. G. FERRARA, La Cia capì quello che le dicevo, IL FOGLIO, 30 agosto 2012

Quando lavoravo per l’Agenzia d’informazione del governo americano chiamata Cia (vedi mio curriculum nel foglio.it) faticavo a spiegare, era il 1985, che il Bettino Craxi amico degli arabi, spregiudicato e solitario leader inviso a democristiani e comunisti che doveva contrastare una grande coalizione assai ben finanziata con acconce contromisure, era anche il pilastro italiano di una politica occidentale nella Guerra fredda. 

SCUOLA UNIVERSITA' E VALUTAZIONE DEL MERITO. R. ESPOSITO, Università, l'ossessione della produttività può danneggiare i migliori, L'ESPRESSO, 10 luglio 2017

uò sorprendere, in una società che sembra perdere ogni rapporto con i propri valori, l’espandersi inarrestabile dell’ideologia della valutazione. Ormai siamo tutti valutati. Non ascoltati, considerati, sostenuti nelle nostre fragilità pubbliche e private. Ma valutati sì. In termini economici di utilità, di performance, in cui occorre misurare il “capitale umano” che ciascuno, potenziale imprenditore di se stesso, può vantare. Del resto la trasmigrazione del concetto di valore dall’ambito etico a quello economico non poteva portare ad altro. “Quanto vali?” significa adesso “quanto sei in grado di produrre?”. Tutto ciò non solo a prescindere da considerazioni sociali, contestuali, personali. Ma anche in base a dati puramente quantitativi, misurabili e appunto valutabili in maniera numerica.

venerdì 7 luglio 2017

AMBURGO G 20 MANIFESTAZIONE NO GLOBAL. REDAZIONE, G20 di Amburgo, 159 agenti e 100 manifestanti feriti negli scontri. Melania bloccata dalle proteste, LA REPUBBLICA, 7 luglio 2017

AMBURGO - Nuovi scontri ad Amburgo dopo le cariche al corteo di ieri sera. Sono 159 gli agenti e 100 i manfestanti feriti negli scontri. Almeno 44 le persone arrestate, diversi i danni materiali. Tra le 25 e le 30 auto sono state date alle fiamme dai manifestanti, danneggiati i negozi e la sede della procura nel distretto di Altona. 



Immagini da Repubblica TV  - 7 luglio 2017

Amburgo, manifestanti come zombie: protesta in piazza prima del G20


martedì 4 luglio 2017

A SULMONA LE PARI OPPORTUNITA' DEL PD. LA REPUBBLICA, 3 luglio 2017

Sulmona, le ragazze fanno ombra ai politici: il video al centro della polemica

Un convegno svoltosi a Sulmona, dal titolo "Fonderia Abruzzo: laboratorio di idee nuove e visioni per il futuro", ha scatenato numerose polemiche per la presenza sul palco di alcune ragazze dell'organizzazione intente a riparare per tutta la durata della discussione i partecipanti con un ombrello. Nel video, tratto dalla diretta Facebook de "Il Centro", un estratto della manifestazione che a cui hanno partecipato, tra gli altri, il governatore della Regione del centro Italia Luciano D'Alfonso (Pd), il ministro alla Coesione territoriale Claudio De Vincenti, il rettore dell'università di Teramo Luciano D'Amico e il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini



Foto tratta dal sito www.repubblica.it del 4 luglio 2017

https://video.repubblica.it/cronaca/sulmona-le-ragazze-fanno-ombra-ai-politici-il-video-al-centro-della-polemica/280179/280770?ref=tbl

POLITICHE DELLA SANITA'. L'AUTOCERTIFICAZIONE DEL MALATO. M. RUBINI, Malattia, arriva l'autogiustificazione al lavoro per i primi tre giorni, LA REPUBBLICA, 4 luglio 2017

ROMA -  "Autogiustificare" i primi tre giorni di assenza per malattia dal lavoro per alleggerire il lavoro dei medici di base. La proposta, presentata dal senatore dell'Italia dei valori Maurizio Romani, è appena approdata in commissione Affari Costituzionali del Senato. E incassa il sostegno della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) che, da diversi anni, sollecita in tal senso una revisione della legge Brunetta.

giovedì 22 giugno 2017

SOCIALISMO, PRIMA DI TUTTO UNA IDEA. C. PROCHASSON, Le socialisme est avant tout une «idée», LIBERATION, 21 giugno 2017

Ils sont nombreux les docteurs à être convoqués au chevet du Parti socialiste. Tous ont la mine sombre, ou enjouée, c’est selon. Mais tous s’accordent sur la gravité du mal qui le ronge. Les plus pessimistes ont déjà revêtu leur tenue de deuil, et annoncent le trépas. Les moins alarmistes tempèrent leur inquiétude par quelques prescriptions sévères grâce auxquelles le malade, très atteint, pourrait néanmoins recouvrer la santé. Il est vrai que depuis son surgissement comme force politique moderne à la fin du XIXe siècle, le Parti socialiste en a vu d’autres : au début des années 1880, puis au temps de l’affaire Dreyfus, en 1920 et dans les années 30. A la fin des années 60, on le disait mort et enterré. Plus près de nous encore, on se souvient de ses misérables et traumatiques résultats aux élections législatives de 1993. Philosophes, sociologues, essayistes à la plume rapide, experts aussi péremptoires qu’incertains délivrent aujourd’hui un diagnostic : «C’est le poumon !»

MIGRAZIONI. UN APPELLO IN FRANCIA. E. LOIZEAU, Nous sommes tous potentiellement un migrant, LIBERATION, 20 giugno 2017

Emmanuel Macron est désormais notre nouveau Président et je voudrais profiter de l’occasion de la Journée mondiale des réfugiés du 20 juin pour lui adresser personnellement ces quelques lignes.
Nous avons encore tous en mémoire les images des corps de ces enfants de réfugiés échoués sur nos plages. Cette sueur froide et l’envie immédiate d’effacer cela de notre mémoire.

MORALE POLITICA RELIGIONE. LA DISCUSSIONE IN FRANCIA. B. FOFANA, Un député LREM évoque «le retour de la morale» comme «le début de la charia», LIBERATION, 22 giugno 2017

Joachim Son-Forget, député La République en marche des Français de l’étranger – invité, jeudi matin, par Jean-Jacques Bourdin sur RMC à s’exprimer sur le cas Richard Ferrand – s'est lancé dans une réflexion très personnelle sur la morale en politique. «Je crois qu’on ne doit pas avoir un retour de la morale, parce que ça, c’est le début de la charia. Excusez-moi, j’utilise un peu des grands mots.» «Non, non, non, mais, non, non», l’encourage l’animateur en le priant de développer son propos – alors qu'on aurait pu s’attendre à une relance embarrassante dont il est coutumier, de type : «On peut le renouveler combien de fois, le CDD ?» (à Myriam El Khomri) ou «Al Qaeda sunnite ou chiite ?» à Nicolas Sarkozy, ministre de l’Intérieur et du Culte, en 2007. «Je crois qu’on ne doit pas avoir un retour de la morale, parce que ça, c’est le début de la charia» : la phrase prononcée par le député de 34 ans mérite pourtant que l’on s’y arrête un instant.

IL CASO DELLE SCUOLE PARITARIE IN ITALIA. SCOTTO DI LUZIO, Il Paese del sotterfugio e i controlli deboli, IL MATTINO, 22 giugno 2017

Forse il ministro della Pubblica istruzione, Valeria Fedeli, sa dove si trova Melito, grosso comune alla periferia Nord di Napoli, tra Scampia e Secondigliano. Quel che non sa, probabilmente, è che in questi giorni a Melito c’è un albergo che ospita centinaia di studenti per modo di dire, provenienti da diverse regioni italiane. 

martedì 20 giugno 2017

RIFORME DELLA SCUOLA ITALIANA. INSEGNARE IN INGLESE DISCIPLINE NON LINGUISTICHE. A SCUOLA CON TOTO', 20 giugno 2017

Quando chiedo a qualcuno dei contribuenti italiani se sia a conoscenza di uno dei provvedimenti della tradizione riformistica Moratti-Gelmini-Giannini sulla scuola, ossia del fatto che nell'ultimo anno del triennio superiore le discipline non linguistiche (storia, fisica, matematica, filosofia, educazione motoria, scienze, scienze umane, diritto ed economia, ecc.) debbano essere insegnate in lingua INGLESE e non in italiano, rimane sbigottito/a oppure pensa ad uno scherzo di cattivo gusto.


domenica 18 giugno 2017

ITALIA OGGI. UN PAESE -DI NUOVO- IN VIA DI SVILUPPO, 18 giugno 2017

Che cosa caratterizza, in genere, un Paese cosiddetto "in via di sviluppo"?
Una serie di contraddizioni, di fenomeni in cui si intreccia il vecchio che scompare e il nuovo che avanza:

CRISI DELLA DEMOCRAZIA. TRATTATO DI LISBONA. MODIFICHE DEL TRATTATO SULL'UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÁ EUROPEA, 2007.

In un articolo, una serie di promesse e proposte contraddittorie che, alla luce di quanto accaduto in questo decennio, si sono rivelate mai mantenute le prime, mai realizzate le seconde. Cercatele.
Si ricorda, per gli smemorati, che i firmatari, per l'Italia, furono ROMANO PRODI e MASSIMO D'ALEMA, rispettivamente presidente del consiglio dei ministri il primo, vicepresidente del consiglio dei ministri nonchè ministro degli affari esteri il secondo!
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«Articolo 2 
1. L'Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli.

2. L'Unione offre ai suoi cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne, in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l'asilo, l'immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest'ultima.

3. L'Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell'Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente. Essa promuove il progresso scientifico e tecnologico. L'Unione combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore. Essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la solidarietà tra gli Stati membri. Essa rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo.

4. L'Unione istituisce un'unione economica e monetaria la cui moneta è l'euro.

5. Nelle relazioni con il resto del mondo l'Unione afferma e promuove i suoi valori e interessi, contribuendo alla protezione dei suoi cittadini. Contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all'eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti del minore, e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare al rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite.

CRISI DELLA DEMOCRAZIA. ITALIA. IN MARCIA VERSO L'ASTENSIONE. AMMINISTRATIVE. L'ESPRESSO, 18 giugno 2017


CRISI DELLA DEMOCRAZIA. FRANCIA. IN MARCIA VERSO L'ASTENSIONE. GOVERNI SEMPRE MENO LEGITTIMATI. A. M. MERLO, Aumenterà l’astensione, Macron verso il «trionfo», IL MANIFESTO, 18 giugno 2017

Forte astensione, persino in aumento rispetto al record del primo turno (aveva superato il 50%), maggioranza schiacciante per La République En Marche (Rem), il partito di Macron, rinnovamento drastico dei deputati, balzo in avanti di presenza femminile.

sabato 17 giugno 2017

ANCORA REGOLAMENTAZIONI DELLO SCIOPERO. A. DUCCI, «Diritto di sciopero, serve una norma contro la dittatura delle minoranze, CORRIERE DELLA SERA, 17 giugno 2017

Un sistema a maglie più strette, per evitare di finire in balia di scioperi indetti da sigle sindacali minori. Lo strumento è il referendum tra i lavoratori. A suggerirlo è Pietro Ichino, senatore del Pd, e autore del disegno di legge, arenato a Palazzo Madama, che dovrebbe disciplinare le regole sugli scioperi. 

LA LEGGE SULLO IUS SOLI. LA POSIZIONE DEI CATTOLICI. S. CERNUZIO, I cattolici divisi sullo ius soli, LA STAMPA, 16 giugno 2017

I cattolici si spaccano sullo Ius soli. Da un lato le istituzioni ecclesiali da sempre impegnate per garantire dignità e diritti a stranieri e migranti, come Caritas italiana, Acli, Fondazione Migrantes (Cei) e Centro Astalli, che sperano in una rapida approvazione del ddl per l’inclusione sociale e culturale di quelli che saranno «i nostri futuri cittadini». Dall’altro frange conservatrici e tradizionaliste, voce di una fetta numericamente poco rilevante ma risonante e agguerrita su social, blog e forum cattolici che lamentano un «abbassamento di profilo» della Chiesa sotto il pontificato di Francesco, che titolano i loro editoriali con frasi del tipo: “Lo ius soli è il vero razzismo” o “Se lo ius soli diventa legge ci alleveremo il terrore in casa”. 

giovedì 15 giugno 2017

FILOSOFIA POLITICA. LA LEGGE SULLO IUS SOLI. D. FUSARO, Contro lo ius soli e la distruzione della cittadinanza, IL FATTO, 15 giugno 2017

Se fossimo nell’Amleto di Shakespeare potremmo compendiare tutto ciò che sta accadendo con le seguenti, imperiture parole: “Vi è del metodo in questa follia”. Stanno con successo riuscendo a far passare per plausibile l’inimmaginabile. Il capitale finanziario ha oggi come propria norma di sviluppo la destabilizzazione dello stabile, la precarizzazione del solido, lo sradicamento del radicato. Non vuole lavoratori tutelati, ma precari. Non vuole cittadini, ma migranti apolidi con erranza globale coatta.

lunedì 12 giugno 2017

FILOSOFIA POLITICA. CRISI DELLA DEMOCRAZIA. UN SAGGIO DI P. ROSANVALLON. G. AZZARITI, Il virus letale del potere personale, IL MANIFESTO, 10 giugno 2017

Si avverte uno scarto tra la diagnosi e la prognosi, tanto radicale la prima quanto inadeguata la seconda. Ha ragione Pierre Rosanvallon nel suo ultimo libro (Le bon gouvernement, Edition de Seuil, 2015, pp. 401) quando rileva che occorre far rientrare il potere esecutivo nei cardini della democrazia, mancando un «codice» del governo democratico. Non basta una legittimazione popolare per assicurarsi che il governo risponda alle logiche complesse della democrazia. Non è sufficiente soprattutto quando – come sempre più spesso avviene – le elezioni si risolvono in una mera investitura di potere ad un leader. Fa bene a ricordarlo in tempi in cui molti esecutivi «democraticamente» eletti stanno agendo «contro la democrazia». Oggi appare evidente il caso di Erdogan, ma se si volge lo sguardo al passato è ben noto che molte tra le peggiori dittature conquistarono il potere tramite libere elezioni (Mussolini nel 1924, Hitler nel 1933).

FASCISMO ISLAMICO. G. CALDIRON, La ragione oscurata dalla «guida suprema», IL MANIFESTO, 6 giugno 2017

Hamed Abdel-Samad è un uomo in guerra. Si muove scortato da guardie del corpo, riceve costanti minacce e il suo nome è oggetto di una fatwa e di un’accusa di «eresia» da parte dei religiosi di al Azhar. Quando, lo scorso anno, insieme alla giornalista Nazan Gökdemir ha realizzato per la tv pubblica tedesca Zdf l’inchiesta I musulmani d’Europa si è visto chiudere più di una porta in faccia. E questo malgrado il suo lavoro di studioso sia apprezzato da figure di rilievo dell’Islam europeo come l’islamologo Bassam Tibi e l’ex imam di Marsiglia, Soheib Bensheikh.

PROPOSTE PER LA SINISTRA. A. FALCONE T. MONTANARI, Un’alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza, IL MANIFESTO, 6 giugno 2017

Siamo di fronte ad una decisione urgente. Che non è decidere quale combinazione di sigle potrà sostenere il prossimo governo fotocopia, ma come far sì che nel prossimo Parlamento sia rappresentata la parte più fragile di questo Paese e quanti, giovani e meno giovani, in seguito alla crisi, sono scivolati nella fascia del bisogno, della precarietà, della mancanza di futuro e di prospettive. La parte di tutti coloro che da anni non votano perché non credono che la politica possa avere risposte per la loro vita quotidiana: coloro che non sono garantiti perché senza lavoro, o con lavoro precario; coloro che non arrivano alla fine del mese, per stipendi insufficienti o pensioni da fame.

PRECARIZZAZIONE E FINE DEL CONTRATTO SOCIALE. M. PACINI, Ormai siamo solo cittadini 'a chiamata', L'ESPRESSO, 8 giugno 2017

Siamo a fine contratto. Lo siamo da tempo, e il rinnovo non è in vista. Una società di interinali, cittadini “a chiamata”. Pare che a questo si sia ridotta la democrazia, come ci spiegano da tempo i teorici della post-democrazia: nella chiamata alle urne si esaurisce il nostro “job” di cittadini. Una piccola performance psicopolitica che si compie nello spazio di una campagna elettorale e si chiude alla chiusura dei seggi. Anche per chi (sempre di più) non ci va.

AUTOREVOLEZZA E AUTORITA' INDICE

SOCIETA' ITALIANA E AUTORITA'. ITALIA IN CRISI DI AUTORITA'. E. GALLI DELLA LOGGIA, Riscoprire in Italia il senso dell’autorità, CORRIERE DELLA SERA, 6 gennaio 2017


martedì 6 giugno 2017

LE POLITICHE DEL FUTURO CHE AVANZA. PARLA PAOLO GENTILONI

"Proprio per rispondere a questa sfida il tema centrale del G7 a presidenza italiana
sarà COSTRUIRE LE BASI DI UNA FIDUCIA RINNOVATA.
Con un'azione che si sostiene su tre pilastri:
la tutela dei cittadini dai rischi;
l'impegno a favore della sostenibilità economica, ambientale e sociale per ridurre
le diseguaglianze;
uno sforzo globale per sostenere l'innovazione e il lavoro nell'era della
nuova rivoluzione della produzione".




LA SCUOLA ITALIANA NELLE MACERIE. D. MARAINI, La scuola sopravvive grazie ai prof motivati, CORRIERE DELLA SERA, 5 giugno 2017

«Cosa vorresti fare da grande?». «Il calciatore». «E tu» ? chiedo a una bambina di una scuola di periferia: «Miss Italia». Spesso ricevo queste risposte dai ragazzi delle medie. Naturalmente ce ne sono tanti altri, già consapevoli e spesso, non a caso buoni lettori, che invece dicono di volere fare il giornalista, il medico, lo scienziato, il ricercatore, ecc,.. Ma il mito del successo e del guadagno facile è diffuso. Si ritiene che sapere dare un calcio al pallone sia già la garanzia di un futuro di popolarità, di esibizioni internazionali e di compensi favolosi. Ancora più adulatoria e fasulla l’illusione delle ragazze che sognano di vincere un concorso di bellezza che le introdurrà rapidamente nel mondo del cinema e della pubblicità. Hanno imparato che il talento conta poco, lo studio, la disciplina, la competenza portano solo povertà e frustrazione. La bellezza invece può essere un buon strumento per ottenere qualcosa che il mondo del mercato offre con apparente facilità: soldi e successo, un binomio perverso e ingannevole. Ma chi mette loro in testa questi miti fasulli? I vari schermi che infestano la nostra vita: quel rettangolo magico in cui tutto sembra facile e alla portata di mano, in cui i corpi contano più dei pensieri e delle parole, in cui il feticcio del successo appare come un diamante alla portata di ogni mano appena un poco scaltra e lesta.