lunedì 28 dicembre 2015

PARTITI ITALIANI. LA FINE DI FORZA ITALIA. S. TURCO, Il parricidio tardivo di Sandro Bondi, L'ESPRESSO, 28 dicembre 2015

ancava l’ultima pennellata, l’ultimo dettaglio. L’ultima palata di terra. L’abiura finale. Adesso, amen, è arrivata anche questa. “Berlusconi potrebbe essere paragonato al conte Ugolino che divora il cranio dei suoi figli”, sibila Sandro Bondi. Ed eccola, via intervista con Repubblica , la pugnalata all’ex Cavaliere: il parricidio, la chiusura del cerchio, per quel che vale, ormai. Perché fino all’ultimo, Bondi - il fido scudiero, il sacerdote del purismo, l’abate che comminava scomuniche, il soldato che aveva scelto di decadere dalla politica quando era decaduto il suo generale - Berlusconi l’aveva sempre salvato.

PARTITI ITALIANI. LA FINE DI FORZA ITALIA. INTERVISTA CON S. BONDI. D. CRESTO-DINA, Bondi: "Io, cortigiano pentito. Berlusconi è uguale al conte Ugolino", LA REPUBBLICA, 28 dicembre 2015

ROMA  - "Parlo ora per la prima volta dopo nove mesi", dice mansueto ilfreschissimo senatore verdiniano Sandro Bondi già ministro della Cultura precipitato dalla poltrona con un pezzo di Pompei nel 2011 e ex cortigiano naturale e convinto di Berlusconi: "A Silvio, vita splendente...", ricordate i suoi sonetti pro familia? E dopo questa chiacchierata, onorevole? "Tornerò nel silenzio".

domenica 27 dicembre 2015

PIU' DIRITTI PER TUTTI. G. FASANO,«Non esiste il diritto a non nascere perché malati», CORRIERE DELLA SERA, 23 dicembre 2015

Non c?è nessun «diritto alla non vita», cioè «il diritto a non nascere se non sano». E che non si faccia confusione perché «cosa diversa è il diritto di staccare la spina, che comunque presuppone una manifestazione di volontà ex ante, con il testamento biologico». 

PIU' DIRITTI PER TUTTI. R. SAVIANO, Diritti civili, 
un altro anno buttato, L'ESPRESSO, 24 dicembre 2015

Poche parole per dire addio a una persona che, come fa chi costruisce la storia dei diritti negati nel nostro paese, ha reso pubblica una decisione del tutto privata. E lo ha fatto per dare voce a chi viene silenziato da una politica sempre in ritardo.

PIU' DIRITTI PER TUTTI. D. FUSARO, Omofobia, un nuovo psicoreato, IL FATTO, 27 dicembre 2015

Il mio articolo sulle unioni civili in Grecia è riuscito, da quel che mi segnalano, a far perdere la pazienza a molti. Soprattutto a molti che, anziché leggere, starnazzano e ragliano scompostamente, subito liquidando come omofobo chiunque in tema di costumi dissenta dalla linea prestabilita dall’ortodossia del pensiero unico politicamente corretto.

sabato 26 dicembre 2015

PIU' DIRITTI PER TUTTI. NUOVI DIRITTI E NUOVE POSSIBILITA' DELLA SCIENZA. G. BELARDELLI, Oltre la scienza: l’ideologia dei nuovi diritti e il concetto di limite, CORRIERE DELLA SERA, 24 dicembre 2015

C’è da augurarsi che la discussione sulla maternità surrogata, aperta dal documento di alcune femministe contro la pratica dell’«utero in affitto», non si chiuda tanto rapidamente. Infatti il tema, al quale il Corriere ha dato ampio spazio nei giorni scorsi, va ben oltre la questione, pur rilevantissima, della liceità o meno della pratica della gestazione per altri (generalmente dietro un compenso in denaro), vietata nella maggior parte dei Paesi europei ma ammessa in Usa, India e vari Stati dell’ex Urss. 

mercoledì 23 dicembre 2015

domenica 20 dicembre 2015

GOVERNO RENZI E CAOS SANITA'. M. BOCCI, Interventi saltati e reparti chiusi: è caos negli ospedali per i nuovi orari, LA REPUBBLICA, 20 dicembre 2015

I reparti chiudono, gli interventi saltano, gli ispettori del lavoro entrano in corsia per controllare il rispetto dei turni. Il nuovo orario della sanità sta portando il caos in molti ospedali, con l'aggravante di interpretazioni differenti delle norme, anche all'interno delle stesse regioni. "Turni rivoluzionati, impossibilità a proseguire il lavoro oltre certi limiti, riposi forzati. In un settore già carente di personale quest'ultima tegola comporterà un ulteriore affossamento del sistema sanitario", sentenzia da Napoli Francesco Corcione, presidente della Società italiana di chirurgia. Dal Piemonte alla Sicilia, dalla Campania alla Basilicata si denunciano difficoltà. Decine le operazioni saltate, tantissime le unità operative accorpate o chiuse. L'episodio più eclatante ha riguardato Cagliari, dove il 10 dicembre è saltato un trapianto di rene. L'équipe chirurgica aveva lavorato già su tre donatori, è riuscita a fare il prelievo sul quarto ma poi si è fermata sostenendo di non voler superare i limiti del nuovo orario. L'organo così non è stato trapiantato in Sardegna ma in Piemonte. "Applicare i nuovi turni non vuol dire far saltare interventi - commenta Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti - A Cagliari, ad esempio, un'altra équipe poteva effettuare il prelievo. Grazie all'impegno dei colleghi, in Italia in questo mese le attività dei nostri centri si sono svolte regolarmente".

mercoledì 16 dicembre 2015

LICIO GELLI E I MISTERI D'ITALIA. E. ANTONUCCI, Chi era Licio Gelli e che cos’era la P2, LA STAMPA, 16 dicembre 2015

La P2  
Loggia massonica segreta, di carattere eversivo, guidata da Gelli a partire dal 1970 in qualità di “Gran Maestro”. È finita al centro dei principali scandali della storia italiana degli ultimi trent’anni: dalla strage di Bologna allo scandalo del Banco Ambrosiano, passando per il tentato golpe Borghese, il sequestro Moro e Tangentopoli. La lista degli appartenenti alla loggia fu rinvenuta il 17 marzo 1981 durante una perquisizione della residenza di Gelli, Villa Wanda, e di una sua fabbrica a Castiglion Fibocchi (Arezzo), e fu resa pubblica il 21 maggio seguente dal presidente del Consiglio Arnaldo Forlani, poi dimessosi in virtù dello scandalo. 


LA MORTE DI LICIO GELLI. L'ITALIA E LA LOGGIA P2. J. JACOBONI, L’ultima intervista a La Stampa di Licio Gelli 7 anni fa: “Ci sono le logge dietro la crisi della sinistra”, LA STAMPA, 16 dicembre 2015

Il capo della P2 Licio Gelli è morto nella sua casa vicino ad Arezzo a 96 anni. Qui il colloquio pubblicato su La Stampa il 15 dicembre 2008.  

sabato 12 dicembre 2015

lunedì 7 dicembre 2015

SOCIALISMI AMERICANI. REDAZIONE, Venezuela: Maduro battuto, vincono le opposizioni, è la fine del chavismo, CORRIERE, 7 12 205

Con il crisma dell’ufficialità dei dati ufficiali della commissione elettorale si conferma la vittoria dell’opposizione in Venezuela. La coalizione dell’Unità nazionale (il Mud) ha vinto 99 seggi su 167 dell’Assemblea Nazionale contro i 46 del partito chavista ponendo fine dopo 16 anni al dominio incontrastato dei socialisti-bolivariani del defunto Hugo Chavez, e del suo delfino, l’attuale presidente Nicolas Maduro. Il presidente della commissione elettorale Tibisay Lucena ha avvertito che mancano all’appello ancora i risultati in alcune parte del Paese per assegnare altri 22 seggi, numeri tali da non essere in grado di alterare da soli il risultato. Anzi, il segretario del Mud, Jesus Torreabla, ha assicurato che aumenteranno il vantaggio dell’opposizione, che si è ha già assicurata la maggioranza semplice (84 seggi) ma potrebbe arrivare a quella qualificata (110). Se così fosse, il Mud disporrebbe di una maggioranza più grande di quella attuale del chavismo, e potrebbe approvare leggi autonomamente, scavalcare veti dell’esecutivo, rimuovere magistrati del Tribunale Superiore di Giustizia o perfino convocare un’assemblea costituzionale.

domenica 6 dicembre 2015

EUROPA E LIBERALIZZAZIONI SELVAGGE. S. MAURIZI, WikiLeaks rivela le nuove liberalizzazioni selvagge del Tisa, L'ESPRESSO, 3 dicembre 2015

n una Parigi cupa e stravolta dal terrore, i leader mondiali stanno cercando un accordo che salvi un pianeta in grande emergenza. La conferenza sul clima si svolge sotto gli occhi di tutti e la retorica è alta: «Abbiamo grandi speranze», ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, presidente di “Cop21”. Che ha poi aggiunto: «Tocca a noi far fronte alle nostre responsabilità in modo che l'11 dicembre [giorno di chiusura della conferenza, ndr] possiamo dire al mondo quelle quattro parole che sta aspettando: la nostra missione è compiuta». Ma quanto questi discorsi rischino di rivelarsi retorici è provato da WikiLeaks, che con un team di media internazionali, tra cui l'Espresso, pubblica nuovi documenti riservati sul Tisa, il trattato che i signori del mercato - Italia inclusa - stanno negoziando in segreto a Ginevra per liberalizzare il cuore dell'economia dei paesi sviluppati: i servizi.

I BISOGNI DELLE FAMIGLIE ITALIANE OGGI. REDAZIONE, I bisogni delle famiglie: la sicurezza economica in testa, REPUBBLICA, 6 dicembre 2015

MILANO - I soldi non fanno la felicità, dice l'adagio, ma restano al centro delle preoccupazioni che determinano il benessere familiare degli italiani. Le questioni economiche sono le più importanti per determinare il benessere famigliare degli italiani. La sicurezza finanziaria unita al "non doversi preoccuparsi di arrivare a fine mese" sono considerati i principali elementi che contribuiscono alla serenità delle famiglie (rispettivamente 44,6% e 44,2%). Fattori che senz'altro sono influenzati dal 'nervo scoperto' di anni di crisi, in un momento nel quale si sta riducendo il welfare state. Lo certifica una ricerca condota da Swg per conto del gruppo assicurativo Genworth, che si occupa proprio della protezione del tenore di vita.

sabato 5 dicembre 2015

TEORIE POLITICHE. POPULISMO. G. ORSINA, Il populismo è nostalgia della politica, LA STAMPA, 5 dicembre 2015

Se vivessimo a qualche anno-luce di distanza dalla Terra e guardassimo al nostro pianeta con lo stesso spirito col quale un entomologo osserva un termitaio, potremmo ammetterlo perfino alla vigilia delle importanti elezioni regionali che si terranno domani in Francia: le democrazie contemporanee stanno attraversando una fase di mutamento di straordinario interesse.  

ITALIA. RAPPORTO CENSIS 2015. F. Q. Censis, “Italia in letargo esistenziale collettivo, emergono capacità inventive ma solo individuali e spontanee”, IL FATTO, 4 dicembre 2015

Un Paese che resta in un “letargo esistenziale collettivo“, dove prevale il “giorno per giorno”. Ma anche dove si registra un “rilancio del primato della politica” e uno “sviluppo fatto di capacità inventive, individuali e collettive”: dinamiche spontanee considerate residuali, ma che prendono sempre più consistenza. E’ in sintesi la fotografia del 49esimo rapporto del Censis

SANITA'. P. BECCHI, Sanità, anatomia di un dolore, IL FATTO, 5 dicembre 2015

La pressione non scende, né quella massima né quella minima. Alba di domenica. Una notte bianca è quasi passata e il giorno che sta per nascere non promette niente di buono. La pressione resta alta, sia la massima sia la minima, anzi picchia forte, 230 /120. Eppure sono da anni sotto controllo per questa bestia silenziosa: non la vedi e quasi non la senti ma si muove dentro di te, pronta a colpirti quando meno te lo aspetti.