sabato 29 dicembre 2018

SOCIETA' ITALIANA E RANCORE. M. REVELLI, Le maglie strette del rancore, IL MANIFESTO, 27 dicembre 2018

Quanto più la paura non trova luoghi sociali di decantazione e di elaborazione emotiva, tanto più tende a trasformarsi in rancore e odio verso l’altro da sé». Nel labirinto delle paure. Politica, precarietà, immigrazione (Bollati Boringhieri, pp. 159, euro 15) ruota intorno a questo focus ed è il volume – bello e terribile – di Aldo Bonomi e Pierfrancesco Majorino. Un viaggio «di lavoro» dentro il «labirinto del sociale muto» alla ricerca del punto germinale di questa inedita cattiveria che tutti oggi ci colpisce: noi, osservatori che attoniti ci chiediamo cosa mai sia successo; loro, gli oggetti, le vittime di quanto in Europa, nel XXI secolo, non si aspettavano di subire. E forse anche gli altri, gli attori dell’odio, quelli che dopo un lungo ciclo di «italiani brava gente» oggi si ritrovano tra glihaters, irriconoscibili a se stessi nei luoghi che non riescono più a riconoscere, a ostentare come uno straccio di bandiera i propri peggiori sentimenti.

venerdì 28 dicembre 2018

FILOSOFIA POLITICA. OCCIDENTE IN CRISI. A. PANEBIANCO, Perché l’Occidente ha perso la bussola, CORRIERE.IT, 27 dicembre 2018

embra che, dagli Stati Uniti all’Europa, una parte ampia del mondo occidentale, in preda a un raptus, voglia disfarsi dei gioielli di famiglia — il tanto di buono che la società occidentale ha costruito nel corso dei secoli — e cerchi di auto-distruggersi.Servono al più presto leader (al momento non se ne vedono) che spazzino via le idee false e bacate che circolano in Occidente e che obnubilano le menti di tanti. Per esempio l’idea, diffusa in Europa, secondo cui, anziché storicamente eccezionale, la combinazione di pace, prosperità economica e democrazia di cui godiamo dalla fine della Seconda guerra mondiale, sia destinata a durare per chissà quanti altri decenni o secoli. È difficile stabilire se si tratti di un’idea bacata «di destra» oppure «di sinistra». Forse è politicamente trasversale. L’hanno cavalcata per decenni gli antiamericani che negavano l’evidenza, ossia l’esistenza di uno stretto rapporto fra la Nato (e i legami interatlantici) e la pace in Europa. E la cavalcano oggi i «sovranisti» quando attaccano l’Unione europea, ossia l’altra struttura di sostegno (insieme ai rapporti interatlantici) della pace nel vecchio Continente. Qualcuno ha scritto che noi umani siamo «deterministi» rispetto al passato (è andata così e non poteva che andare così) e «possibilisti», aperti a varie eventualità, rispetto al futuro. Tradotto, ciò significa che tendiamo a non capire quanta aleatorietà e quanta casualità ci siano nella storia passata.

FILOSOFIA POLITICA. EUROPA IN CRISI. S. MONTEFIORI,Pascal Bruckner: «L’Europa crolla perché il sapere è diventato il nuovo nemico», CORRIERE.IT, 27 dicembre 2018

Il mio sguardo è pessimista, l’ingiustificabile violenza dei gilet gialli è simile a quella che conosciamo da 15 anni nelle banlieue, e nell’affrontarla il presidente Emmanuel Macron si è dimostrato in ritardo, superato dagli eventi. Sono molto preoccupato, per la Francia e per l’Europa». Pascal Bruckner, romanziere e saggista 70enne, da molti anni alterna opere letterarie all’osservazione del presente. Per esempio all’inizio degli anni Ottanta «Luna di fiele», portato al cinema da Roman Polanski, e il quasi contemporaneo «Il singhiozzo dell’uomo bianco» con il quale denunciava gli eterni sensi di colpa dell’Occidente. Oppure, più di recente, il romanzo appena uscito «Un an et un jour» (Grasset) ambientato in un hotel del Nord degli Stati Uniti, e un interessante saggio sull’«islamofobia» come razzismo immaginario. Bruckner non fa sconti né ai gilets jaunes, né a Macron, né al 2019 che possiamo aspettarci in Europa.

venerdì 21 dicembre 2018

LA PERDITA DELLA MEMORIA SOCIALE. E. SEMINARA, Amnesia, oblio e altri disastri: la malattia del nostro tempo è la perdita di memoria, L'ESPRESSO, 20 dicembre 2018

Io abito al civico 75. Quando aspetto amici a cena so che ogni volta, alle 20 e 40, arriverà la telefonata: «Sono alla Baia verde, mi ricordi il tuo numero?». Anche se è già venuto altre volte, ogni ospite non lo ricorda mai.
Stiamo perdendo la memoria. Abbiamo 40 50 60 anni, siamo convinti di mostrarne 10 di meno e fingiamo sia normale, ma tant’è. Intorno alle 22, grosso modo prima del dolce, c’è sempre un ospite (non lo stesso, però) che parla di un film visto la sera prima, anzi te lo consiglia, ma poi si ferma, tentenna e tace: qual era il titolo?

RISCHIO GUERRA NUCLEARE. REDAZIONE, Putin dice che "c'è il rischio di una guerra nucleare" perché il sistema di "deterrenza sta collassando", REPUBBLICA.IT, 20 dicembre 2018

Giovedì il presidente russo, Vladimir Putin, parlando ai giornalisti nella conferenza stampa di fine anno ha detto che "il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare" e che lo "sfacelo" del sistema di deterrenza internazionale, acuito dalla decisione degli Usa di uscire dal trattato Inf, Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty, "aumenta l'incertezza".

Putin ha usato toni molto allarmistici parlando di rischio di una "catastrofe globale" dovuto alla tendenza che secondo il presidente russo sarebbe in atto in Occidente "ad abbassare la soglia per l'uso di armi nucleari". Questo spingerebbe Mosca a tenere posizioni difensive: "Le armi della Russia - ha detto Putin - servono a mantenere la parità strategica e se arriveranno i missili in Europa poi l'Occidente non squittisca se noi reagiremo. Ma io confido che l'umanità avrà abbastanza buon senso per evitare il peggio".

DISCUSSIONI A SINISTRA. R. ROSSANDA, Per un Marx al presente, IL MANIFESTO, 11 dicembre 2018

Non credo che, nell’interessante rassegna degli studi su Marx apparsa sul manifesto, si possa rimproverare alla ricerca svolta da Marcello Musto un eccesso di attenzione per le peripezie della coppia Marx-Jenny von Westhfalen. Non so se esse siano fin troppo note, ma sono quelle che danno a questa ricerca un carattere di molto più vicino umanamente e di comprensibile anche per lo sviluppo scientifico del pensatore di Treviri.

DISCUSSIONI A SINISTRA. P. FAVILLI, In questo mutamento perpetuo, non possiamo non dirci marxisti, IL MANIFESTO, 18 dicembre 2018

L'articolo di Rossana Rossanda Per un Marx al presente (il manifesto, 12 dicembre) ragiona sulle caratteristiche assunte dal lavoro nel nostro presente a partire da alcuni aspetti dell’analisi marxiana tanto sul lavoro che sulla forza-lavoro.

venerdì 14 dicembre 2018

POLITICA E VIOLENZA. POLEMICHE SU R. CURCIO. A. CASSANO, Foggia, polemiche per la pergamena Anpi al fondatore delle Br Renato Curcio: iniziativa annullata, REPUBBLICA.IT, 13 dicembre 2018

Una pergamena all'ex brigatista Renato Curcio scatena la polemica. Il caso scoppia a Orsara di Puglia, piccolo Comune sui monti Dauni in provincia di Foggia, dove il sindaco Tommaso Lecce ha deciso di premiare il fondatore delle Brigate Rosse, Curcio, con una pergamena dell'Anpi, l'associazione nazionale dei partigiani.

IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO. POLITICA DELLA SCUOLA. AUMENTI DI STIPENDIO A CHI? S. INTRAVAIA, Dirigenti scolastici, nuovo contratto: aumento di 540 euro mensili, LA REPUBBLICA.IT, 14 dicembre 2018

Dopo quasi dieci anni di attesa, i dirigenti scolastici, e quelli dell'intero comparto Istruzione, Ricerca e Alta formazione (Afam), hanno un nuovo contratto. E' stato firmato questa notte all'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale che contratta per il governo) dai sindacati rappresentativi del settore. Per i 7.452 capi d'istituto in servizio si tratta di un contratto importante perché arriva dopo sei mesi di trattative e contiene una serie di misure che i presidi chiedono da anni. In primis, l'equiparazione della parte fissa dello stipendio dei dirigenti di scuola a quella dei dirigenti di Università, Ricerca e Alta formazione artistica e musicale. Solo questo intervento porterà ad aumenti consistenti: 100 euro netti il mese (154,9 euro lordi mensili). E riguarderà anche i dirigenti universitari e dell'Afam. Per i presidi, poi, vi sono le risorse fisse già accantonate nella Legge di bilancio 2018: altri 440 euro a testa, in media. Che porteranno dal 2020 l'aumento totale per i dirigenti scolastici a 540 euro netti il mese.

domenica 9 dicembre 2018

BUON NATALE 2018. DA REPUBBLICA.IT, 9 dicembre 2018

Un poliziotto, che nella fisionomia ricorda il ministro dell'Interno Matteo Salvini, porta via un Babbo Natale in manette. E' l'ultimo murale che Tvboy, l'artista famoso per il bacio tra Salvini e Di Maio, ha regalato a Milano (il titolo è 'Babbo Natale Turco'. 



https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/12/09/foto/babbo_natale_turco_permesso_di_soggiorno_negato_tvboy_writer_milano-213808620/1/?ref=RHPPBT-BH-I0-C6-P8-S1.6-T1#1

POLITICA SATANA E IL CLIMA. REDAZIONE, «Satana responsabile del riscaldamento climatico»: e sui social si scatenano le ironie, CORRIERE.IT, 9 dicembre 2018

Il capo di gabinetto del ministero per la Famiglia e le disabilità, Cristiano Ceresani, ospite nella trasmissione Uno Mattina, risponde alla domanda se ci sia un'interpretazione teologica del riscaldamento globale, che veda incolpevole l'uomo perché vittima di forze a lui superiori.