giovedì 28 febbraio 2013

ELEZIONI. IL GIUDIZIO DELL'ECONOMIST: FATE ENTRARE I CLOWNS

LEGGI L'ARTICOLO: http://www.economist.com/news/leaders/21572763-how-beppe-grillo-and-silvio-berlusconi-threaten-future-italy-and-euro-send

PERCHÉ' LE DISASTROSE ELEZIONI ITALIANE MINACCIANO IL FUTURO DELL'EURO
Grillo: età 64 anni; novizio in economia; linea politica: tutti i politici sono truffatori; vuole sospendere il pagamento del debito.
Berlusconi: età 76 anni (esclusi i capelli); economicamente parlando una tragedia; linea politica: vieni a casa mia e porta un'amica; non vuole andare in galera.

ELEZIONI. RISULTATI E VOTO OPERAIO. RINALDO GIANOLA, Il peso sociale del Movimento Cinquestelle Voto operaio da Bossi a Grillo, L'UNITA', 28 febbraio 2013

Vuoi sapere qual è il clima che si respira nelle nostre fabbriche? È questo: andate tutti affan...». Damiano Galletti, segretario della Camera del lavoro di Brescia, un bastione del lavoro e delle lotte democratiche, cerca di individuare il filo che possa spiegare il voto di domenica scorsa, alle politiche e alle regionali. La destra leghista e berlusconiana, pur indebolita, conquista ancora la Lombardia, ha una posizione rilevante in parlamento, blocca il Senato. Ed è un brutto colpo. Il pd, Umberto Ambrosoli si comportano bene, se si guardano le statistiche delle passate elezioni. Ma poi bisogna fare i conti con Grillo, la novità di un movimento che toglie voti a tutti gli schieramenti, si insinua trasversalmente nei ceti sociali, almeno così ci dicono oggi i politologi, e conquista rapidamente, quasi di sorpresa per le dimensioni e l’impatto politico, ceti popolari, lavoratori, operai.

ELEZIONI. QUALE TIPO DI GOVERNO PROPORRE? SONDAGGIO L'UNITA', 28 febbraio 2013


mercoledì 27 febbraio 2013

ELEZIONI. NON RIELETTI E PENSIONANDI D'ORO. SERGIO RAME, Ecco i trombati d'oro: a Fini una liquidazione da oltre 260mila euro, IL GIORNALE, 27 febbraio 2013

Lontani dagli occhi, ma non dal portafoglio. Una lunga fila di politici e politicanti di professione non si presenterà più in parlamento ma non mancherà di passare, ogni mese, a ritirare una pensione con troppi zero.

ANALISI DEL VOTO. ISTITUTO CATTANEO. REDAZIONE, L'Istituto Cattaneo fotografa il voto: Pd e Pdl crollano rispetto al 2008, LA REPUBBLICA, 26 febbraio 2013

Partito democratico (Pd) e Popolo della libertà (Pdl) hanno perso rispettivamente il 30% e circa la metà dell’elettorato che li aveva scelti nel 2008; Movimento cinque stelle ha ottenuto consensi, seppur con qualche differenza percentuale, in tutte le regioni, sia al Nord che al Sud. Sono queste le istantanee che per l'Istituto Cattaneo di Bologna fotografano meglio il voto nazionale del 24 e 25 febbraio.

GIORNALISTI ALL'ITALIANA (VISTI DA QUELLO CHE SCRIVONO LORO STESSI). REDAZIONE, Elezioni, Sansonetti su Libero: “Pace tra Pd e Pdl e Berlusconi al Quirinale” , IL FATTO, 27 febbraio 2013


Pacificazione tra Pd e Pdl, accordo dei democratici con il partito dei Cosentino, degli Arena, degli Scilipoti, cancellare il berlusconismo attraverso l’eliminazione dell’antiberlusconismo. E su tutto: Berlusconi al Quirinale. Lo scrive Libero e questo non è sorprendente. Più sorprendente è che a firmare l’intervento non siano Maurizio Belpietro, Mario Giordano o Filippo Facci, ma Piero Sansonetti. Sansonetti è ricordato da tutti come direttore di Liberazione, quotidiano del Partito della Rifondazione Comunista, per oltre 4 anni. Aveva cominciato all’Unità negli anni Settanta (dov’è stato anche condirettore) e dal 2008 guida Calabria Ora.
Piero Sansonetti vanta nobili origini: è infatti nipote del barone e letterato salentino Girolamo Comi.

GIORNALISTI ALL'ITALIANA (VISTI DALLE PROPRIE MOGLI). REDAZIONE, Mentana e la moglie si separano Da giorni messaggi al veleno su Twitter, IL CORRIERE DELLA SERA, 11 gennaio 2013

Sembrava un falso. Invece era tutto vero. La pioggia di tweet, non proprio lusinghieri, da parte di Michela Rocco di Torrepadula nei confronti di suo marito Enrico Mentana, direttore del tg di La7, era stata a lungo ritenuta prodotto di un falso account. Invece, sembra sia tutto vero. Dopo 12 anni di matrimonio, infatti, la coppia è naufragata lo scorso 10 gennaio, data della separazione. Per davvero. Come spiega il quotidiano online «Lettera 43».


ITALIA. QUANDO GRILLO FACEVA GIA' POLITICA IN TELEVISIONE INSIEME CON BRUNO VESPA.


Performance di Beppe Grillo nel 1983, con Bruno Vespa che gli fa da spalla. Ad un certo punto della sequenza, sullo sfondo, si intravede anche un certo Enrico Mentana, ammutolito venticinquenne appena entrato in RAI certamente per meriti personali («Fui raccomandato da Pasquale Guadagnolo, quello al cui posto sono andato, che consigliò al vicedirettore Nuccio Fava un giovane molto bravo», Libero, 9 aprile 2008, intervista di Barbara Romano)

Performance di Beppe Grillo a "Fantastico" del 1986. Dopo queste battute contro Craxi e Martelli, sarà cacciato dalla RAI dagli stessi socialisti.


La Storia siamo noi. Su Beppe Grillo

ELEZIONI IN ITALIA. I FLUSSI ELETTORALI. RENATO MANNHEIMER, Si sono spostati 16 milioni di elettori: il Pd perde un terzo di voti, il Pdl metà, IL CORRIERE DELLA SERA, 27 febbraio 2013


Monti e 5 Stelle erodono il bacino dei «vecchi» schieramenti

martedì 26 febbraio 2013

ELEZIONI IN ITALIA. GIOVANNA COSENZA, Elezioni 2013: perché il centrosinistra ha perso voti a favore di M5S, IL FATTO, 26 febbraio 2013


Le ragioni sono tante e se ne parlerà per giorni. Propongo una prima lista di perché:
1. Bersani e i suoi hanno continuato (sordi a ogni suggerimento contrario) a demonizzare la comunicazione, ostinandosi a pensare che sia roba “da imbonitori” (leggi: Berlusconi) o “da uomini di spettacolo” (leggi: Grillo). Invece – lo ripeto fino alla nausea – comunicare è entrare in relazione con gli altri, stabilire un contatto con loro, saperli coinvolgere, esistere innanzi tutto per gli altri. Che in politica vuol dire: entrare in relazione con gli elettori e le elettrici, stabilire un contatto eccetera. Chi non capisce questo concetto elementare si condanna a perdere le elezioni. È successo finora e succederà sempre, perché la democrazia funziona così: per governare occorre che la maggioranza ti dia il voto, e per ottenere i voti della maggioranza, devi persuaderla. D’altra parte, pensaci, accade anche nella vita: chi non riesce a entrare in relazione con gli altri che fine fa? Non solo resta isolato, ma perde progressivamente la capacità di accogliere il nuovo, di capire il mondo.

ELEZIONI IN ITALIA. I RISULTATI DEFINITIVI, LA STAMPA, 26 febbraio 2013




ELEZIONI IN ITALIA. ECCO I NON ELETTI. REDAZIONE, Fuori dal Parlamento Di Pietro e Ingroia, IL CORRIERE DELLA SERA, 26 febbraio 2013


Tra gli esclusi eccellenti anche l'ex grillino Favia. I ripescaggi salvano Meloni e La Russa oltre a Tabacci e Donadi


ELEZIONI IN ITALIA. RISULTATI. I VOTI AI PARTITI FRA IL 2008 E IL 2013. RENATO MANNHEIMER, Record delle astensioni Il Pd è il vero sconfitto, IL CORRIERE DELLA SERA, 26 febbraio 2013


La partecipazione alle urne la più bassa dal 1946

Malgrado, nel momento in cui scriviamo, molti dati siano ancora provvisori, sono relativamente chiari alcuni aspetti caratterizzanti questa elezione.

lunedì 25 febbraio 2013

ELEZIONI. CESARE MARTINETTI, La cittadinanza da restituire all'elettore, LA STAMPA, 25 febbraio 2013


Abbiamo votato mettendo una croce su un simbolo di partito secondo quella legge elettorale costruita dalla destra per santificare se stessa negli anni del berlusconismo trionfante e chiamata dal suo stesso autore (il leghista Calderoli, non dimentichiamolo) «una porcata». Speriamo che sia l’ultima volta.

ELEZIONI. ASTENSIONISMO IN AUMENTO RISPETTO AL 2008



Dove si vota di più o dove si vota di meno? Alle 10,44 la situazione appare la seguente:
Lombardia, Trentino, Toscana, Umbria, Lazio 2, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna sono le regioni dove si registra una diminuzione del flusso elettorale che oscilla fra il 7 e il 10% rispetto al 2008;
si vota di più in Piemonte 1 e Valle d'Aosta (flessione del 2%); Marche (5%) e Lazio 1 (3%)

domenica 24 febbraio 2013

MANAGER ALL'ITALIANA FRA SERVILISMO MEDIATICO E CAPITALISMO CORROTTO. COMITATO DI REDAZIONE RCS,La crisi Rcs e gli stipendi dei manager, IL CORRIERE DELLA SERA, 24 febbraio 2013


Contemporaneamente alla presentazione del nuovo piano di ristrutturazione della Rcs, che prevede il taglio di 800 dipendenti e un netto ridimensionamento del perimetro industriale, l'amministratore delegato Pietro Scott Jovane ha annunciato l'autoriduzione del 10 per cento della sua retribuzione.

venerdì 22 febbraio 2013

ITALIA. VERSO LE ELEZIONI. IL GIUDIZIO DI GUIDO CRAINZ, L'ESPRESSO, 4 febbraio 2013


Quando il centrodestra cadde a Milano nel maggio 2011, ricorda Guido Crainz, Massimo Gramellini e Michele Serra scrissero sostanzialmente la stessa cosa: sono finalmente finiti gli anni '80. Il decennio che, è l'ipotesi dell'ultimo libro dello storico ('Il paese reale', Donzelli), con la spettacolarizzazione della politica, l'abitudine alla corruzione e alla lottizzazione, ha rappresentato l'inizio del processo che ci ha condotti sull'orlo del baratro finanziario e morale di cui siamo stati e siamo testimoni. Classe 1947, udinese, ora dice: «Era un giudizio ottimistico: gli anni '80 non erano finiti, avevano solo mostrato il disastro in cui ci avevano portati. E io temo che questa campagna elettorale non ci consenta di vedere la luce in fondo al tunnel, non alimenti molto ottimismo».

MEDIA ALL'ITALIANA. PIERO BEVILACQUA, La lingua malata di stampa e TV, IL MANIFESTO, 19 febbraio 2013


Universale risuona la critica e il biasimo ai partiti, alla scadente qualità dei loro linguaggi. Ma quale contributo di riscatto e di elevazione danno ad essi i mezzi prevalenti attraverso cui i partiti ricevono voce e rappresentazione? Quanto e in che modo stampa e tv contribuiscono a rendere evidente la modestia culturale e morale del ceto politico e quanto invece concorrono ad alimentarla? Il problema può essere offerto alla discussione, nella sua voluta parzialità, affrontando aspetti all'apparenza minori.

PER CHI E' QUESTA CANZONE(TTA)? ASCOLTATELA...


giovedì 21 febbraio 2013

CINEMA ITALIANO DIMENTICATO. ELIO PETRI, di SILVANA MAZZOCCHI, "L'ultima trovata", libro collettivo su Elio Petri L'idea dichiarata di Diego Modella, era rompere l'oblio che ha coperto i film e gli scritti di Elio Petri con un libro forte, tessuto di tante voci, capace di infrangere il muro della dimenticanza e restituirgli il riconoscimento dovuto al suo talento. La prefazione è di Walter Veltroni, LA REPUBBLICA, 21 febbraio 2013


Colma una vistosa lacuna della memoria L'ultima trovata, libro collettivo a cura di Diego Mondella dedicato, come recita il sottotitolo, a riparare il vuoto lasciato da Trent'anni di cinema senza Elio Petri. (1929-1982). Dimenticato dalla critica, (è la premessa di questo valido collage di saggi e testimonianze in libreria per Pendragon)al grande regista di un pezzo importante del cinema politico degli anni Sessanta e Settanta, non è stato perdonato di risultare scomodo e poco allineato con l'ideologia dominante della sua epoca. Una solitudine e una originalità che gli sono costate il silenzio calato su molti dei suoi film, quasi ignorati negli ultimi tre decenni, eppure non certo minori rispetto ai sempre celebrati Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto, La classe operaia va in Paradiso o Todo Modo.

mercoledì 20 febbraio 2013

TELEVISIONI ALL'ITALIANA. REDAZIONE, La7 passa a Urbano Cairo E Silvio duella con Mentana..., L'UNITA', 20 febbraio 2013

Nel giorno in cui La7 potrebbe avvicinarsi alle posizioni di Silvio Berlusconi, il leader del Pdl è protagonista di una simpatica sfida con Enrico Mentana. A Bersaglio Mobile, Berlusconi prima riprende bonariamente il direttore perchè non riesce a sentirne le domande. «Data la vecchiaia che avanza, ho difficoltà a sentirla. O si avvicina lei, o alza la voce», dice il leader del Pdl.


IL NUOVO CHE AVANZA. Perché il sindaco di Firenze offende me e il mio lavoro?, L'ESPRESSO, 20 febbraio 2013



Cara Rossini,
mi chiamo Valeria e sono una fantozziana dipendente del comune di Firenze, come ci definisce il nostro sindaco. Le scrivo amareggiata, dopo aver letto un articolo, su Repubblica del 15 u.s., sullo sciopero dei dipendenti comunali del giorno prima, che ha visto un corteo di circa tremila persone sfilare per le vie cittadine. Queste persone, come me, difendono il proprio stipendio, progressivamente decurtato, a rimedio di deficit ed errori di gestione di politici e dirigenti. Per chiarezza il mio subirà una decurtazione di circa 350 euro mensili.

IL NUOVO CHE AVANZA. REGIONALI. L'ESPRESSO, 20 febbraio 2013


GIORNALISMO ED ELEZIONI POLITICHE.


   Una delle caratteristiche di questa 'campagna elettorale' è stata sicuramente la totale assenza di interlocuzione giornalistica nei vari programmi TV che hanno ospitato i candidati alle prossime elezioni. Questi programmi hanno mostrato una lunga  serie di schiene prone e riverenti, di imbonitori genuflessi e accondiscendenti se non addirittura pronti a far da spalla agli ospiti di turno. Un esempio, significativamente ripetutosi, (che  vale per tutti) di questa connivenza è stato quello di Santoro e compagnia bella (ospite Berlusconi: ma Santoro non era stato 'cacciato' da Berlusconi?); quello di Mentana a LA7 (ospite Berlusconi: ma Mentana non era stato 'cacciato' da Berlusconi?); quello del duo Porro-Telese a IN ONDA (ospite Berlusconi: qui non possiamo dire niente perché,  almeno Porro, è un dipendente di Berlusconi). Come si vede l'ospite è stato sempre lo stesso, ma i (presunti?) giornalisti sono apparsi sempre diversi. Apparsi? Certamente: la loro diversità è stata, palesemente, solo apparente. In realtà ciò che si è visto, in una sciatta ripetizione del medesimo teatrino, è stata una indecente sceneggiata fra 'compagni di merende', fra sodali di un sistema in cui, da decenni, si è finta concorrenza (in Italia vige il monopolio RAI-SET) e professionalità e in cui abbiamo visto, fin dagli inizi, sempre gli stessi  transitare continuamente dalla RAI a Mediaset a LA7 e/o viceversa. Per quali nobili ragioni, poi, tutti lo sanno...
PS Alla luce di quanto sta trapelando dalle trattative sulla vendita de LA7, pare che il monopolista che nessuno ha mai cercato di fermare riuscirà ad impossessarsi anche di questa emittente.

MENTANA INTERVISTA BERLUSCONI _http://tg.la7.it/elezioni/video-i663377


PORRO-TELESE INTERVISTANO
BERLUSCONI -
http://www.youtube.com/watch?v=M5GCzHfJKJ0








martedì 19 febbraio 2013

LIBERO MERCATO TELEVISIVO SENZA REGOLE. GIOVANNI PONS, La7, il terzo polo affidato all'ex allievo del Cavaliere, LA REPUBBLICA, 19 febbraio 2013

MILANO - A sei giorni dalle elezioni politiche il cda di Telecom Italia ha deciso di vendere il suo asset più sensibile, la tv de La7, all'editore Urbano Cairo. Urbano Cairo è l'editore di periodici che ha iniziato la sua carriera professionale come assistente di Silvio Berlusconi. Assegnando a lui l'esclusiva della trattativa non si è voluto dare tempo a Diego Della Valle di fare la sua proposta, preannunciata con una lettera di sabato scorso (nella quale esprimeva l'idea di coinvolgere nell'operazione anche i volti noti de La7). Si è voluto invece decidere a tutti i costi probabilmente per dare un segnale nel bel mezzo della campagna elettorale, anche se i consiglieri di Telecom si difendono dicendo di aver esclusivamente fatto gli interessi dell'azienda. Certo, se è giusto che la vita delle aziende non segua un calendario politico, è anche vero che dopo otto mesi di trattative estenuanti la vendita de La7 arriva a realizzarsi a pochi giorni dal voto più importante degli ultimi cinquant'anni. Ed è lo stesso cda Telecom che si è dato questi tempi così "politicamente sensibili".

BERLUSCONI SPEDISCE LETTERE-TRAPPOLA AGLI ELETTORI. IL CORRIERE DELLA SERA, 19 febbraio 2013


ITALIA. VERSO LE ELEZIONI. CANDIDATI POLITICI DA DIMENTICARE. ANCHE OSCAR GIANNINO E' FASULLO, IL CORRIERE DELLA SERA, 19 febbraio 2013


«Chiedo scusa ai nostri elettori. Il mio è stato un errore gravissimo - ha detto Giannino -. Chiedo scusa a tutti. La linea di chiarezza che vogliamo portare avanti è netta e mi sono assunto tutte le responsabilità». Giannino ha spiegato di aver frequentato a Chicago negli anni '90 delle lezioni di inglese tecnico-economico con un insegnante privato. «Mi sono state attribuite online lauree e master a Chicago e il mio gravissimo errore è stato non essermene accorto. La discussione su questi titoli su Wikipedia andava avanti da tempo, ma io non uso Wikipedia e non me ne ero accorto. L'equivoco è nato perchè io sono stato più volte a Chicago e perchè la mia scuola economica di riferimento è quella. Anche il curriculum sbagliato sul sito dell'istituto Bruno Leoni è dovuto ad un giovane stagista che ha preso e messo dentro quanto trovato su Wikipedia».

domenica 17 febbraio 2013

giovedì 14 febbraio 2013

ITALIA. VERSO LE ELEZIONI. CAMPAGNA ELETTORALE E SOCIETA' DELLO SPETTACOLO. C. RAIMO, Le maschere di Renzi, Grillo e Berlusconi, IL MANIFESTO, 13 febbraio 2013

In un vecchio video datato 1993 che potete rintracciare su youtube c'è una delle ultime apparizioni Rai di Beppe Grillo. Se la prende con chi rema contro una possibile rivoluzione tecnologica democratica, contro il capitalismo che ci imprigiona con le macchine a benzina e non ci fa sviluppare quelle elettriche... La sua retorica è già tutta politica, anche se non lo confessa, anzi. A un certo punto, al minuto 13 circa, Grillo, dopo essersi preso gli ennesimi applausi, si rivolge al pubblico e dice "Non sto qui a fare come quello di Quinto potere. Se divento un messia, fatemi un gesto e mi metto subito questo": estrae dalla tasca un naso rosso e se lo infila.

ITALIA. VERSO LE ELEZIONI. SOCIOLOGIA E CONFLITTI. CAMPAGNA ELETTORALE SENZA CONFLITTI. GIUSEPPE DE RITA,Una campagna elettorale di vertice che non rispecchia i conflitti sociali, IL CORRIERE DELLA SERA, 13 febbraio 2013


Un gioco delle parti che basta a se stesso e non rappresenta alcuna tensione: di classe operaia o di borghesia


lunedì 11 febbraio 2013

ITALIA VERSO LE ELEZIONI. GIOVANNI SARTORI, Bugie elettorali con le gambe corte , IL CORRIERE DELLA SERA, 11 febbraio 2013


Che brutte elezioni!Sino a fine mese la campagna elettorale diventerà rituale (in televisione) e i sondaggi di opinione dovranno essere clandestini. Poco male. Per mio conto ho già visto e sentito abbastanza. Per dirla alla Renzi, in partenza il «rottamando» sembrava che dovesse essere un Berlusconi che usciva di scena con il sorriso a tutti i denti e docile come non mai. Invece no. È lestamente tornato in scena più in forma di sempre, e in campagna elettorale è sicuramente stato il più bravo di tutti.

domenica 3 febbraio 2013

SULLA DESTRA ITALIANA E SU BERLUSCONI. INTERVISTA CON MASSIMO RECALCATI, Mollare vuol dire affrontare la morte, IL FATTO, 7 dicembre 2012

Nietzsche afferma che la saggezza più grande per un uomo è quella di saper uscire di scena al momento giusto.
Questa massima non sembra ispirare il nostro ex Presidente del Consiglio.
Nel caso di Berlusconi essere sulla scena sembra una questione di vita o di morte”. Massimo Recalcati, psicanalista lacaniano, fotografa le ragioni psicologiche che stanno dietro ai comportamenti di Berlusconi (di cui si è occupato in molti dei suoi saggi), alle tante annunciate uscite di scena e altrettanti ritorni in campo.

SULLA SINISTRA ITALIANA, SECONDO D'ALEMA. ADAM MICHNIK INTERVISTA MASSIMO D'ALEMA, La mia sinistra, L'ESPRESSO, 7 febbraio 2013


Nel 1984, mentre stavo in una prigione comunista in Polonia, Massimo D’Alema partecipava a Mosca, sulla piazza Rossa, ai funerali di Jurij Andropov, ex capo del Kgb, diventato segretario del Partito comunista dell’Urss. Eravamo dalle parti opposte della barricata? Forse non fino in fondo. Che i comunisti italiani fossero un po’ diversi dagli altri l’avevo intuito già nell’agosto del 1968. Anche allora ero in carcere, e sulle pagine di “Trybuna Ludu”, l’organo del Partito operaio unificato polacco, ho letto la notizia: il Partito comunista del Lussemburgo appoggia l’intervento dei Paesi del Patto di Varsavia in Cecoslovacchia. Avevo capito come questa notizia andasse interpretata: il Pci aveva condannato l’azione dei sovietici. A Roma i comunisti la pensavano diversamente che a Mosca. Da allora il Muro di Berlino è caduto, la mia Polonia fa parte dell’Unione europea e della Nato e D’Alema è stato presidente del Consiglio e ministro degli Esteri italiano. Oggi è un esponente di primo piano della sinistra europea e italiana. Sono andato a Roma a sentire cosa ne pensa della sinistra, appunto, dell’eredità del comunismo, della destra, del populismo e della chiesa ai tempi della globalizzazione. 


SINISTRA ITALIANA. UN SAGGIO DI CARLO GALLI. Recensione di Antonio Negri, Vana ricerca del buon governo, IL MANIFESTO, 2 febbraio 2013


Un paese plasmato sul modello emiliano. Un mito riproposto assieme alla ridefinizione di un nuovo legame tra carta costituzionale e lavoro. Recensione a Carlo Galli, Sinistra. Per il lavoro, per la democrazia, Mondadori, 2013