lunedì 24 giugno 2019

SULLE TRACCE DEGLI ESAMI DI STATO. LA SECONDA PROVA SCRITTA PER IL L. DELLE S. UMANE. M. FAGOTTO, 21 giugno 2019

Vignetta di M. Biani

Devo dire che sono rimasto sorpreso per la scelta ministeriale effettuata, politicamente molto sbilanciata a sinistra. Sono, infatti, temi tipicamente di sinistra quelli dei rapporti fra istruzione e mobilità sociale mancata, arenata, promessa e non mantenuta...i riferimenti, poi, alla riforma della s. media unica del 1962 e a don Milani (critico proprio di quella riforma che non riformava niente) confermano questa mia sensazione. Fra i quesiti, nella seconda parte, il primo alludeva perfino alle ultime riforme liberiste (non so chi siano gli estensori, ma la cosa è sorprendente) invitando a riflettere fra metodi competitivi e metodi collaborativi (naturalmente, devono essersi confusi o comunque devono aver formulato male il quesito che, in effetti, dai pochi che lo hanno svolto, non è stato capito). Davvero strano, ripeto e che non sia solo una supposizione personale lo conferma il fatto che, il giorno dopo, l'unico quotidiano che abbia commentato (con una vignetta) il tema proposto è stato IL MANIFESTO.

sabato 15 giugno 2019

I NUOVI OPERAI SONO MIGRANTI. C. DEL FRATE, Soresina, scioperanti bloccano un magazzino: scontri con la polizia. Blocco rimosso e tre operai feriti ,CORRIERE TV, 15 giugno 2019

La protesta di un gruppo di addetti alla logistica che temevano di perdere il posto di lavoro si è risolta con alcuni scontri con la polizia, al termine dei quali tre manifestanti sono stati portati in ospedale; a uno di loro è stata diagnosticata la frattura di una gamba. In particolare, la polizia ha spostato di peso i manifestanti che si erano stesi sulla sede stradale impedendo il transito dei mezzi pesanti e la circolazione stradale. È accaduto a Soresina, in provincia di Cremona, all’esterno di un magazzino della Finiper, catena di ipermercati con numerosi punti vendita nel Nord Italia. La notizia e le immagini degli scontri sono stati diffusi dal sindacato autonomi Usb, una delle sigle che ha appoggiato la protesta dei lavoratori.

venerdì 14 giugno 2019

martedì 11 giugno 2019

CONVEGNO SU MARX. PISA MAGGIO 2019. CONFERENZE SU 'RADIO RADICALE'


Conferenze registrate da RADIO RADICALE

RILANCIO DELLA SINISTRA FRA AMBIENTE E CAMBIAMENTI CLIMATICI. G. VIALE, Ricominciare dal clima. Non un’opzione: una necessità, IL MANIFESTO, 11 giugno 2019

Greta Thunberg non è una scienziata. È (diventata) una figura mediatica che dà voce a pensieri, timori (anzi terrori, come lei stessa suggerisce) e convinzioni che molti di noi coltivano sulla base di studi sempre più precisi e incontestabili. Studi sempre più drammaticamente allarmanti, prodotti da un Comitato dell’Onu sui cambiamenti climatici (l’Ippc).

Che ci avverte che siamo vicini a un punto di non ritorno, oltre il quale non potranno più essere ristabilite sul nostro pianeta le condizioni che rendono possibile la vita e la convivenza di miliardi di esseri umani.

ANNIVERSARI. LA MORTE DI E. BERLINGUER NEL 1984. G. BOCCA, Ciao ciao Enrico, eri un uomo vero, LA REPUBBLICA, 9 giugno 1984

Una brutta notizia, un dolore vero. Mi dispiace, per lui e per noi, povero Berlinguer. Forse quel che mi è sempre piaciuto di lui è la sua negazione, nell'immagine e nello stile, del sovietismo più tetro. C'è una stupenda fotografia di lui a Mosca, nel '76, fra Breznev e Suslov: i due sovietici in abiti scuri, il petto coperto da medaglie, i sorrisi ottusi, enigmatici, le facce smorte del potere mummificato e lui in mezzo, in abito grigio, la cravatta male annodata, i capelli ispidi come li disegna Forattini, le spallucce gracili, un passerotto capitato fra due mastini. Sì, è stato un gran conforto negli anni passati vedere alla testa del partito comunista uno come lui, non collocabile in una fotografia di gruppo del politburo e neppure nella Nomenklatura. O forse mi è sempre piaciuto in lui ciò che lo rendeva incomprensibile o anacronistico o magari ridicolo alla nostra politica contemporanea e, in parte, ai suoi stessi compagni, la moralità.

FLUSSI ELETTORALI. ISTITUTO CATTANEO. DOVE VANNO GLI ELETTORI DI CENTRO-SINISTRA?

Elezioni comunali 2019: i flussi di voto tra primo e secondo turno Flussi senza sorprese. Gli elettorati di centrodestra e di centrosinistra si confermano, ma perdono qualche pezzo. Gli elettori del M5s scelgono caso per caso. E al ballottaggio il candidato Cinquestelle è sempre “pigliatutti” (Istituto Cattaneo)  

FLUSSI ELETTORALI. UMBRIA. GLI ELETTORI DEL PD IN FUGA VERSO LA LEGA. REDAZIONE, Flussi elettorali, così i delusi del Pd sono andati alla Lega, UMBRIA DOMANI, 11 giugno 2019

PERUGIA – Massima mobilità del voto. E’ ormai questa la linea che esce dalle urne, a ballottaggi conclusi, tracciata dal tradizionale studio post voto del professor Bruno Bracalente e dal Centro Studi di Palazzo Cesaroni. I numeri prendono in esame amministrative ed europee e testimoniano come la Lega abbia intercettato meglio di altre forze l’esigenza di cambiamento dei cittadini, agganciando quelle classi di lavoratori e operai, residenti nelle periferie, che erano appannaggio della sinistra.

sabato 8 giugno 2019

RILANCIO DELLA SINISTRA FRA NATURA E ECONOMIA. P. BEVILACQUA, Il cammello della sinistra e la cruna dell’ago ambientalista, IL MANIFESTO, 8 giugno 2019

Delle ragioni che rendono incomunicanti, in Italia, e dunque anche elettoralmente fragili, Verdi e Sinistra radicale, Roberto Della Seta ne analizza diverse e rilevanti (il manifesto, 4/6). Offrendo l’occasione per tornare sul tema decisivo dell’ambiente.

giovedì 6 giugno 2019

POLITICA INFORMAZIONE RAI. G. VITALE, Rai, il consigliere Laganà: "Viale Mazzini è una polveriera, M5s e Lega si spartiscono autori e conduttori", REPUBBLICA.IT, 6 giugno 2019

Io davvero non so più cosa rispondere ai colleghi che, preoccupati, mi chiedono che sta succedendo in Rai. Non so spiegare come mai, in un'azienda che conta più di 1.700 giornalisti, per condurre i programmi di punta della prima rete sono stati preferiti due esterni, senza un curriculum specifico e la cui professionalità è quanto meno tutta da dimostrare". Riccardo Laganà, il primo consigliere di amministrazione eletto in rappresentanza degli oltre 13mila dipendenti del servizio pubblico, è a dir poco "sconcertato" dell'assalto sovranista alla diligenza di Viale Mazzini.  

martedì 4 giugno 2019

CRIMINI CONTRO L'UMANITA'. DENUNCIA CONTRO MINISTRI ITALIANI. M. SERAFINI, Nuovo esposto all’Aja contro l’Italia e l’Ue. «I politici responsabili di crimini contro l’umanità», CORRIERE.IT, 3 giugno 2019

I primi ministri italiani Matteo Renzi, Paolo Gentiloni. Il ministro dell’Interno Marco Minniti. E poi Matteo Salvini. Ma anche il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Sono questi i nomi che compaiono nelle 250 pagine che compongono l’esposto che verrà presentato alla Corte Penale internazionale dell’Aja dall’esperto di diritto internazionale dell’Istituto di studi politici di Parigi, l’israeliano Omer Shatz, e dal giornalista franco-spagnolo Juan Branco, consigliere di WikiLeaks. L’accusa è di crimini contro l’umanità a seguito delle politiche migratorie dell’UE nel Mediterraneo centrale. In particolare — si legge nella denuncia di cui il Corriere ha avuto il testo in anteprima -«esternalizzando le pratiche di respingimento dei migranti in fuga dalla Libia alla Guardia costiera libica, pur conoscendo le conseguenze letali di queste deportazioni diffuse e sistematiche (40 mila respingimenti in 3 anni), gli agenti italiani e dell’UE si sono resi complici degli atroci crimini commessi contro nei campi di detenzione in Libia»