lunedì 12 maggio 2014

TANGENTOPOLI 20 ANNI DOPO. REDAZIONE, Greganti. da operaio FIAT ad imprenditore, LA REPUBBLICA, 12 maggio 2014

Vent'anni dopo Tangentopoli, il "compagno G", come Primo Greganti venne identificato all'epoca della bufera di Mani Pulite, torna all'onore delle cronache giudiziarie per vicende legate agli appalti dell' Expo.  Nato nel 1944 a Jesi, in provincia di Ancona, Greganti è a Torino già 14 anni dopo. 



Lavora come operaio in casa Fiat, ma la passione politica s'affaccia presto e prende le forme dei primi incarichi nel Partito comunista che scalerà con il tempo, fino alla segreteria della Federazione di Torino e alla collaborazione con la direzione nazionale, per poi seguire Occhetto nel progetto del Pds. Ma è Mani Pulite a renderlo 'famoso': complice l'atteggiamento 'granitico' con cui ha difeso la propria asserita innocenza di fronte ai magistrati milanesi, senza mai concedere alcuna confessione. Il 1marzo 1993 viene arrestato in base alle dichiarazioni del manager socialista della Ferruzzi Lorenzo Panzavolta, che lo accusò di avere intascato una tangente di 621 milioni per conto del partito

Ma è Mani Pulite a renderlo 'famoso': complice l'atteggiamento 'granitico' con cui ha difeso la propria asserita innocenza di fronte ai magistrati milanesi, senza mai concedere alcuna confessione. Il 1marzo 1993 viene arrestato in base alle dichiarazioni del manager socialista della Ferruzzi Lorenzo Panzavolta, che lo accusò di avere intascato una tangente di 621 milioni per conto del partito. Resta a San Vittore fino al 31 maggio, non smise di negare che il destinatario finale di una maxitangente complessiva da un miliardo e 200 milioni di lire fosse il Pci. Il 19 settembre dello stesso anno si costituì con l’accusa di avere intascato dall’imprenditore Domenico Gavio una tangente di 400 milioni di lire.

Rinviato a giudizio, venne condannato a 3 anni e 7 mesi per finanziamento illecito al partito, pena poi ridotta a 3 anni col patteggiamento (conferma della Cassazione nel marzo 2002): nella sentenza di secondo grado, pronunciata  i giudici definirono Greganti «il fiduciario del Pci pronto a mettere a disposizione i propri

 conti personali per esigenze lecite e illecite del partito» (conto “Gabbietta”). Pur avviando una nuova attività di consulenza industriale, Gregfanti non ha mai smesso di interessarsi di politica, aderendo prima al Pds e prendendo poi la tessera del Pd.

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