mercoledì 10 aprile 2024

GUERRA ISRAELO-PALESTINESE E DISORDINE MONDIALE. UN ARTICOLO DI M. CACCIARI. Che cosa dovrebbero fare gli studenti che protestano, M. FAGOTTO F., 10.04.2024

 Nella sintesi formulata da Cacciari in un articolo comparso qualche giorno fa ((M. Cacciari, La guerra civile globale, gli studenti e gli atenei, La stampa, 8.04.2024) le cose starebbero così: stiamo diventando miliardi di esseri umani sempre più simili in forza del fatto che la mentalità pluto/consumistico/spettacolare è divenuta egemone e dominante su scala globale (il “capitalismo di stato” lo chiama Cacciari); ma proprio per questo la competizione indotta dal desiderio mimetico e dal conformismo individualistico si sta dimostrando sempre più oppressiva e pericolosa fino a scatenare quei conflitti definibili come tante “guerre civili” che “si combattono all'interno di un terreno a tutti comune  privo o quasi degli antichi connotati ideologici, quello di un universale capitalismo di stato, retto da formidabili apparati economico-militari e dall'interesse di giganteschi sistemi finanziari”.




 Se questo è lo stato di cose attuale, Cacciari propone agli studenti, che protestano da mesi contro le collaborazioni fra università italiane e israeliane, una strategia da seguire.

 Chiedere alle università  quali siano i progetti finalizzati a comporre i conflitti e non a suscitarli...indicarne loro stessi alcuni se non ce ne sono...confrontarsi e dibattere su tutto questo.

Manifestare contro i governi in carica, sia israeliano sia russo (si è dimenticato qui quello ucraino, non diverso dagli altri); manifestare contro i governi che hanno dimenticato l'art 11 della nostra costituzione e contro i politici europei inermi di fronte a tale scenario.

 Mi sembrano osservazioni sensate, soprattutto i suggerimenti rivolti agli studenti, praticabili come fossero le parti di un programma politico

 Purtroppo, va detto, molti studenti sbraitano ed urlano spesso slogan stereotipati capaci solo di essere utilizzati contro di loro per dimostrarne la carica impulsiva e ideologizzante!

 Riguardo allo "spirito scientifico che vola dove vuole", il riferimento qui è a quella volontà di potenza con cui Cacciari interpreta la storia della ragione occidentale secondo una tradizione di pensiero che, per i tempi più vicini a noi, significa Machiavelli, Leopardi, Nietzsche, Marx, Weber, Musil, Heidegger, Benjamin…

 Verso la fine chi scrive dice che la scienza è stata ed è al servizio delle forze economiche e finanziarie, forze che hanno visto la politica come un ostacolo alle proprie attività di egemonia e di conquista!!

  L'auspicio è, allora, proprio quello di piegare, politicamente, queste forze verso la costruzione di una pacifica federazione fra nazioni e popoli...un kantismo all'insegna della famosa  “pace perpetua”, insomma, come obiettivo ultimo e bandiera da far sventolare agli studenti, lasciati soli e non supportati da nessun “partito di sinistra" (probabilmente perché partiti di questo tipo non ce ne sono in circolazione).

   Soli come i “palestinesi”, ma anche come i “russi” e gli “ucraini”, tutti quei popoli contro i quali i governi oligarchi locali hanno scatenato le varie “guerre civili globali” a cui stiamo assistendo.

   Quello che si chiama "palestina" è, infatti, il rimosso che si vorrebbe eliminare, ma che ritorna ossessivamente a disturbare l'apparente tranquillità di chi sta cercando di arricchirsi o è già diventato ricco e potente (i soldati morti sul fronte di guerra russo-ucraino a quali popoli e classi sociali appartengono? Di quale rimosso ci parlano?)


Altri articoli e interventi su e di Cacciari, pensatore spesso gigionesco e controverso:

Finelli, Toffanin, Sulla lettera aperta di Cacciari e Agamben.  Sul privilegio, Sinistrainrete, 22.08.2021
Zhok, Sulla lettera aperta di Cacciari e Agamben, 30.07.2021
Intervista su "Il potere che frena", La stampa, 29.03.2013
Disputa con Travaglio sul 'caso Sgarbi, Otto e mezzo, 2.02.2024
Cacciari, Democrazia, riflessioni sull'uso, L'espresso, 15.11.2011

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